ICAR 2022 – accesso ai test e lotta allo stigma le priorità nella lotta all’HIV del post-pandemia

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Dal 14 al 16 giugno a Bergamo la 14a edizione di ICAR – Italian Conference on AIDS and Antiviral Research. Italia protagonista nella ricerca. Riconoscimenti ai clinici italiani e ampia sensibilizzazione dei temi sull’HIV in favore della cittadinanza: il concorso artistico per le scuole RaccontART, la mostra sui 40 anni dell’HIV, test rapidi e gratuiti per HIV, HCV e Sifilide in piazza

Durante l’ultimo anno abbiamo assistito a un evidente calo delle nuove diagnosi di HIV. In parte è dovuto a una minore esecuzione dei test in tempo di pandemia, ma si deve anche rilevare che la terapia altamente efficace nella riduzione della trasmissione è stata determinante” sottolinea il Prof. Claudio Mastroianni, Presidente SIMIT

Si svolgerà da martedì 14 a giovedì 16 giugno la 14a edizione del Congresso ICAR – Italian Conference on AIDS and Antiviral Research, punto di riferimento per la comunità scientifica in tema di HIV-AIDS, Epatiti, Infezioni Sessualmente Trasmissibili e virali. ICAR è organizzato sotto l’egida della SIMIT, Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali, di tutte le maggiori società scientifiche di area infettivologica e virologica e del mondo della Community. Il Congresso si terrà a Bergamo, presso il Centro Congressi Giovanni XXIII, Viale Papa Giovanni XXIII, 106 e nel limitrofo Bergamo Science Center. I presidenti saranno il Prof. Andrea Antinori, Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, Roma; Massimo Cernuschi, medico infettivologo e Presidente di ASA; Prof. Franco Maggiolo, ASST Papa Giovanni XXIII, Bergamo; Prof. Maurizio Zazzi, Università di Siena.

Durante l’ultimo anno abbiamo assistito a un evidente calo delle nuove diagnosi di HIV – commenta il Prof. Claudio Mastroianni, Presidente SIMIT – In parte è dovuto a una minore esecuzione dei test in tempo di pandemia, ma si deve anche rilevare che la terapia altamente efficace ha giocato un ruolo determinante nella riduzione della trasmissione, con uno straordinario risultato di sanità pubblica. I prossimi dati ci offriranno un quadro più completo della situazione. Adesso servono maggiore informazione e un aumento degli screening per favorire l’impiego di questestrategie, che permettono sia di curare le persone con HIV cronicizzando il virus che di limitare i casi di contagio”.

RILANCIO DI U=U E LOTTA ALLO STIGMA – Dopo due anni di pandemia, il Congresso ICAR 2022 rilancia l’evidenza scientifica sintetizzata nell’espressione U=U, Undetectable=Untransmittable, Non rilevabile=Non trasmissibile: l’HIV non viene trasmesso con la corretta assunzione di un’efficace terapia antiretrovirale, che rende la viremia non più rilevabile nel sangue. Un concetto fondamentale, ma passato in secondo piano durante l’emergenza Covid. “Con l’evidenza scientifica dello U=U, sancita dalla Consensus Conference del 2019 devono cessare lo stigma e qualsiasi forma di discriminazione nei confronti delle persone HIV positive – sottolinea Massimo Cernuschi – Oggi resta ancora molto da fare. Anzitutto, serve un maggiore accesso ai test: molte persone preferiscono non farlo per non sapere, proprio per paura di sentirsi emarginate. In secondo luogo, andrebbe ripristinata la possibilità per il personale non medico opportunamente formato di eseguire i test, già consentita durante l’emergenza sanitaria, sostenendo economicamente in maniera sistematica il lavoro della community. Inoltre, si dovrebbe intervenire sulla profilassi pre-esposizione (PrEP), che permette di prevenire l’infezione, ma che in Italia non è ancora facilmente accessibile: la diffusione sul territorio italiano non è uniforme, i costi sono differenti tra le regioni e soprattutto non è rimborsabile, creando problemi ai soggetti che più ne avrebbero bisogno, come studenti, immigrati, sex workers. La Community delle associazioni ha riscontrato una predisposizione quasi assente da parte delle istituzioni a trattare questi temi”.

ICAR 2022: RICERCA, PREMI, SCUOLE, TEST IN PIAZZA – Al Congresso ICAR sono previsti oltre mille tra specialisti e clinici, giovani ricercatori, infermieri, operatori nel sociale, volontari delle associazioni pazienti. Gli abstract sono aumentati del 25% rispetto allo scorso anno, con 330 presentazioni. ICAR si propone da sempre anche come appuntamento con valenza sociale e formativa. Saranno assegnati 10 premi ai giovani ricercatori italiani con gli ICAR-CROI Awards 2022, gli Scientific Committee Awards e i SIMIT Special Awards. Vi sarà un coinvolgimento delle scuole superiori con RaccontART, il concorso artistico mediante il quale ICAR dedica particolare attenzione alle tematiche legate alla prevenzione e al coinvolgimento della società civile. Sempre in tema di prevenzione, durante le giornate congressuali, ICAR darà la possibilità di effettuare gratuitamente il test per HIV, HCV e Sifilide: i test salivari, rapidi e gratuiti, saranno disponibili per tutta la cittadinanza presso il Bergamo Science Center il 14 e il 15 giugno, h 11-13 e 16-19, ed il 16 giugno, h 11-13. ICAR quest’anno si arricchisce della mostra “40 anni positivi. Dalla pandemia di AIDS a una generazione HIV free”, al Bergamo Science Center dal 2 al 15 giugno. Documenti d’archivio, manifesti e installazioni raccontano la grande rivoluzione della terapia e lo sviluppo della ricerca scientifica, con il coinvolgimento dei movimenti di attivismo civile che hanno dato vita a una medicina partecipata e di prossimità.

Comunicato stampa n.2 Lunedì 6 giugno 2022

In occasione della 14a edizione di ICAR – Italian Conference on AIDS and Antiviral Research, a Bergamo dal 14 al 16 giugno, presentati i dati locali del 2021: nella provincia di Bergamo ci sono 3225 persone casi stimati con HIV, di cui l’89% in cura stabile a seguito di diagnosi e tra questi, il 98,6% con un’ultima viremia disponibile non trasmissibile

ICAR 2022 – Lotta all’HIV, il successo di Bergamo: i dati 2021 confermano il trend in discesa delle nuove diagnosi

Malgrado la pandemia, la città ha già raggiunto l’obiettivo 95-95-95, fissato dall’OMS per il 2025. Negli ultimi quattro anni nella provincia di Bergamo vi è stata una riduzione costante delle diagnosi annuali, passate da 100-110 a poco meno di 60” sottolinea il Prof. Franco Maggiolo, co-Presidente ICAR

CALANO I NUOVI CONTAGI. I DATI 2021 E IL SUCCESSO DI BERGAMO – I dati dell’Istituto Superiore di Sanità pubblicati a dicembre rilevano un’incidenza di nuove diagnosi di infezione da HIV in continua diminuzione dal 2012. Nel 2020, sono state segnalate 1303 nuove diagnosi, pari a un’incidenza di 2,2 nuovi casi per 100mila residenti: un netto calo, spiegabile con i limiti imposti dalla pandemia. Tuttavia, proprio da Bergamo arrivano i primi dati del 2021, che delineano un profilo virtuoso della città, grazie anche all’impegno del Sindaco Giorgio Gori e dell’Assessora alla Politiche Sociali Marcella Messina, i quali saranno anche presenti in occasione dell’inaugurazione del Congresso ICAR. Un’ulteriore soddisfazione per la città, che, insieme a Brescia, sarà Capitale Italiana della Cultura 2023.

Il dato 2020 si può spiegare sia con la riduzione dei test che con il minor numero di occasioni di contagio – sottolinea il Prof. Franco Maggiolo, co-Presidente ICAR – Tuttavia, il dato di Bergamo del 2021 non risponde all’attesa di un rimbalzo: il numero di diagnosi è naturalmente più alto rispetto al 2020, ma comunque inferiore rispetto al 2019, confermando il trend in discesa. Stimiamo che in provincia di Bergamo ci siano 3225 persone con HIV, compresi sia quelli diagnosticati che coloro che ignorano la propria situazione. Di questi 3225, l’89% è in cura stabile a seguito di diagnosi; tra questi ultimi, il 98,6% ha un’ultima viremia disponibile sotto le 200 copie, quindi rientra nella soglia al di sotto della quale il virus non si trasmette (Undetectable=Untransmittable). Questo fa sì che, malgrado la pandemia che ha colpito duramente la città, la provincia di Bergamo abbia raggiunto già alla fine del 2021 l’obiettivo 95-95-95 (diagnosticare l’infezione almeno nel 95% delle persone, far accedere alla terapia almeno il 95% dei diagnosticati e raggiungere lo status di viremia “undetectable” per almeno il 95% di quelli in terapia), fissato dall’OMS per il 2025. Negli ultimi quattro anni nella provincia di Bergamo vi è stata una riduzione costante delle diagnosi annuali, passate da 100-110 a poco meno di 60. Questo risultato è stato possibile grazie all’abbassamento della viremia e una maggiore diffusione dei test, favoriti da iniziative come l’apertura, a maggio 2020, di un check-point cittadino nell’ambito del progetto Bergamo Fast-Track Cities. Naturalmente bisognerà verificare se a dicembre i dati nazionali confermeranno o meno questo quadro”.

ICAR 2022: RICERCA, PREMI, SCUOLE, TEST IN PIAZZA – Si svolgerà da martedì 14 a giovedì 16 giugno la 14a edizione del Congresso ICAR – Italian Conference on AIDS and Antiviral Research, punto di riferimento per la comunità scientifica in tema di HIV-AIDS, Epatiti, Infezioni Sessualmente Trasmissibili e virali. ICAR è organizzato sotto l’egida della SIMIT, Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali, di tutte le maggiori società scientifiche di area infettivologica e virologica e del mondo della community. Il Congresso si terrà a Bergamo, presso il Centro Congressi Giovanni XXIII, Viale Papa Giovanni XXIII, 106 e nel limitrofo Bergamo Science Center. I presidenti saranno il Prof. Andrea Antinori, Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, Roma; Massimo Cernuschi, medico infettivologo e Presidente di ASA; Prof. Franco Maggiolo, ASST Papa Giovanni XXIII, Bergamo; Prof. Maurizio Zazzi, Università di Siena. Sono previsti oltre mille tra specialisti e clinici, giovani ricercatori, infermieri, operatori nel sociale, volontari delle associazioni pazienti. ICAR si propone da sempre anche come appuntamento con valenza anche sociale e formativa. Saranno assegnati 10 premi ai giovani ricercatori italiani con gli ICAR-CROI Awards 2022, gli Scientific Committee Awards e i SIMIT Special Awards. Vi sarà un coinvolgimento delle scuole superiori con il concorso artistico RaccontART. Nell’ambito delle iniziative cittadine collegate a ICAR, dal 1 giugno è in corso anche una campagna cartellonistica che mette in mostra i lavori elaborati lo scorso anno dalle scuole superiori di Bergamo, che lanciano tre messaggi fondamentali: ricordano che l’HIV esiste, esortano a fare il test, ribadiscono il messaggio U=U. Inoltre, ICAR darà la possibilità di effettuare gratuitamente il test per HIV, HCV e Sifilide: i test salivari, rapidi e gratuiti, saranno disponibili per tutta la cittadinanza presso il Bergamo Science Center 14 e 15 giugno h 11-13 e 16-19, 16 giugno h 11-13.