PUNTARE SUI GIOVANI: BASTA SLOGAN, FACCIAMOLO DAVVERO

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L’appello della personal jobber Silvia Natale scuote il web e diventa virale: “Investire sul futuro dei nostri ragazzi deve diventare una priorità nazionale”

«Giovani di talento con laurea e master che debuttano nel mondo del lavoro senza supervisione e accompagnamento. Salari da fame. Ragazze e ragazzi eccezionali ben disposti a fare la gavetta, ma che dopo anni sono fermi al palo senza prospettive, se non quella di provare a guardarsi intorno, magari allestero».

Sono solo alcune delle frasi estrapolate dallo sfogo postato di recente sul profilo LinkedIn della fondatrice di CV StartSilvia Natale, ex recruiter, oggi Personal Jobber e Consulente di Carriera di riferimento per chi è in cerca di lavoro e necessita di migliorare i propri strumenti di candidatura. Un vero e proprio grido d’allarme letto da quasi 60.000 utenti e che ha generato centinaia di commenti di approvazione da parte di altrettanti ragazzi molti dei quali non hanno esitato a condividere pubblicamente le proprie storie da eterni stagisti.

Tra le voci più seguite su LinkedIn in ambito HR, apprezzata per la sua professionalità e per le tante iniziative di solidarietà digitale proposte già prima dell’emergenza covid, Silvia Natale è considerata tra le massime esperte di CV Writing e con il team CV Start segue profili junior, senior ed executive italiani e non sparsi in tutto il mondo.

«Come possiamo pretendere che i nostri giovani, dopo aver investito tempo e risorse in percorsi accademici importanti ed onerosi, lavorino in azienda con entusiasmo e dedizione, senza che venga condiviso con loro un piano di sviluppo di carriera ed un programma di formazione interna?» – spiega Silvia Natale – «Se in tanti paesi europei si diventa Senior o addirittura Manager in meno di 5 anni ed esclusivamente sulla base delle performance e dei risultati, risulta evidente come in Italia il gap culturale e la mancanza di una strategia di sistema siano freni che penalizzano oltremisura lo sviluppo professionale dei nostri giovani talenti».

E se il 2021 fosse l’anno buono per ripartire dai giovani e dal loro entusiasmo?

Sul serio, però.