NASCE TERZIARIO DONNA LOMBARDIA; IMPRENDITORIA FEMMINILE CUORE DELLA RIPRESA

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Presentati i risultati di un sondaggio sulle aspettative delle imprese nella fase della ripartenza

 Lionella Maggi eletta presidente: “Siamo di fronte alle sfide che guideranno la risalita dell’economia, imprenditoria femminile al centro”

Uno sguardo complessivamente positivo per il futuro immediato della propria impresa, per un sistema che metta al centro le persone, con rinnovata attenzione alla sicurezza, e che colga le opportunità dell’accelerazione digitale. E’ il quadro della ripartenza vista dal mondo dell’imprenditoria femminile tratteggiato da un sondaggio di Confcommercio Lombardia i cui risultati sono stati presentati in occasione del primo Consiglio direttivo di Terziario Donna regionale. Presidente di Terziario Donna Lombardia è stata eletta Lionella Maggi, vicepresidente Cristina Riganti.

Ci troviamo di fronte ad importanti sfide che guideranno la ripresa dell’economia e, in questo contesto, dobbiamo impegnarci sempre di più nella promozione dell’imprenditoria femminile” ha affermato la neopresidente di Terziario Donna Lombardia, Lionella Maggi, imprenditrice nel campo dell’intermediazione immobiliare e già presidente di Terziario Donna Milano. “I risultati del sondaggio di Confcommercio Lombardia – rileva Lionella Maggi – ci indicano la strada. Penso che oggi sia imprescindibile puntare su due driver in particolare. Da una parte la sostenibilità, tema che, peraltro, incontra sensibilità e capacità tipicamente femminili. Dall’altra parte, mi piacerebbe contribuire come Terziario Donna Lombardia alla costruzione di un sistema di welfare in grado sia di aiutare la conciliazione vita e lavoro delle donne, sia di intercettare la crescente attenzione alla salute individuale e alla prevenzione”.

Il sondaggio diffuso da Confcommercio Lombardia ad oltre 350 imprese in occasione dell’istituzione della zona bianca in regione ha rivelato come le imprenditrici abbiano una visione complessivamente positiva per il futuro della propria attività (80%). Le prospettive sono infatti definite positive da più di un’imprenditrice su due (52%), o stazionarie per il 28%. Solo il 20% si è espressa in maniera negativa. Una percezione, insomma, globalmente ottimista, anche rispetto agli imprenditori uomini, per i quali la percentuale di chi si è detto apertamente negativo è al 26%.

Sul fronte dell’occupazione, per 8 imprenditrici su 10 (81%) il numero dei dipendenti/collaboratori resterà stabile nei prossimi mesi, per il 15% diminuirà, per il 4% andrà incontro ad un aumento.

Chiamate ad esprimersi su un lascito degli ultimi, difficilissimi, mesi su cui varrà la pena continuare ad investire, un’imprenditrice su cinque (21%) auspica un sistema che permetta di conciliare meglio famiglia e carriera; il 22% guarda con interesse all’implementazione di politiche sostenibili; un’imprenditrice su tre (30%) ha risposto di vedere come un’opportunità l’accelerazione sul digitale e pensa che le restrizioni abbiano rappresentato un modo per ripensare il proprio business alla luce di nuove esigenze della società. Una su due (53%) vede come eredità la maggiore attenzione riservata alla salute e alla prevenzione.

In Lombardia le imprese a guida femminile sono circa 160 mila, il 19% del totale, il 13% delle imprese femminili del totale nazionale.

In Lombardia l’imprenditoria femminile è particolarmente forte e, soprattutto in un contesto storico come questo, deve essere protagonista della ripresa” ha affermato la vicepresidente Cristina Riganti, imprenditrice attiva nel commercio e già presidente di Terziario Donna Varese “Ci sono partite in cui giochiamo già un ruolo di primo piano. Penso, ad esempio, alla sensibilità verso un’economia che definiamo generativa, in grado cioè  di avere ricadute davvero positive per il sistema nel suo complesso, per il territorio, per la collettività. Ma dobbiamo fare in modo che l’attenzione si alzi su temi fondamentali come le politiche per sostenere la ripartenza e il welfare. E’ il momento in cui si può cambiare paradigma, mettendo al centro l’attenzione alle persone e noi, come imprenditrici, possiamo davvero fare la differenza”.