I 60 anni del Grattacielo Pirelli

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Il Grattacielo Pirelli nel 2020 ha compiuto 60 anni. Regione Lombardia celebra l’anniversario dell’edificio, nato come sede dell’azienda Pirelli e oggi sede dell’ente, con la mostra “Storie del Grattacielo. I 60 anni del Pirellone tra cultura industriale e attività istituzionali di Regione Lombardia”. La mostra è aperta al pubblico dal 30 giugno al 30 novembre ed è visitabile su prenotazione nei giorni di lunedì e mercoledì dalle ore 9,30 alle ore 12,30 e dalle ore 14,30 alle ore 16,30 (ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura). L’accesso è limitato a gruppi di massimo 10 persone ed è necessaria la compilazione dell’autodichiarazione relativa alle norme sanitarie vigenti. Per prenotare è possibile chiamare il numero di Regione Lombardia 02-67482777 oppure scrivere a urp@consiglio.regione.lombardia.it

L’iniziativa è promossa da Regione Lombardia, Giunta e Consiglio e dalla Fondazione Pirelli, con il sostegno di Pirelli e FNM. E’ curata dalla Fondazione Pirelli e dall’architetto Alessandro Colombo. L’anteprima digitale dell’iniziativa è stata lanciata nei mesi scorsi dalla piattaforma www.60grattacielopirelli.org. Il catalogo della mostra è edito da Marsilio.

Sono passati ormai sei decenni dal 4 aprile del 1960, giorno dell’inaugurazione dell’edificio che avrebbe cambiato per sempre la skyline di Milano. Considerato un capolavoro di architettura e di ingegneria, il Grattacielo Pirelli è anche una testimonianza di rinascita, resilienza e modernità. Il nuovo edificio diventò il simbolo della nuova città dopo le distruzioni della Seconda guerra mondiale. Fu l’emblema dell’avvio di Milano e della Lombardia a motore economico del Paese, e contribuì a far diventare l’Italia protagonista del contesto internazionale.

Il Pirellone, così viene chiamato affettuosamente dai cittadini lombardi, è considerato il capolavoro italiano sul tema dell’edificio alto.  Un’architettura tanto imponente (con i suoi 127 metri fu il primo palazzo a superare in altezza la Madonnina del Duomo di Milano), quanto leggera e razionale realizzata con vetro, alluminio e acciaio. Un’opera visionaria e innovativa concepita da un gruppo creativo eccezionale: Ponti, Fornaroli, Rosselli, Nervi, Danusso, Valtolina, Dell’Orto.

Se negli Anni ’60 e ’70 il Pirellone fu il simbolo del boom economico, dal 1978 l’edificio divenne bene della comunità quale sede della Regione Lombardia. Dalla metà degli Anni 2000 è sede del Consiglio regionale.

Proprio all’inizio del nuovo Millennio il Grattacielo Pirelli subì una profonda ferita: il 18 aprile 2002 un aereo da turismo si schiantò contro il 26° piano del palazzo che ospitava la biblioteca e l’archivio dell’avvocatura. L’incidente provocò la morte del pilota del velivolo e di due dipendenti regionali, gli avvocati Annamaria Rapetti e Alessandra Santonocito. Nonostante i considerevoli danni, il grattacielo rimase in piedi: la concezione dell’ingegner Nervi garantì la tenuta della struttura portante.

Il Grattacielo Pirelli fu così oggetto dalla primavera del 2003 di un restauro conservativo, riprendendo le teorie di Giò Ponti per riportare il grattacielo alle originali aspirazioni e divenne laboratorio di sperimentazione per un restauro del moderno.

Oggi il Pirellone, in splendida forma, rimane un punto di riferimento inconfondibile nella Milano verticale: i grattacieli costruiti negli Anni 2010 non appannano il suo fascino. Un edificio capace di resistere con eleganza e resilienza al tempo e alle avversità, con radici ben piantate nella Storia e sguardo rivolto verso il futuro, pronto ad affrontare le nuove sfide di questi Anni ‘20.