MONZA: Domenica 26 giugno, monzesi di nuovo al voto per il ballottaggio. ULTIMA SFIDA TRA I CANDIDATI SINDACI ALLEVI E PILOTTO

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Domenica 26 giugno, seggi aperti dalle 7 alle 23, per poter votare per il nuovo sindaco a MONZA, che con Cesano Maderno, è coinvolto nei ballottaggi del territorio brianzolo. Il primo turno si era chiuso con Allevi in testa con il 47,1% e a seguire Pilotto con il 40,1%.

 

E’ l’ultimo giro di giostra per la sfida tra il Sindaco uscente Dario Allevi, candidato per il centro-destra (con Forza Italia-FdI-Noi con Dario Allevi-Lega- Civicamente) e PaoloPilotto, candidato per il centro-sinistra (con PD-PilottoSindaco-LabMonza-Azione con Calenda-Italia Viva-Partito Socialista Italiano-Possibile-EuropaVerde-MovimentoperMonza Ambrogio Moccia)

Per entrambi i candidati, una sfida “pepata”, da una parte Allevi cerca di fare il bis, cosa che a Monza non è riuscita ai predecessori e dall’altra il professor Pilotto cerca di stravolgere il risultato al ballottaggio, puntando tutto sul dialogo con i cittadini, tra le vie della città, fino all’ultimo momento.

 

I due candidati chiuderanno questa sera, Venerdì 24 giugno, la loro lunga corsa tra le vie monzesi per incontrare i cittadini, anche in cerca dell’ultimo voto per arrivare a governare la città.

In occasione della chiusura della campagna elettorale:

Allevi e tutta la sua coalizione vi dà appuntamento alle ore 19,30 Piazza San Paolo

Pilotto e tutta la sua coalizione vi dà appuntamento alle ore 21 con partenza da Piazza Duomo, proseguendo e concludendo in Piazza Roma (Arengario)

 

Ed è proprio in vista del ballottaggio, che alcuni cittadini monzesi, soprattutto da buona parte degli stessi loro elettori, hanno scaldato gli animi e la polemica è corsa subito tra le righe del social network, alla notizia dell’apparentamento della lista Civicamente, guidata da Paolo Piffer, che a suo dire, avrebbe preferito all’ultimo momento la coalizione ed il programma del centro-destra ed Allevi. I malumori, sembra ci siano stati, non solo tra alcuni elettori della lista di Piffer, che hanno “gridato al tradimento “con delusione, ma anche tra l’area cattolica di centro-destra, che sembra, abbia dovuto “digerire” un’entrata non proprio condivisa.

 

Noi, intanto, proviamo a fare chiarezza per qualche cittadino incerto dell’ultima ora, riportandovi un’intervista integrale con botta-risposta, proposta ad entrambi i candidati.

 

Intervista Dario Allevi

 

GdL: Quali sono i problemi principali da risolvere o attenzionare, nei primi 100 giorni di governo, una volta eletto?

 

D:A:Lavoreremo per introdurre i nuovi correttivi dell’appalto rifiuti. Proseguiremo con la preparazione dei bandi PNRR per cogliere tutte le occasioni in grado di dare un nuovo volto a Monza e di farle compiere un ulteriore balzo in avanti. Prolungheremo la gratuità per tavolini e dehors di bar e ristoranti almeno fino al 30 settembre.

GdL: Come si “va a vincere” un ballottaggio? I programmi e le idee, non sono già stati “superati” e hanno già contribuito al primo turno e quindi cosa conta maggiormente adesso, gli apparentamenti politici con le altre forze o cos’altro?

D.A.:Al ballottaggio gli elettori devono scegliere il Sindaco che li governerà nei prossimi 5 anni, confido quindi che i monzesi vorranno darmi nuovamente la loro fiducia dopo il grande lavoro svolto. Durante il mio mandato ho sempre usato il metodo del confronto con i miei concittadini, col mondo del volontariato, con le associazioni di categoria, per cercare soluzioni alle problematiche della nostra città e sviluppare i nuovi progetto. Abbiamo raggiunto risultati importanti, ma c’è ancora tanto lavoro da fare e per questo lo slogan della mia campagna elettorale è stato “continuiamo insieme” perché solo con il lavoro di squadra a possiamo affrontare le sfide del futuro.

GdL.:Avete “preso” Civicamente tra voi e tra molte polemiche, sia dagli stessi elettori di Piffer, che lamentano un vero e proprio tradimento ed incoerenza, ma anche a casa vostra nell’ area cattolica, vicino a Pierfranco Maffè che non è molto d’accordo sulla scelta, gli animi non sembrano chetarsi, è ancora convito che sia stata la scelta giusta? O che invece non l’abbia danneggiata già?

D.A.:Con Civicamente abbiamo trovato un punto di incontro sulle proposte che riguardano la città, le polemiche le hanno fatte solo i nostri avversari che speravano che Piffer sostenesse il loro candidato. Il centrodestra è più unito che mai, come lo è stato per tutto il mandato amministrativo. Le liste della coalizione che sostengono la mia rielezione, infatti, mi hanno dato carta bianca nella trattativa per l’apparentamento e la scelta è stata più che condivisa.

GdL:Sono ancora molte le lamentele dei cittadini sulla raccolta differenziata, si parla di disagi per tempi lunghi nella raccolta e per sacchi domestici troppo ingombranti e scomodi, come pensa di risolvere il problema ed entro quanto tempo, visto che è un problema nato con la sua amministrazione, qualora fosse riconfermato?

Con l’avvio del nuovo servizio, che non poteva essere rimandato, abbiamo dovuto affrontare disagi inziali, disagi inevitabili davanti ad una rivoluzione così radicale. Nel lungo periodo, però apprezzeremo i sicuri benefici in tema di sostenibilità e di attenzione verso l’ambiente: sono certo che i nostri figli e i nostri nipoti ci ringrazieranno. In questi primi mesi di sperimentazione abbiamo già applicato alcuni correttivi sugli orari di conferimento dei rifiuti, presto ne arriveranno altri, anche sulle dimensioni del sacco rosso dell’indifferenziata, che saranno modificati dopo l’estate.

GdL:Perchè votare per Dario Allevi e non per Paolo Pilotto? Qual è la differenza maggiore e più importante per un cittadino monzese?

D.A.:Io e la mia squadra abbiamo dimostrato in questi anni di essere sempre a disposizione dei cittadini e ci siamo impegnati per risolvere anche i tanti problemi ereditati dalla precedente Giunta di Centrosinistra, che oltretutto ci ha lasciato il bilancio in dissesto. Durante il nostro mandato abbiamo risanato i conti. Abbiamo asfaltato il quintuplo delle strade rispetto al quinquennio precedente e realizzato importanti manutenzioni nel 60% delle scuole, dove non era stato fatto assolutamente nulla. Abbiamo aumentato del 20% il numero degli agenti di polizia locale, dedicandoli anche all’ordine pubblico, mentre prima venivano utilizzati solo per fare multe. Abbiamo fatto rivivere la città con i tanti eventi legati al Natale, al Carnevale, all’Estate e facendo tornare le fiere nei quartieri, su questo il confronto col passato è impietoso, ricordo ancora i quattro alberelli spelacchiati che il centrosinistra posizionava in piazza Roma in occasione delle festività natalizie. Con Pilotto ritornerebbe la stessa squadra e faremmo un balzo indietro di 5 anni.

GdL: Saluta il suo avversario politico con un messaggio per lui?

 

D.A.: Il rapporto con Paolo Pilotto è sempre stato reciprocamente rispettoso, mi rammarica che la sua squadra in campagna elettorale lo sia stato molto meno, avrei preferito un maggior confronto sui contenuti.

Per leggere il programma completo del candidato Sindaco Dario Allevi, qui il link  www.darioallevi.com

 

 

Intervista Paolo Pilotto

 

GdL: Quali sono i problemi principali da risolvere o attenzionare, nei primi 100 giorni di governo, una volta eletto?

 

P.P.:Scelte urbanistiche, partecipazione e quartieri, problemi di sicurezza, Villa Reale sono temi apertissimi.

Ma nei primi 100 giorni forse occorrono alcuni interventi concreti e nello stesso tempo simbolici:

Servizi alla persona: avviare le prime attività per azzerare le liste di attesa dei bambini in età di Asilo Nido (171 famiglie). Ne hanno bisogno i bambini, ne hanno bisogno le famiglie.

Emergenza casa: avviare nuovi contatti per sostenere nuove  forme di edilizia convenzionata e sovvenzionata. Troppe persone con 1000 euro di stipendio rischiano di diventare dei “senzacasa”..

Mobilità e traffico: avviare da subito le verifiche per connettere i tratti di ciclabili esistenti, e sempre da subito avviare i contatti con Milano per avviare lo studio degli impatti dell’arrivo di M1 (Bettola) e di M5. Contestualmente riprendere i contatti con RFI per la nuova stazione di Monza EST (via Einstein/Libertà).

Aree dismesse: impostare una società che curi il recupero delle aree dismesse pubbliche a partire dalla Fossati/Lamperti

 

GdL:Come si “va a vincere” un ballottaggio? I programmi e le idee, non sono già stati “superati” e hanno già contribuito al primo turno e quindi cosa conta maggiormente adesso, gli apparentamenti politici con le altre forze? Il suo avversario ha incluso la lista Civicamente, guidata da Piffer, lo stesso Piffer, ha dichiarato di aver scelto lui Allevi, tra le mille polemiche che ancora sono in atto, sia in casa destra, sia tra gli stessi elettori di Piffer, vuole chiarire meglio?

Lei invece gode dell’appoggio del Movimento per Moccia, guidato da Ambrogio Moccia, persona autorevole, Magistrato, PM e Giudice presso il Tribunale di Milano, dovrebbe portare una maggiore garanzia di giustizia per i cittadini, questo apparentamento?

 

P.P.:I programmi e le idee, e le persone che li realizzano, non sono mai superati! Anzi, sono la garanzia della serietà della nostra proposta alla città.  Alla base dell’apparentamento con

Ambrogio Moccia c’è appunto una condivisione sulle idee: sicurezza e cultura della legalità fatta di prevenzione e presidio, attenzione alle fasce deboli della popolazione, stimolo alla vitalità culturale ed economica, e molto altro.

L’apparentamento tra il centrodestra e Paolo Piffer risulta essere per entrambe le parti una scelta senza la necessaria condivisione dei contenuti. Prova ne sia che nel corso dei cinque anni di amministrazione Paolo Piffer ha condiviso maggiormente le scelte con l’opposizione da noi interpretata in consiglio comunale.

 

Non solo, per assumere decisioni e responsabilità politiche come nel caso dell’apparentamento con la lista Ambrogio Moccia per Monza, bisogna avere una forte leadership e soprattutto saper lavorare in team: la coalizione di centrosinistra ha insieme e unanimemente deciso di compiere con Ambrogio Moccia la scelta politica di apparentamento. Un candidato sindaco che sceglie insieme alla sua squadra non è incerto, ma segue la regola di ogni vero successo, in politica e nel lavoro: solo chi sa lavorare in team ottiene risultati duraturi.

 

GdL:Sono ancora molte le lamentele dei cittadini sulla raccolta differenziata, si parla di disagi per tempi lunghi nella raccolta e per sacchi domestici troppo ingombranti e scomodi, come pensa di risolvere il problema ed entro quanto tempo, visto che è un problema nato con la sua amministrazione, qualora fosse riconfermato?

P.P.:Non ci troviamo di fronte a un semplice problema di rodaggio di un nuovo appalto: scarsa pulizia delle strade modalità di raccolta dei rifiuti, sacchi troppo grandi anche per una famiglia, materiali che giacciono sparsi nei condomini e nelle strade, orari di raccolta che mettono in difficoltà cittadini e commercianti: non si tratta di ritocchi, c’è bisogno di una correzione importante anche per il decoro urbano. Il problema va risolto con i tecnici interni e l’azienda, entro 6 mesi la città deve tornare pulita e ordinata.  Il tema dei rifiuti è la dimostrazione che quando competenze incerte e indisponibilità al confronto si incontrano generano cattive soluzioni per i cittadini.

 

GdL:Perchè votare per Paolo Pilotto e non per Dario Allevi? Qual è la differenza maggiore e più importante per un cittadino monzese?

P.P.:Il centrosinistra:

propone idee concrete per la città, a breve (o-3 anni) medio (3-7) e lungo termine (7-10);

offre un grandissimo ventaglio di professionalità e di persone con grande esperienza amministrativa;

in Brianza da oltre 20 anni ha sempre garantito solidità nell’amministrazione quotidiana e capacità di progettare interventi e opere di rilievo per le città.

La differenza è in una città più coinvolta e partecipe, che ascolta di più cittadini, commercianti, imprese, mondo dello sport e della cultura.

 

GdL: Saluta il suo avversario politico con un messaggio per lui?

 

P.P.:Manteniamo tra noi un livello alto di confronto politico: i cittadini, non solo di Monza, sono stanchi di una politica gridata o litigiosa. Se a Monza l’antica regola non scritta dell’alternanza si dovesse ripetere (in questa città nessun sindaco è stato eletto due volte consecutivamente) favorirò il dialogo con la minoranza e con ogni cittadino.

 

Per leggere il programma completo del candidato Sindaco Paolo Pilotto, qui il link  www.paolopilotto.it

 

 

Diversi i comuni in Lombardia, che andranno domenica a votare nuovamente, ricordiamo tra questi Como, Sesto san Giovanni, Abbiategrasso, ed in Brianza Cesano Maderno.

 

Grande attenzione, appunto anche su Cesano Maderno, tra i candidati, Luca Bosio per il centro-destra e Giampiero Bocca per il centro-sinistra.

Abbiamo intervistato anche loro e trovate l’articolo sempre sulla nostra testata www.gazzettadellalombardia.it

 

 

Debora Del Muro