Mantova Il dormitorio spazio di accoglienza diurna e notturna con i fondi Pnrr

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E’ stato approvato dalla Giunta lo studio di fattibilità predisposto da Aspef per la riconversione e riqualificazione dell’immobile di via Ariosto, che da dormitorio pubblico diventerà Stazione di Posta (cioè spazio di accoglienza diurna e notturna), intercettando le risorse del Pnrr a tale scopo dedicate, pari a oltre 900.000 euro.

Si tratta di fatto di andare ad arricchire i servizi già presenti con nuove funzioni, spazi diurni per accoglienza e ascolto, colloqui conoscitivi dell’utenza, servizi di infermeria e lavanderia.

I posti letto per l’ospitalità notturna invece verranno diversificati, con alcuni di pronta accoglienza anche in emergenza, per periodi di breve durata (2-3 settimane), altri invece al primo piano con inserimento in percorsi progettuali di presa in carico, di respiro e durata più ampia (alcuni mesi).

I servizi diurni e notturni avranno accessi differenti e orari distinti, e si integreranno in un percorso complessivo di accompagnamento degli ospiti verso i servizi, anche con l’altra linea del Pnrr riguardante l’housing.

Il progetto di riqualificazione strutturale dell’edificio di via Ariosto prevede un intervento consistente al piano terra, con una nuova distribuzione degli spazi, il rifacimento completo di impianti idraulici e riscaldamento, e interventi di manutenzione più leggeri per gli altri piani (infissi e pavimento) nonché una ritinteggiatura complessiva. Sono previsti anche interventi sul perimetro di recinzione e sulle aree esterne, con un miglioramento dell’accesso carrabile e sul verde con una siepe arborea verso via Brennero.

La successiva gestione, verrà coordinata dall’equipe dei servizi sociali che intercetta e risponde ai bisogni delle persone in grave marginalità, in rete con i servizi del territorio, il centro di ascolto delle povertà di Casa San Simone, Caritas, gli inserimenti in percorsi housing led, gli educatori di strada per l’aggancio e l’inclusione, i servizi socio-sanitari territoriali (Serd e Cps anzitutto), il raccordo con le forze dell’ordine e le istituzioni centrali per la gestione delle situazioni più complesse.