Come scegliere gli pneumatici giusti e come occuparsi della loro manutenzione

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Ogni stagione dell’anno può presentare dei rischi quando si parla di guida. Per questo esistono pneumatici pensati appositamente per la stagione calda ed altri per la stagione fredda. La differenza tra questi pneumatici consiste da un lato nella mescola di cui sono composti e dall’altro dal disegno del battistrada. Ovviamente esiste una differenza notevole tra pneumatici nuovi e gomme usurate. Queste ultime, in effetti, aumentano notevolmente il rischio di incidenti in quanto la tenuta di strada tende a peggiorare nootevolmente. Uno dei problemi che può presentarsi, per esempio, in caso di strada bagnata è  il rischio di “acquaplaning“: il battistrada usurato della gomma non riesce più a smaltire l’acqua dai “canali” consumati, facendo perdere aderenza con l’asfalto e rendendo più difficile tenere il controllo della macchina. Ma andiamo per gradi e cerchiamo di vedere quali sono gli accorgimenti più importanti che ci consentono di guidare in sicurezza in ogni circostanza, indipendentemente dal tipo di gomma montata.

Massima attenzione nella scelta

Scegliere gli pneumatici da soli non è complicato ma bisogna prestare attenzione in modo da trovare il prodotto più adatto alle proprie necessità e che sia compatibile con i valori presenti nella carta di circolazione. Le misure presenti nella carta di circolazione indicano le gomme omologate per il nostro veicolo. Questi valori riportano la dimensione degli pneumatici, per semplificare possiamo dire altezza larghezza e diametro, e, a seguire, indice di carico e indice di velocità indicati rispettivamente con una cifra ed una lettera. L’indice di carico indica il massimo peso che ogni gomma può sopportare, mentre l’indice di velocità  indica la velocità massima consentita a cui la gomma può essere sottoposta. I tecnici di Ingrosso Gomme, ci ricordano che è sempre consigliabile utilizzare gomme già omologate per la nostra vettura poichè in caso contrario sarà necessario effettuare la procedura di omologazione per evitare sanzioni, sempre e quando, la misura differente sia almeno compatibile con la nostra auto.

Tenere sotto controllo la pressione degli pneumatici

Una volta sostituiti, gli pneumatici devono essere mantenuti alle giuste condizioni. I principali problemi che derivano da una cattiva manuntenzione delle gomme si risolvono con l’equilibratura o con la convergenza. Se l’auto non segue una linea dritta e precisa in movimento, intorno agli 80 Km/h o se il battistrada delle gomme non si consuma in maniera uniforme, è necessario controllare la convergenza. La bilanciatura, o equilibratura, invece, è da tenere sotto controllo ogni 10-15.000 km o qualora si avvertissero delle vibrazioni evidenti mentre si è in marcia. Un valore che deve essere controllato con una certa regolarità, almeno una volta al mese, è la pressione di gonfiaggio. Per la massima sicurezza la pressione deve essere quella indicata dal costruttore. È possibile trovarla sia sul libretto d’uso e manutenzione dell’auto che  nell’adesivo applicato all’interno della porta del lato di guida o, anche, vicino al bocchettone per il rifornimento. Mettersi alla guida con pneumatici sgonfi è molto pericoloso perché peggiora la tenuta della strada e la stabilità del veicolo oltre a penalizzare i consumi di carburante, dal momento che aumentano sia il rotolamento che la resistenza.
Gli pneumatici troppo gonfi, invece, diminuiscono il comfort perché le gomme assorbono male le irregolarità presenti sull’asfalto e la sicurezza viene ridotta a causa di una peggiore tenuta di strada. Inoltre, gomme troppo gonfie o sgonfie compromettono la regolare ed uniforme usura del battistrada e quindi, generando un consumo anomalo, ci costringono ad un prematuro cambio gomme.
Per controllare la pressione degli pneumatici è necessario che l’auto sia ferma da un po’ con le gomme “fredde”. Si può facilmente controllare lo stato utilizzando un manometro oppure rivolgendosi al gommista di fiducia.

Anche pochi millimetri possono fare la differenza

Parlando proprio di battistrada, ricordiamo che in fase di progettazione si presta grande attenzione allo studio dei disegni che lo caratterizzano. Questi disegni, lungi dall’essere puramente estetici, hanno, tra le varie funzioni, anche quella di occuparsi del drenaggio dell’acqua quando la macchina circola su terreni bagnati. Con il battistrada nuovo, spesso circa 6-7 mm, si ha la massima efficacia. Man mano che questo si consuma, ovviamente, la sicurezza sulle superfici bagnate si riduce. Si consiglia di sostituire il battistrada quando comincia ad arrivare intorno ai 3-4 mm per evitare problemi. Per una verifica empirica si può usare una moneta da 1 Euro: per stare tranquilli la parte dorata deve “sparire” una volta inserita negli spazi. Alcuni pneumatici hanno incisi i numeri che indicano i mm residui del battistrada per controllare in modo immediato le condizioni delle proprie gomme. Ovviamente esistono anche strumenti adatti a misurare la profondità dei nostri pneumatici. Il nostro gommista di fiducia saprà certamente indicarci lo stato di usura dei nostri pneumatici e consigliarci al meglio.

Controllare di ricevere le informazioni sugli pneumatici

Quando si procede all’acquisto di gomme nuove è consigliaile prestare attenzione all’etichetta europea. Questa etichetta riporta tre parametri molto importanti in fase di scelta: la resistenza al rotolamento (che incide sul consumo di carburante), la rumorosità e la tenuta sul bagnato. Sono valori da tenere in considerazione perchè, di fatto, influiscono sui consumi, sul confort e sulla sicurezza alla guida. Queste indicazioni, ovviamente, non sono le uniche necessarie per scegliere gli pneumatici giusti ma sono comunque importanti per guidarci nella scelta della gomma più adatta alle nostre necessità. In caso di acquisto on line, l’etichetta europea, di solito, viene mostrata nei dettagli delle gomme ed è presente su ogni pneumatico che riceviamo.

Come far durare gli pneumatici più a lungo

Una volta scegli gli pneumatici giusti, oltre alla corretta manutenzione è necessario guidare in modo prudente. Delle brusche accelerazioni così come delle frenate improvvise fanno consumare più rapidamente il battistrada. Un’altra cosa che aumenta la sua usura è anche percorrere curve a velocità elevata, perché il battistrada tende a consumarsi in maniera non uniforme, a sfavore della parte esterna. Gli pneumatici “soffrono” a viaggiare in caso di auto troppo carica, oltre a patire notevolmente lunghe soste sotto il sole. Il calore, infatti, tende a far invecchiare più rapidamente gli pneumatici causando anche screpolature sulla superficie. Anche tenere l’auto ferma per molto tempo, in strada o in garage, può essere pericoloso perché le gomme possono deformarsi.
Se si tiene il veicolo fermo in garage per lungo tempo si può pensare di migliorare la “salute” degli pneumatici aumentando la pressione di 1 bar, per poi riportarla al valore giusto prima di riusare il mezzo. Per “allungare” la vita delle ruote è necessaria la massima attenzione quando si svolgono le manovre evitando di urtare “scalini”, marciapiedi o altri dislivelli per non rischiare di danneggiare il fianco della gomma. Gli urti, infatti, possono tagliare o rigonfiare gli pneumatici deformandoli. Infine, bisogna evitare di sterzare le ruote con l’auto ferma per non aumentare l’abrasione delle gomme a contatto col suolo: meglio farlo spostando anche di un poco l’auto per diminuire l’attrito.

Scegliere gli pneumatici giusti è importantissimo per la sicurezza su strada, sia per noi stessi che per gli altri. Non basta però prendere il prodotto giusto, perché anche una corretta manutenzione ed una guida accorta sono fondamentali per una guida sicura.