Innovazione, Musa: progetto replicabile a livello nazionale ed europeo

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Presidente Regione: si sfruttano in modo virtuoso fondi Pnrr.

Assessore regionale Ricerca: nostro obiettivo è favorire competitività

Regione Lombardia, dotata di una legge sulla ricerca, un programma triennale e una strategia di specializzazione intelligente, saprà cogliere al meglio questa grande opportunità di trasformazione urbana, di progettazione ‘a cielo aperto’, di incubazione di idee innovative. Un progetto replicabile a livello nazionale ed europeo che sfrutta in modo virtuoso i fondi del Pnrr“.

Così il presidente di Regione Lombardia questa mattina alla presentazione di MUSA, il progetto di BicoccaPolitecnicoBocconi e Statale, finanziato per 110 milioni di euro con i fondi del Pnrr, che vede la collaborazione di 24 soggetti pubblici e privati e che punta a trasformare l’area metropolitana della città in un ecosistema di innovazione per la rigenerazione urbana.

 

Le quattro maggiori università milanesi sono già al lavoro per dare un nuovo volto alla città. La collaborazione tra l’Università di Milano-Bicocca, ente proponente, il Politecnico di Milano, l’Università Bocconi e l’Università Statale di Milano, porta il nome di MUSA (Multilayered Urban Sustainability Action). Il progetto consentirà di sviluppare soluzioni smart per l’energia rinnovabile e la gestione dei rifiuti. Ma anche studiare nuovi modelli di mobilità green, creare un polo di incubazione e accelerazione per startup. Ottimizzare l’utilizzo dei big data per la salute e il benessere dei cittadini, mettere a punto nuove soluzioni di finanza sostenibile. E quindi creare le condizioni per una società sempre più inclusiva, libera da disuguaglianze.

Regione in campo

“Con la recente sottoscrizione dell’aumento di capitale sociale, da parte di Regione Lombardia, nella società consortile MUSA – ha sottolineato il governatore -, abbiamo confermato la volontà di dotare di una governance solida l’Ecosistema, hub e soggetto attuatore, per una rete capillare di interventi in partnership con una molteplicità di attori pubblici e privati, di enti territoriali e terzo settore”. “Sono convinto che quello lombardo e metropolitano milanese – ha concluso – sia l’ambito d’azione più idoneo a studiare, sperimentare e sviluppare gli effetti di un’innovazione diffusa capace di portare a risultati concreti a vantaggio del benessere collettivo”.

 Parola chiave innovazione

“Le nostre università – ha dichiarato l’assessore per l’Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione di Regione Lombardia – ci hanno chiesto di supportare questo progetto. E Regione Lombardia naturalmente ha accettato. Il progetto punta quindi a creare un ecosistema scalabile a livello regionale e nazionale a partire da Milano. Per favorire l’innovazione e la competitività. Gli obiettivi riguardano perciò la sostenibilità ambientale a 360°. Dalla rigenerazione urbana alla condivisione dei dati nelle life sciences, dall’imprenditorialità alla finanza sostenibile, dalla inclusione sociale all’economia circolare. Abbiamo l’ambizione di trasformare l’area metropolitana di Milano in un ecosistema di innovazione per la rigenerazione urbana, per diventare un modello nazionale ed europeo”.