Queen Elizabeth II. Settant’anni di regno e di leggenda. Da ora, Dio salvi il Re.

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“The Queen has died”. Notizia della BBC delle 19,30, ora italiana. 

“London Bridge is down”, come da protocollo, l’annuncio della scomparsa di una vita “reale”.

Sono quelle notizie che quando le ascolti, restano nei ricordi di tutti e per sempre, perché passano ogni confine e ambito sociale.

Carlo è già Re d’Inghilterra, Camilla, Regina…

Carlo, Principe di Galles, passa il titolo a William e sceglierà per rappresentare il suo titolo nell’incoronazione che avverrà con data da definire, il nome di Re Carlo III.

Da ora in poi il cambiamento di un’epoca sarà anche la frase: “Dio salvi il Re” e non più, “Dio salvi la Regina”, anche nell’inno nazionale.

Circa dieci giorni di lutto nazionale da oggi, 8 settembre, (una data emblematica per la Storia italiana, che, coincide, invece, con la fuga dei reali nostrani) fino alla funzione funebre. La salma sarà trasportata sul treno reale da Balmoral, residenza dove la sovrana amava passare le vacanze estive e che adorava, attraversando l’intero Regno (quindi anche la Scozia) fino ad arrivare a Londra per salutare i cittadini nella capitale e dove sicuramente una grande moltitudine di persone la accoglieranno per l’ultimo saluto.

Una donna che ha rappresentato al meglio il suo obbligo verso i sudditi  “Una vita al servizio”, e che lascia sicuramente un’impronta indelebile nella storia, una vita passata al servizio del suo popolo, a partire dal momento in cui a 25 anni, dopo la morte del padre, Giorgio VI, ha ereditato il regno, il più duraturo della Storia, dopo quello di Luigi XIV, il Re Sole (71 anni e 110 giorni).

Tanti i messaggi di cordoglio per la scomparsa della Regina Elisabetta II, dall’età di 26 anni alla guida del Regno Unito, dal 1952, che ha attraversato i secoli, il dopoguerra e tutte le incertezze della “modernità”, compresa la parte della sua vita al tempo dei dissidi con la Principessa Diana (da pochi giorni abbiamo raccontato i 25 anni dalla scomparsa) e poi con Harry e Meghan, portando una monarchia stantia a una monarchia istituzionale e amata sempre di più dai sudditi che dicono di Lei: “lo spirito” dell’Inghilterra, anche dopo la fatidica Brexit.

Ha impegnato la vita nella difesa del suo Paese sino a due giorni fa, con il suo ultimo impegno ufficiale per l’elezione del nuovo Primo Ministro a Downing Street, una donna: Liz Truss, nata nel 1974.

La Regina Elisabetta, che si sia d’accordo o meno con la monarchia, è amata dagli inglesi e avrà un omaggio trasversale, anche dai giovani, perché lei ha effettivamente attraversato la Storia mondiale a cavallo di 2 secoli, dimostrando la sua grande modernità nonostante fosse una donna molto formale e nata nel 1926, naturalmente per il ruolo che aveva.

La Regina come figura centrale della cultura pop, la donna più fotografata della Storia, e che si presta a diventare una leggenda, per sempre e per i posteri.

Gli ultimi anni per lei, sono stati letali per le sue condizioni fisiche, con la scomparsa del suo amato consorte Filippo, Duca d’Edimburgo, avvenuta in anno fa, con il Covid e con gli scandali sessuali del figlio Andrea.

La famiglia reale è stata chiamata al suo capezzale alle 17, e quando si è riunita completamente, con la presenza anche di Harry, arrivato dagli Usa nel pomeriggio, è stata data la notizia del decesso.

Uno shock per il Paese: il “suo” Primo Ministro, che ha eletto, è stato Winston Churchill, sino ad arrivare al quindicesimo, solo pochi giorni fa.

È evidente che dopo l’ultimo bagno di folla, al suo Giubileo di platino, nel mese di giugno, Queen Elizabeth II, resterà nel Tempo vissuto di miliardi di persone, così come resterà negli ultimi 70 anni di storia contemporanea, una protagonista che ha contribuito a creare e mantenere, nel bene e nel male, e con i suoi 96 anni di vita, la grande reputazione del regno britannico.

A Re Carlo III, ora, il grande compito di portare avanti la monarchia nello stesso modo …. God save the King.