Intervista a Madame Madlena Zepter, imprenditrice dalla grande sensibilità, che adora l’Italia e che promuove i giovani di talento nel mondo

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La seconda intervista della rubrica, inserita nel libro “Il Made in Italy delle donne”, è a Madame Madlena Zepter, della omonima multinazionale serba, (una sede, che è anche un Museo, si trova a Cinisello Balsamo, Milano) che adora l’Italia e tutto ciò che rispecchia l’italianità.

Madlena Zepter, imprenditrice e sostenitrice della Cultura, Arte e bellezza, a livello internazionale, è un grande esempio di donna, imprenditrice in tutti i sensi, che da’ lustro alla sua grande determinazione e valore al femminile in tutto il mondo, come testimonia l’impresa multinazionale fondata con il marito Philip Zepter, nel 1986 e che conta anche in Italia, alcune delle sedi della loro produzione, che contribuiscono alla costruzione della garanzia di qualità e dello sviluppo del lavoro.

Madlena è una donna che aggiunge al talento imprenditoriale, un forte valore di sostegno agli artisti e alle attività culturali, riconosciuto da anni a livello internazionale e che unisce la sua grande sensibilità all’immenso valore aggiunto femminile.

Nell’estate del 2019, nella cornice della Villa Trianon, a Cap Martin, ha ricevuto dall’Ambasciatrice di Francia nel Principato di Monaco, Marina De Carnè Trecesson, il titolo di Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere della Repubblica francese.

Nata a Belgrado, di origine serba e slovena, è animata da una formazione culturale dalla mescolanza di pragmatismo sloveno e di tradizione libertaria serba; laureata in lingua e letteratura serba, presso la Facoltà di Filologia, ha insegnato lingua serbo-croata in una scuola per adulti con filiali in tutta Europa: Francia, Germania, Austria e Lussemburgo.

Questo, le ha permesso di viaggiare moltissimo e di definire l’Europa “la sua casa”.

La sua fantastica storia:

Nel 1971, incontra Philip Zepter, con cui si sposa e con il quale ha portato al successo la Zepter International, azienda con un sistema unico di vendita, presente in più di quaranta Paesi dei cinque continenti, che conta otto stabilimenti, con più di 320 mila metri quadrati di spazi commerciali nelle città più importanti, con oltre duecentomila dipendenti “consulenti del benessere”, e cinquantasei milioni di prodotti: apparecchi medicali, cosmetici, home design, elettrodomestici e oggetti di lusso.

Tra le iniziative che Madlena ha sponsorizzato come Zepter International, numerose sono le competizioni sportive, tra le più importanti a livello mondiale come: International Basketball Federation, Montecarlo Tennis Open, Campionati mondiali di F3000, Hokey, di Formula1, oltre a campionati europei e nazionali di altri sport.

Numerosissime le sue attività culturali ad altissimo livello con la costruzione e creazione di luoghi della Cultura e Arte internazionale e, i trent’anni anni di Zepter International, sono stati ricordati a Villa Erba, sul lago di Como, con una serata di gala e la presentazione del libro “Zepter & Italian Friends”, dedicato alla storia della Zepter e alle tante grandi celebrità italiane il cui cammino nel corso di questo trentennio si è intersecato con quello della società aziendale.

Madlena ha fondato a Belgrado, il Madlenianum Opera, il primo teatro privato del sud-est Europa, la Casa d’Aste Madl’art e il Museo Zepter, con una ricca collezione che vanta più di 400 opere dei più importanti e affermati autori serbi della seconda metà del XX secolo e dall’inizio del nuovo millennio. Inoltre, ha istituito “Artzept”, la competizione internazionale di design, che permette ai giovani talenti di presentare le proprie creazioni a livello mondiale.

Madlena, è un meraviglioso “caso” di donna mecenate: con un grande impegno economico (12 milioni di euro per l’edificazione e circa venti per le preziose messe in scena), ha realizzato il suo sogno di costruire un teatro privato e continua a credere che l’investimento in Cultura sia quello che premia di più, perché contribuisce a migliorare il mondo in cui viviamo.

Quando iniziò a lavorare sulle rovine di un vecchio palazzo alle porte di Belgrado, per dar vita al Teatro, la capitale serba portava ancora le ferite della guerra svolta nei territori della Ex Jugoslavia, tra il 1991 e il 2001, e tanti erano convinti che ci fossero altre priorità, rispetto alla ricostruzione culturale.

La sua scelta si è rivelata, invece, giustissima, perché con questo progetto, Madlena ha scoperto tanti nuovi talenti, diffondendo valori e sentimenti positivi, promuovendo e istituendo premi di eccellenza, per supportare i giovani. Questo, per lei, è davvero un grande merito e una vera soddisfazione.

Nel nostro Paese, che Madlena ama molto e che considera patria del mecenatismo per eccellenza, ha festeggiato nuovi traguardi, agendo nella produzione lavorativa e inaugurando un meraviglioso Museo, contiguo agli stabilimenti Zepter di Cinisello Balsamo, che racconta il trentennio di attività dell’azienda e i suoi valori legati ai suoi principi: alimentazione sana, tutela ambientale, difesa della salute, alta qualità della vita, sino all’impegno nel sostenere sempre la Cultura, l’Arte e lo Sport. Il Museo è quindi un luogo aperto anche ai giovani talenti e ospita mostre e tavole rotonde su tutti i temi che la Zepter ha sempre abbracciato con entusiasmo. In questo senso, il Museo rispecchia ciò che Madlena vuole comunicare rispetto al Made in Italy: la sua ammirazione per tutto ciò che richiama allo “style” italiano, dai tesori dell’Arte, alla gastronomia, all’ingegno e alla fantasia innegabile del popolo.

Dice Madlena: “Io e mio marito Philip, siamo due grandi estimatori dell’Italian style e siamo orgogliosi di avere qui, in Italia, uno dei più importanti stabilimenti produttivi della nostra società aziendale.

Sono d’accordo con ciò che diceva lo scrittore polacco Henryk Sienkiewicz, (premio Nobel della letteratura nel 1905): “Io credo che ogni uomo abbia due patrie, quella propria, d’origine, e l’Italia”.

La nostra missione principale e ovunque, è sempre stata quella di valorizzare la vita e la salute delle persone, promuovendo la “cultura dell’alimentazione sana”, il rispetto della natura e la necessità di una quotidianità sempre all’avanguardia e migliore per tutti, anche sul piano estetico. Lo slogan della Zepter è: “Vivere meglio, vivere più a lungo”. Sono convinta che anche le manifestazioni sportive portino valori molto positivi: non solo quelli legati al benessere psicofisico, ma anche da un punto di vista pacifista o del pensiero ecologico. La Zepter, ad esempio, è uno sponsor degli Eco-rally”.

Alle mie domande sulla valorizzazione femminile, sull’emancipazione e sulla solidarietà, femminile e maschile, Madlena risponde con chiarezza che la partecipazione al lavoro delle donne è fondamentale come contributo per un cambio anche di sensibilità e qualità delle azioni, e per il raggiungimento di grandi obiettivi, comuni agli interessi di donne e uomini.

“Per me, sarebbe veramente importante la solidarietà tra le donne – continua Madlena – Troppo volte il vero nemico, soprattutto in ambito lavorativo, è la donna stessa.Quanto alla solidarietà maschile, credo sia ancora soggetta a troppi pregiudizi e anche a un nuovo senso di competizione, che impediscono di essere veramente solidali tra i due sessi. Credo che per un avvenire positivo delle nuove generazioni, Arte, Cultura e Comunicazione, siano i punti fondamentali sui quali si deve fondare il futuro, nel rispetto non solo delle donne, ma di chiunque sia in una situazione di debolezza o sopraffazione”.

Sulla violenza sulle donne, che purtroppo è un problema culturale che accomuna tutti i Paesi del Mondo, Madlena risponde:

“E’ un problema culturale, ancestrale e famigliare. Sono tanti gli archetipi dietro alla violenza e non solo sulle donne, ma anche sui minori, sui diversi, sui deboli. La violenza può essere contenuta solo con una vera educazione sana, che parte dalla famiglia alla scuola, sui principi fondamentali della convivenza, sulla “non violenza”, sul rispetto della donna in quanto depositaria di valori antichi e contemporanei, sui quali si fondano la famiglia e la società. Il futuro del Pianeta dipende dalla formazione dei giovani, che credono nell’importanza della Cultura e il mantenimento di fondamentali punti di riferimento e di valori: fatti, azioni, uomini e donne del passato e presente, sui quali fondare le nuove prospettive, per migliorare la società futura”.

A una donna di successo come Madlena Zepter, non si può fare a meno di chiedere cosa significhi nell’ambito del lavoro, il raggiungimento di altissimi traguardi e cosa rappresentino i Nuovi Media, i social network, rispetto a tutto ciò che accadeva solo venti anni fa, nella comunicazione del proprio lavoro e nella conoscenza istantanea di tutti gli aspetti del mondo, con l’utilizzo di Internet.

“Non amo la parola “successo – prosegue Madlena – vorrei dire piuttosto il giusto e fondato riconoscimento delle proprie capacità nell’ambito del lavoro. Una posizione di alto livello, si può conservare solo con un costante aggiornamento, con la conoscenza delle nuove tecnologie, con l’uso di grande umanità in qualsiasi situazione, anche di “superiorità”. La Comunicazione, per me come per tutti, oggi è molto importante. Il vero lavoro deve essere fatto proprio nella direzione del “comunicare” in modo da trasmettere notizie, informazioni sempre secondo principi etici. Troppi sbagli oggi avvengono per colpa dei Media, di false informazioni, le famose “fake news. Rendere le persone “consapevoli” del proprio presente, significa metterci nella possibilità di operare liberamente sulle scelte della propria vita”.

E, al termine dell’intervista, un ultimo messaggio per le nuove generazioni di donne, sulla possibilità di creare una società migliore:

“Le nuove generazioni femminili non sono molto diverse da noi, da come eravamo. La differenza è che hanno soltanto molta “libertà” in più, ma anche tanti problemi da risolvere. Le donne sono forti e determinate, come siamo state tutte. Noi abbiamo fatto passi avanti, abbiamo acquisito diritti che permettono alle nuove generazioni, di vivere alla pari con il mondo maschile. Le ragazze devono però imparare a non abbassare mai la guardia, cercando di migliorare sempre la loro condizione e quel che è ancora imperfetto: devono creare una base culturale comune e “obbligatoria” per tutte, affinché possano essere consapevoli dei propri valori e delle proprie potenzialità”.

E c’è da giurare che i consigli di Madlena Zepter, siano assolutamente validi, per tutte le ragazze del futuro Made in Italy, e per le donne del mondo che intraprendono la loro vita con il futuro tutto aperto davanti a sé, e con grande passione per il lavoro che andranno a svolgere, con lo sguardo alla valla bellezza che le circonda, ovunque andranno.

Per info sul libro, (che può essere inviato a chi lo desidera, al costo di 12 euro), eventi itineranti e progetto, sul Made in Italy, scrivete a Ketty Carraffa: ketcar_2000@yahoo.it

Mediapartner:

Gazzetta della Lombardia

Gazzetta di Milano

Programmi tv: Mimose Time e Il Made in Italy delle donne

La prima pagina dell’intervista a Madlena Zepter
Durante la presentazione del libro, presso lo Showroom Zepter, in Corso Vittorio Emanuele a Milano.