IMPRESE LOMBARDIA, REGIONE STANZIA ALTRI 5.600.000 EURO PER SOLUZIONI INNOVATIVE MPMI, ASSESSORE MATTINZOLI: FACILITIAMO TRASFORMAZIONE

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Un ulteriore aiuto economico di oltre 5.600.000 di euro a disposizione delle micro, piccole e medie imprese nell’ambito del bando per lo ‘Sviluppo di soluzioni innovative Impresa 4.0’ del 2020. Lo prevede una delibera della Giunta della Regione di Lombardia approvata su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico, Alessandro Mattinzoli.

“È chiaro – ha spiegato l’assessore allo Sviluppo economico, Alessandro Mattinzoli – che non tutte le imprese sono in grado di affrontare la trasformazione verso il digitale. Quindi dobbiamo essere noi istituzioni i ‘facilitatori’ per chi ha maggiori difficoltà, soprattutto in questo periodo di crisi. Regione Lombardia lo fa sostenendo tutto il tessuto produttivo e individuando soluzioni che gli consentano di andare avanti”.

La misura promuove lo sviluppo di soluzioni, prodotti e servizi innovativi focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Nazionale ‘Impresa 4.0’. Fino ad ora sono state ammesse e finanziate 50 domande (di cui 9 finanziate parzialmente) per un totale di contributi concessi pari a 2.000.000 di euro; sono inoltre state ammesse a contributo ma non finanziate per esaurimento della dotazione finanziaria 159 imprese per un totale di contributi pari a 6.497.002,35 di euro.

Possono accedere al bando le microimprese, piccole e medie imprese (Mpmi) con competenze nello sviluppo di tecnologie digitali; le imprese dovranno presentare progetti che riguardino almeno una delle tecnologie innovative previste dal bando e con una sede operativa in Lombardia.

Sono ammissibili spese relative a sperimentazione e messa sul mercato di soluzioni, applicazioni, prodotti/servizi innovativi. Le soluzioni proposte potranno essere rivolte direttamente al consumatore finale oppure rispondere ai bisogni di innovazione dei processi, prodotti e servizi sia di altre Mpmi sia di grandi imprese.

I progetti dovranno riguardare almeno una delle tecnologie di innovazione digitale 4.0 come soluzioni per la manifattura avanzata o tecnologiche, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D); big data e analytics; progetti inerenti l’applicazione e l’implementazione della tecnologia intelligenza artificiale e l’applicazione e sviluppo della tecnologia blockchain.

In coerenza con il Piano Nazionale Impresa 4.0 tra i fornitori qualificati dei servizi sono compresi:

– DIH-digital innovation hub ed EDI-ecosistema digitale per l’innovazione, di cui al Piano Nazionale Impresa 4.0, anche per il tramite delle loro articolazioni territoriali;

– i centri di ricerca e trasferimento tecnologico, competence center, parchi scientifici e tecnologici, centri per l’innovazione, tecnopoli, cluster tecnologici e altre strutture per il trasferimento tecnologico, accreditati o riconosciuti da normative o atti amministrativi regionali o nazionali;

– gli incubatori certificati e incubatori regionali accreditati;

– fablab, definiti come centri attrezzati per la fabbricazione digitale;

– i centri di trasferimento tecnologico su tematiche Impresa 4.0 come definiti dal Ministero dello Sviluppo economico e le start-up innovative e pmi innovative; nonché le grandi imprese. (LNews)