Amici a quattro zampe e patentino per proprietari: come conoscere le regole base per una perfetta convivenza?

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Sono sempre di più le famiglie italiane che adottano o acquistano un cane. Ma sono tutti in grado di badare ad un amico a quattro zampe? Come fare per avere tutte le competenze necessarie, soprattutto se si tratta del primo animale?

 

Un aiuto potrebbe arrivare dal patentino, rilasciato a seguito di un corso di poche lezioni tenuto dai Comuni congiuntamente con i Servizi Veterinari Pubblici (ASL-USL) per fornire le nozioni di base per una perfetta gestione dell’animale.

 

 

I cani, animali meravigliosi in grado di portare gioia in ogni casa e famiglia. Ma non tutti conoscono le regole base per una perfetta convivenza, e anche coloro che non sono alla loro prima esperienza possono non conoscere tutte le misure per gestirli al meglio. Un aiuto in questo senso può arrivare dal cosiddetto patentino, attestato rilasciato in seguito ad un percorso formativo con esame finale organizzato dai Comuni congiuntamente con il Servizio Veterinario Pubblico territorialmente competente. Ma come funziona il conseguimento del patentino? E a chi può essere utile?

 

MYLAV (www.mylav.net) – laboratorio di analisi veterinarie privato con un’esperienza ventennale a servizio di medici veterinari, liberi professionisti, di tutta Italia – per sensibilizzare sull’importanza di una gestione consapevole del cane, anche in ottica di scongiurare eventuali abbandoni, criticità e problematiche varie, vuole fare il punto sul patentino per proprietari, strumento utile anche per coloro che non si trovano alla loro prima esperienza e che non vogliono arrivare ad essere obbligati a farlo per un cane che, se gestito male, diventa critico.

 

Quasi tutti amiamo i cani e quasi tutti ne vorremmo uno nella nostra vita, ma siamo sicuri di conoscere tutte le regole base per gestire il nostro animale al meglio? – si chiedono da MYLAV – I proprietari di cani, e non per forza alla prima esperienza, spesso interagiscono in modo non corretto con i propri animali, magari per mancanza di competenze adeguate sui comportamenti, bisogni fisiologici, comunicativi o anche medici. A cosa può portare questa carenza cognitiva? A difficoltà di interazione e, nel peggiore dei casi, a problematiche anche serie. Proprio per questo le possibilità di formazione possono essere tante, che sia il documentarsi con un libro o fare una visita veterinaria pre-adozione o seguire dei corsi di formazione, l’importante è comunque acquisire conoscenze per una corretta relazione tra il cane e il suo proprietario e consentire una perfetta integrazione dell’animale nel suo contesto familiare e sociale”.

 

Il patentino per cani, può essere proprio uno di questi strumenti per formarsi: questo viene rilasciato ai proprietari (o anche a coloro che intendono divenirlo) al termine di un percorso di formazione della durata quattro o cinque lezioni[1] che si conclude con un test di verifica finale. Il patentino può essere anche ottenuto su base volontaria per tutti coloro che si rendono conto di non avere sufficienti competenze per prendersi cura di un cane.

 

I temi affrontati nel corso per il rilascio del patentino

 

Tra gli argomenti trattati durante i corsi vi può essere lo sviluppo comportamentale in relazione alle diverse fasi della vita (da cucciolo a cane anziano), il benessere del cane, la comunicazione intra ed extra specifica, la comunicazione olfattiva, acustica e visiva, la relazione uomo – cane e gli errori di comunicazione, come prevenire l’aggressività e i problemi di comportamento[2], nonché conoscere i doveri e le responsabilità dei proprietari come detentori da un punto di vista normativo.

 

Si tratta di tematiche utili per tutti i proprietari di animali a quattro zampe, in particolar modo per gli appassionati che desiderano saperne di più, per conoscere meglio il proprio animale e per diventare dei proprietari modello” spiegano gli esperti di MYLAV.

 

Quando il corso di formazione è obbligatorio

 

Il corso di formazione con il rilascio del patentino è però obbligatorio quando si parla di cani coinvolti in episodi di aggressione e qualsiasi altra manifestazione di comportamento potenzialmente pericoloso. In seguito alla segnalazione, i Servizi Veterinari Pubblici sono tenuti a verificare la presenza o meno di infezione rabida (bisogna ricordare infatti che il motivo principale di pratiche di morsicatura e passaporti è per la profilassi della rabbia, malattia mortale per tutti i mammiferi). Oltre a questo, i Servizi Veterinari delle Aziende Sanitarie sono tenuti a verificare anche le condizioni psicofisiche dell’animale e la corretta gestione di questo da parte del proprietario. In caso di problematiche, subentra l’obbligo di formazione, a seguito di Ordinanza di cane pericoloso che comporta responsabilità penali

 

Speciale è invece il patentino per cani “speciali”, reso obbligatorio a Milano come prima città d’Italia per coloro che hanno deciso di convivere e quindi adottare o acquistare un “cane speciale”, come, solo come esempi estratti dalla lista esistente, un Cane Lupo Cecoslovacco o il Rottweiler. Per loro è bene che i loro proprietari siano altrettanto “speciali” per conoscenze attestate appunto da un patentino altrettanto speciale. Il progetto è entrato in vigore a Milano nel 2020 e l’iniziativa del Comune di Milano ha riscosso interesse anche in altri comuni Italiani perché attualmente l’ottenimento del Patentino per Cani Speciali non è stato reso obbligatorio su scala nazionale, se non nei comuni che lo hanno previsto, e non è da confondere con il percorso dedicato, con rilascio di specifico patentino, obbligatorio su scala nazionale, per quei cani che abbiano ricevuto un’ordinanza per aggressività[3].

 

Che sia ottenuto il patentino per cani speciali o quello obbligatorio per i padroni di cani pericolosi (riferibile all’ordinanza del Marzo 2009) ricordiamo che se si desidera andare all’estero, per viaggio di piacere o per spostamento di residenza, e sempre bene rivolgersi ai Consolati dei Paesi di destinazione per non incorrere in spiacevoli conseguenze – spiegano gli esperti di MYLAV – ad esempio, in alcuni Paesi esteri tra cui Spagna, Germania non sono accettati cani di determinate razze (se non condotte al guinzaglio e con museruola): ecco perché è bene informarsi prima di partire, indipendentemente dal possesso del Patentino Italiano e Passaporto Europeo”.

 

 

 

MYLAV

 

MYLAV (ex “Laboratorio di analisi veterinarie La Vallonea”) nasce nel 2002 come dipartimento di analisi veterinarie di un laboratorio di analisi cliniche umane. Nel 2005 l’azienda viene certificata ISO 9001:2000 divenendo il primo laboratorio di analisi veterinarie in Italia a raggiungere questo importante traguardo (per poi ottenere sette anni dopo la certificazione ISO 9001:2008). Tra i servizi offerti ai medici veterinari vi sono: analisi di laboratorio con prenotazione on-line, servizio di consulenza per i casi più complessi, canali di informazione per i proprietari di animali e molto altro ancora. Nel 2018, e per i tre anni successivi, il Financial Times inserisce il laboratorio nella classifica delle 1000 aziende a più̀ elevata crescita in Europa. Solo un anno dopo, Il Sole 24 Ore riconosce MYLAV come Leader della Crescita 2019 (una delle 450 aziende italiane), anche questo titolo detenuto da tre anni. MYLAV è anche impegnata nel sociale a fianco di Save The Children, Mission Rabies, Wami: Water with a Mission, Medici Senza Frontiere e AGEBEO.

Diagnostica, Informazione, Consulenza.

Per saperne di più: https://saluteanimale.net, il sito dedicato ai proprietari.

[1] A seconda dell’organizzatore.

[2] Fonte: https://www.salute.gov.it/portale/p5_1_2.jsp?lingua=italiano&id=137

[3] Come riportato poco sopra.