Lombardia, sì a visite sicure in Rsa

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Sit-in dei familiari di ospiti di RSA, davanti il ministero della Salute, per chiedere maggiore dignità per i loro cari a cui sono state sospese quasi tutte le attività sociali e che non possono ricevere visite dai parenti, Roma 13 novembre 2020. ANSA / FABIO FRUSTACI
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Sì alla progressiva ammissione in sicurezza alle visite degli ospiti da parte di parenti e caregiver (chi si occupa delle persone). In questo senso si è espresso il Consiglio regionale della Lombardia, accogliendo un ordine del giorno del Pd la nuova legge che stanzia 250 milioni per le Rsa e le altre strutture territoriali di assistenza extra-ospedaliera.

 “Con il nostro ordine del giorno la Regione dovrà ‘dare indirizzo’ alle strutture protette della Lombardia (Rsa, Rsd ecc.) di riaprire alle visite dei parenti, in sicurezza, utilizzando i tamponi rapidi e implementando così le linee guida che il Ministero della Salute ha emanato solo poche ore fa”, spiega il consigliere dem e vicepresidente dell’assemblea lombarda Carlo Borghetti.

    Approvate anche le richieste alla Giunta di potenziare tutti gli strumenti utili per garantire il supporto psicologico del personale sociosanitario per prevenire e contrastare le sindromi da stress (Raffaele Erba-M5S), di rafforzare il controllo da parte della Ats sulle Rsa, (Marco Fumagalli-M5S) e di permettere la possibilità di videochiamate ai parenti nelle strutture residenziali (Luigi Piccirillo-M5S). (ANSA).