Eva Kisimova: «Il mio dono al servizio degli altri»

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di Mattia Pagliarulo

Modella per passione, medium per vocazione. La bella fotomodella-zingara originaria della Bulgaria e conosciuta per i suoi scatti sexy su riviste a tiratura nazionale e internazionale, come Forman e Penthouse, e magazine online torna a parlare del suo dono e di come lo utilizza per aiutare gli altri. «Ho deciso di raccontare la mia storia e la mia personale ricerca spirituale perché le avventure che ho vissuto negli anni e i progressi che ho raggiunto possano essere d’aiuto – spiega. – In molte occasioni ho trasmesso ad amici e conoscenti messaggi importanti, o anche dei semplici saluti, giuntimi da parte dei loro cari defunti. Non so come funziona, so solo che fungo da ponte tra il nostro mondo e quello parallelo. In pratica attiro gli spiriti o le guide illuminate per ricevere istruzioni in merito ai problemi della vita. Ho sempre avuto delle “sensazioni” su fatti che potevano succedere, e che di fatto poi accadevano». Una capacità che la statuaria indossatrice ha iniziato a sperimentare sin da bambina grazie agli insegnamenti della nonna e della famiglia, per la quale l’occulto è sempre stata una parte molto importante, e determinata da una tragedia. «Ad appena 8 anni mio fratello è morto a causa di una rara malattia. Io avevo 9 anni e già riuscivo a capire cosa stesse succedendo. – Continua Eva. – “Tuo fratello è partito per un lungo viaggio e starà via per molto tempo” mi era stato detto. Era una bugia ma mi dava conforto. Durante l’infanzia ho sempre aspettato il suo ritorno e nei momenti più difficili aprivo una porta immaginaria e mi confidavo con lui sapendo che sarebbe rimasto un segreto tra noi. È stato allora che ho cominciato ad avvertire presenze e ad avere paura del buio». Così, comunicando con il suo spirito guida e scoprendo le sue doti medianiche, la bionda sibilla si è dedicata agli studi esoterici e astrologici mettendosi al servizio di chi, come lei, si sente “diverso”, seppur l’occulto, l’esoterismo, l’aldilà e tutto ciò che non risponde alle leggi della fisica l’avesse sempre affascinata. «Lungo il mio cammino ho spesso incontrato persone “diverse” che mi hanno aiutata a non avere paura delle mie sensazioni, ma anzi a svilupparle, come mia nonna. È stata lei a iniziarmi alla cartomanzia e a introdurmi in questo mondo insegnandomi a usare le mie doti. Ho passato gran parte della mia vita ad aiutare chi si rivolgeva a me e quando mi chiedono quali sono i primi passi da compiere nel campo dell’esoterismo rispondo sempre che non lo so, è qualcosa che ti attrae fin da subito, in modo istintivo quasi, bisogna solo partire da questo per studiare, meditare e riflettere». Il suo “sentire” e la sua ferma convinzione dell’esistenza di forze ed entità che non possono essere ricollegate al concreto ha portato la Kisimova a prevedere eventi disastrosi e a vivere situazioni imbarazzanti che difficilmente poteva spiegare alle persone vicino a lei: «Una volta è scoppiato un incendio nel mezzo della mia camera, lo vedevo solo io, e subito si è verificato un terremoto devastante, che ha distrutto un intero paesino della Bulgaria – racconta. – Alla morte della nonna le ho lasciato una dolce poesia nella bara e poco dopo ho udito la sua voce alle mie spalle. Ma il peggio è stato durante uno shooting fotografico: i flash e le luci dello studio e della location si fulminavano uno dopo l’altro e non potevo spiegare che si trattava di onde elettromagnetiche dovute a delle presenze, gli addetti non avrebbero capito». Conclude: «Per fortuna, nella mia vita ho sempre avuto a disposizione una nutrita biblioteca esoterica e una famiglia preparata a sostenermi».