Quattro chiacchiere con il Colonnello – Professore Mario Giuliacci, uno dei Meteorologi più seguiti e amati d’Italia

124
Agenzia immobiliare Milano vendita acquisto case immobili di pregio

Intervista a cura di Sara Esposito

-D: Cosa ne pensa di questo caldo anomalo che sta investendo il nostro paese?
-R: I cambiamenti climatici più profondi nel mondo e in Italia sono avvenuti negli anni ‘2000 e fino a 1-2 anni fa solo gli “addetti ai lavori” – Meteorologi e Climatologi – si erano resi conto, sulla base delle elaborazioni statistiche, di quanto grandi e preoccupanti fossero tali mutamenti. Ma nell’estate di quest’anno anche la “gente comune” ha avuto le netta percezione che le stagioni “non sono più quelle di una volta”

-D: Quali sono le cause e le conseguenze?
-R: Le cause? Il forte aumento dell’Effetto Serra, il fenomeno per cui la maggior parte (80% circa) del calore invisibile perso dalla terra viene restituito al suolo da parte del vapore acqueo e dei gas serra. Tra i gas serra, in primis vi è la CO2, il gas prodotto dalla combustione delle energie fossili (petrolio, gas). Dal 1970 al 2021 i gas serra sono aumentati in maniera esponenziale (+100 unità pari a circa + 30%). Le conseguenze di questo surplus di calore in arrivo sulla terra sono note ed ovvie: aumento della temperatura media del pianeta (circa + 1°C), fusione dei ghiacci polari, innalzamento del livello degli oceani e stravolgimento della circolazione atmosferica. La modifica della circolazione atmosferica è dovuta alla fusione dei ghiacci polari per cui la temperatura entro il circolo polare artico è aumentata non di 1°C, bensì 6-10°C negli ultimi 50 anni. La conseguente diminuita differenza di temperatura tra Polo ed Equatore ha provocato a sua volta un calo della differenza di pressione atmosferica tra la bassa pressione esistente a tutte le quote sul circolo polare (Vortice polare) e l’alta pressione presente sulla verticale della fascia all’equatore. Ma come in una reazione a cascata, il minore dislivello di pressione tra Polo ed Equatore ha ridotto la spinta dei venti occidentali presenti a tutte le quote e a tutte le latitudini, i quali pertanto sono diventati più deboli rispetto al passato, talvolta fino ad annullarsi.  Ma in tal modo le grandi strutture bariche della circolazione atmosferica, come gli anticicloni caldi subtropicali (Anticiclone africano e delle Azzorre), tendono a spingersi più che nel passato verso Nord, magari stazionando per settimane. Gli effetti di tali modifiche sono visibili soprattutto nel Mediterraneo, con più frequenti e durature incursioni dell’anticiclone africano e con traiettorie delle perturbazioni atlantiche a Nord dell’Italia più che nel passato.

-D: E’ soltanto una nostra percezione o le temperature sono effettivamente in netto aumento più che negli anni passati?
-R: I termometri di centinaia di stazioni meteo “storiche” indicano senza ombra di dubbio che le temperature in Italia sono aumentate rispetto al 1970 di circa 3 gradi in estate, 2 gradi circa nelle altre stagioni, valori che, dopo quelli del circolo polare artico sono i più alti del pianeta.

-D: Rispetto ai cambiamenti climatici qual è il suo pensiero?
-R: Il surriscaldamento del pianeta non è una teoria opinabile ma un evento certo viste le conferme provenienti da tutti i termometri del pianeta. E il peggio è atteso nei prossimi 2 decenni perché il consumo di energie fossili, sta aumentando di anno in anno in maniera esponenziale (peak oil previsto per il 2040 circa), cosicché le modifiche climatiche attese nei prossimi 20 anni saranno pari a quelle, già disastrose, osservate negli ultimi 50 anni.

-D: Siamo in emergenza?
-R: Siamo già in emergenza e diverrà via via più grave anno dopo anno a seguito dell’aumento esponenziale, appunto dei gas serra di origine antropica.

-D: Quali sono le cose che possiamo fare quotidianamente nel nostro piccolo per arginare il problema?
-R: Le buone azioni individuali per consumare meno energia (usare lampade a basso consumo, mantenere sui livelli più bassi possibili in casa, il riscaldamento e i condizionatori) poco incidono sul Global Warming. Però sono suggerimenti di buoni propositi che ci fanno prendere coscienza del grave problema climatico per così imporre alla classe politica un’accelerazione nell’ attuazione di opportune scelte in campo ambientale. In particolare  più di tutti occorre che i programmi scolastici prevedano un serio acculturamento delle nuove generazioni alle quali oggi vien magari chiesto di bocciare un termovalorizzatore, fingendo di ignorare che senza il termovalorizzatore, i rifiuti debbano essere stoccati in una  discarica la quale è circa 8 volte più inquinante dei termovalorizzatori.

-D: Quali sono invece i provvedimenti e le politiche che dovrebbero essere pensati e attuati a livello internazionale in questo senso?
-R: Sono le Istituzioni che debbono quanto prima agire perché le energie rinnovabili non siano il solito bla-bla, e il solito tergiversare per non scontentare le opposizioni locali ambientaliste e campaniliste, come fin ora è stato. Le energie rinnovabili ci sono e aspettano solo che ci si decida ad usarle: soprattutto il fotovoltaico, i biocombustibili, i termovalorizzatori, la geotermia, i mininvasivi idrici. Perfino l’energia nucleare da fissione dell’uranio di ultima generazione, in attesa che arrivi l’innocua ma infinita energia nucleare da fusione, i cui combustibili, deuterio e trizio, sono presenti nelle acque di tutto il mondo.

-D: Qual è la zona del Pianeta meno intaccata dai cambiamenti climatici e quella invece più a rischio?
-R: Le due fasce polari perché la fusione dei ghiacci polari aumenta di 5-7 volte l’energia solare trattenuta e non riflessa dal suolo, cosicché lungo tali fasce, come detto, la temperatura negli ultimi decenni è aumentata di quasi 10 gradi. In effetti i ghiacci polari riflettono il 50-80% della luce solare. Mentre il suo suolo, messo a nudo dalla scomparsa dei ghiacci, riflette solo il 10% circa, se al posto del ghiaccio compare il mare, e il 15-25 % sotto il ghiaccio vi è terraferma. Ma dopo la fascia polare, l’area del pianeta più surriscaldata è il Mediterraneo, a seguito delle ormai più frequenti e durature incursioni da parte del rovente anticiclone Nord africano.

-D: Può darci una previsione del meteo in Lombardia per il mese di agosto?
-R: Dal 2 agosto le temperature massime sono in rialzo fino a portarsi intorno ai 34-35 grad  i il 4-5 agosto, ma poi saranno in calo fino a scendere intorno 30 gradi tra l’8 e i 15 agosto con temporali pomeridiani quasi ogni giorno. Ma l’estate intesa come la stagione del caldo e alquanto siccitosa, non finirà che nella seconda quindicina di settembre.

-D: Come si è avvicinato alla meteorologia e cosa l’ha appassionata di questa materia?
-R: E’ successo per puro caso. Ho preso Fisica all’Università la Sapienza di Roma, convinto di fare il Fisico Nucleare. Ma poi gli Italiani, unici in Europa, bocciarono le centrali nucleari e sempre per puro caso scoprii che la Fisica dell’atmosfera (Meteorologia) era la mia passione, così mi sono laureato con una tesi in Meteorologia. Poi ho vinto il concorso per entrare come ufficiale nel Servizio meteo dell’Aeronautica ove ho servito fino al 1990.