BrianzAcque: in centinaia per l’inaugurazione del Parco dell’Acqua di Carnate, Bernareggio, Ronco Briantino.

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Il pomeriggio allietato dall’esibizione del  Corpo Musicale  Santa Cecilia in Brianza e le sbandieratrici delle  4K Performance Ensamble.

Centinaia di persone hanno partecipato all’inaugurazione del Parco dell’Acqua di Bernareggio, Carnate, Ronco Briantino. La cerimonia inaugurale della nuova opera riconducibile alle green and blu infastructure, si è svolta nell’ambito del Ventennale della kermesse Ville Aperte in Brianza, di cui Brianzacque è partner e sponsor.  Un pomeriggio speciale,   destinato a restare negli annali di storia locale e non solo. Dopo l’apertura con un minuto di silenzio in memoria delle undici vittime dell’alluvione delle Marche dopo  i saluti e gli interventi delle autorità, largo spazio al divertimento con l’energia trascinante del Corpo Musicale  Santa Cecilia in Brianza e le sbandieratrici delle  4K Performance Ensamble. Trenta minuti di live show  con un sipario a tema dal titolo “I am water”, riproposto per l’occasione dopo l’ anteprima ai campionati europei, nei Paesi Bassi. E per finire,  box merenda per i più piccoli e acqua pubblica a volontà distribuita dalla casetta mobile dell’acqua.

Il Parco dell’Acqua è un modello di opera di ingegneria idraulica, capace di coniugare la mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici con la promozione della fruibilità sociale e della biodiversità. Visivamente,  è composto  da un bacino di infiltrazione per la raccolta delle acque meteoriche. Di fatto, un grande invaso naturale di 24 mila metri cubi, piantumato con specie di vegetazione igrofila in grado di accogliere e di accumulare acqua per poi disperderla lentamente a precipitazione conclusa:  un laghetto quando piove e, viceversa, un prato verde su cui, in assenza di precipitazioni meteoriche, si può tranquillamente camminare, simbolo e landmark dello stesso parco. Al centro una piccola area umida, ricollegata alle aree boschive limitrofe attraverso corridoi ecologici, costituisce una piccola oasi, che punta ad accogliere e a favorire il reintegro delle specie di fauna autoctona e di avifauna migratoria. Tutt’attorno, tavoli e panche in legno, una pista ciclopedonale e filari di alberi, arbusti e siepi tipici della vegetazione autoctona. Il progetto, dal costo complessivo di circa 2, 26 mln è stato cofinanziato con 1, 13 mln da Regione Lombardia mentre, per gli aspetti più naturalistici, BrianzAcque si è avvalsa della collaborazione Parco Agricolo Nord Est (P.A.N.E.)

Quello di Bernareggio-Carnate è il secondo Parco dell’Acqua realizzato da BrianzAcque dopo quello di Arcore inaugurato  nell’ottobre dell’anno scorso, ma si estende su una superficie grande il doppio. In linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU e delle Green Infrastructure dell’UE, rappresenta un sistema di soluzioni integrate in cui la difesa idraulica e idrogeologica si evolve in favore di una natura sempre più resiliente e rigenerativa.

Dichiarazioni:

Enrico Boerci, Presidente e Ad di BrianzAcque: “Questo grande parco pubblico che oggi, simbolicamente consegniamo alla comunità  rappresenta l’incarnazione e il simbolo di una lungimirante strategia di progettazione adattiva e di mitigazione del cambiamento climatico, che BrianzAcque ha avviato già da anni.  E’ espressione di nuovo  format di opere verdi in cui l’acqua è al centro della scena e prende vita nel paesaggio, strutture  in grado di gestire le acque quando piove e al contempo, di  rigenerare aree verdi rendendole attrattive nonché  di  garantire ai territori e alle popolazioni una maggiore sicurezza idraulica di fronte a temporali e precipitazioni intense e ravvicinate”.   

 

Presidente della Provincia di Monza e della Brianza: BrianzAcque ci accompagna oramai da anni, in qualità di main sposnsor, nel progetto di Ville Aperte in Brianza  dando un contributo attivo con iniziative e proposte culturali inedite. Queste proposte ci aiutano a ridefinire i confini di ciò che consideriamo bellezza e patrimonio storico. Nel calendario della manifestazione si aprono moltissime Ville storiche con giardini spettacolari, testimonianza nei secoli di quell’idea di paesaggio che racconta tanto di un popolo, della sua identità e del suo modo di relazionarsi con l’ambiente. Mi piace pensare che il Parco dell’acqua possa diventare una evoluzione moderna di quel concetto d giardino progettato per essere fruito dalle persone, ma nel contempo diventare elemento del paesaggio, simbolo di questi nostri tempi che ci chiedono di fare i conti  con i cambiamenti climatici e tutte le conseguenze che comportano. Questo Parco è un vero modello con funzionalità capaci di fare fronte alle emergenze ma essere contemporaneamente un luogo delle nostra Brianza bello da vivere

Assessore per l’Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione di Regione Lombardia: “Grazie a BrianzAcque, società efficiente che ho visto nascere quando ero in Provincia, abbiamo realizzato quest’opera non solo bella ma che arricchisce il paesaggio. Il significato di quest’opera è importante perché è un investimento verso il futuro, per prevenire. Dobbiamo ricordarci che l’ambiente e la natura li abbiamo solo presi in prestito e dobbiamo salvaguardarli per le generazioni future”.

 

Assessore al Territorio e alla Protezione Civile di Regione Lombardia: “Il Parco dell’Acqua Bernareggio-Carnate-Ronco Briantino si inserisce perfettamente nelle linee guida della politica regionale, che è fatta di lotta al consumo di suolo, rigenerazione urbana e invarianza idraulica, sempre in una vision di sviluppo sostenibile. L’inaugurazione di quest’oggi rappresenta un passaggio fondamentale per l’intera comunità, un’opera all’avanguardia realizzata anche grazie ai fondi di Regione Lombardia con l’obiettivo di contrastare le mutazioni del clima attraverso il contenimento delle acque piovane e, allo stesso tempo, rigenerare aree del territorio agricolo rispondendo a diverse necessità dal punto di vista culturale, ludico e partecipativo. Un sentito ringraziamento a tutti gli attori in campo che hanno permesso di concretizzare questo importante e ambizioso progetto ambientale”.

Sindaci Andrea Esposito (Bernareggio), Rosella Maggiolini (Carnate) e Kristiina Loukiainen (Ronco Briantino): “È stato bello ed emozionante tagliare il nastro ad un’opera idraulica che abbiamo concepito con Brianzacque e il Parco PANE nell’ottica anche di avere una forte valenza ambientale che rigenerasse tutta l’area. Il risultato è molto soddisfacente per i nostri Comuni e sicuramente i nostri concittadini potranno apprezzarne l’utilità e il miglioramento paesaggistico che è stato ottenuto. Vogliamo per questo ringraziare tutti i tecnici che a vario titolo hanno lavorato al progetto e alla sua realizzazione, il Presidente e il CDA di Brianzacque e del Parco PANE per aver creduto nell’importanza di questo progetto”.

Silvano Brambilla, presidente Parco Agricolo Nord Est: “Esiste una convenzione che unisce il Parco Agricolo Nord Est con BrianzAcque, finalizzata a coniugare gli aspetti di miglioramento ambientale con gli interventi idraulici significativi da realizzarsi sul nostro territorio. Negli ultimi anni questa collaborazione si è sviluppata su diversi cantieri, quello del Parco dell’Acqua Bernareggio-Carnate- Ronco Briantino è forse il più significativo, sia per l’entità dell’intervento che per la valenza fruitiva e naturalistica che il manufatto riveste. Il Parco ha fornito il proprio know-how in campo naturalistico per indirizzare le scelte ingegneristiche e permettere di restituire alla collettività un’opera efficiente sul piano idraulico ma anche di elevata valenza ambientale, ben inserita nel territorio e molto fruibile. Giova poi guardarsi attorno e saper vedere almeno altre due cose, distinte ma ugualmente importanti: un paesaggio agricolo caratterizzato da campi coltivati e da filari, conservati grazie alla secolare presenza dei nostri agricoltori e alla lungimiranza degli Amministratori che hanno saputo e voluto preservare questo angolo di Brianza. Ma si può ammirare dal Parco dell’Acqua anche un nuovo elemento artistico, volutamente inserito in questo contesto. Un’installazione che l’artista Edoardo Tresoldi ha donato al Parco e che abbiamo voluto collocare qui. Nella speranza, anzi nella certezza, che questa è solo una delle tante collaborazioni che ci uniranno nel futuro.