Regionali Lombardia, incontro Salvini-Moratti. Lega e FdI puntano sul Fontana bis

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Il leader del Carroccio vede la vicepresidente regionale dopo la sua apertura a una candidatura. Santanchè: “Noi siamo per la conferma degli uscenti”

“Io ho solo chiarito la mia posizione: sono a disposizione del centrodestra“. Così la vicepresidente della Regione Lombardia, Letizia Moratti, risponde ad una domanda sulla sua possibile candidatura in vista delle prossime elezioni regionali a margine dell’evento ‘Salute direzione nord’ al palazzo delle Stelline di Milano. Moratti dice però di “non voler aggiungere altro” perché “ci sono i leader politici che adesso stanno facendo le loro valutazioni”.

L’INCONTRO/INCROCIO TRA MORATTI E SALVINI

Stando a quanto si apprende, ci sarebbe stato un incontro tra il leader della Lega, Matteo Salvini, e la vicepresidente della regione Lombardia, Letizia Moratti. L’incontro sarebbe avvenuto nel primo pomeriggio a Milano. Al centro della discussione ci sarebbe l’ipotesi candidatura di Moratti alle elezioni Regionali del 2023 in Lombardia.

Con Matteo Salvini “ci siamo incrociati, non incontrati. Ci siamo salutati cordialmente e ci vedremo prossimamente”. Così Letizia Moratti, vicepresidente lombarda, parla del suo incontro con il leader della Lega avvenuto questa mattina a palazzo Lombardia, confermando quanto raccontato dal governatore in carica, Attilio Fontana. “Con Berlusconi per il momento no – aggiunge ancora Moratti -, però penso che poi ci si vedrà”.

LA FRENATA DELLA VICEPRESIDENTE: “NESSUNA SFIDUCIA A FONTANA”

Con l’annuncio della sua ‘disponibilità’ a candidarsi, Letizia Moratti non ha voluto mandare un messaggio di sfiducia al presidente della Lombardia, Attilio Fontana, ma “ho solo voluto fare chiarezza rispetto alla mia collocazione politica”, che non è il ‘terzo polo’. “Mi sono sentita in dovere di chiarire che io faccio parte del centrodestra“. A dirlo la stessa vicepresidente della Lombardia, a margine della presentazione del libro di Annalisa Chirico alla Feltrinelli in Duomo, a Milano.

Moratti prima corregge un giornalista, dicendo che non si è candidata ma si è “resa disponibile”, poi spiega che “rispetto al terzo polo e alle dichiarazioni di Calenda c’erano tante supposizioni, quindi mi è sembrato corretto e trasparente specificare in maniera inequivocabile che sono a disposizione del centrodestra”. La vicepresidente della Lombardia dice comunque di non sentirsi messa da parte dagli alleati perché “per me l’impegno è nei confronti dei miei concittadini ed io non mi sento messa da parte dai miei concittadini. Per me questa è la mia bussola”. Nessun bisogno di chiarimento con il presidente Fontana, quindi, anche se la sua “disponibilità” resta sul tavolo della coalizione di centrodestra. “Poi naturalmente verranno fatte le valutazioni necessarie”.

LA NOTA DELLA LEGA: “FONTANA CANDIDATO NATURALE”

“Fontana è il candidato naturale, così come già confermato dagli altri leader della coalizione”. Così,
in una nota, i vertici della Lega dopo l’incontro a Palazzo Lombardia tra Matteo Salvini, il governatore Attilio Fontana, il ministro Giancarlo Giorgetti e il segretario regionale Fabrizio Cecchetti per fare il punto in vista delle Regionali del 2023. “La Lega – si legge nella nota – forte di 235 sindaci, 2.000 amministratori locali e 10.000 militanti in tutta la regione, ha confermato la volontà di preservare l’unità del centrodestra e ha sottolineato l’orgoglio per l’ottimo lavoro fatto negli ultimi anni nonostante drammatiche difficoltà”.

I vertici del Carroccio comunicano poi che “la settimana prossima la Lega farà il punto con consiglieri regionali, assessori e presidente Fontana sulla situazione e per individuare i prossimi obiettivi a partire da sanità, trasporti e lavoro“.

SANTANCHÈ SI TIENE FONTANA: “CONFERMARE GLI USCENTI”

“Noi abbiamo sempre detto che i candidati uscenti andavano confermati, gli alleati nei nostri confronti non sono sempre stati così ma noi per adesso abbiamo sempre tenuto fede a questo criterio“. La coordinatrice lombarda di FdI Daniela Santanchè, interpellata dalla Dire, è molto chiara nell’esprimere, anzi nel ribadire la posizione del proprio partito in merito alla preferenza sul nome da candidare per le Regionali 2023.

In Lombardia il candidato uscente è Fontana, Salvini ha detto che il candidato è Fontana e lì siamo rimasti. Avevamo detto che dopo i ballottaggi si sarebbe decisa la candidatura, quindi ora spero che si incontrino così chiariscono. Se Salvini vuole un altro candidato ne parleranno i leader, per me per adesso però, come coordinatrice lombarda, nulla è cambiato”. Negli ultimi giorni è emerso un curioso derby tra l’azzurra vicepresidente regionale Letizia Moratti e l’attuale presidente in carica. Il criterio di Fratelli d’Italia è il candidato uscente, dunque per ora Attilio Fontana resta assolutamente in pole position.

“NOI GIÀ AMPI, SPIACE CHE GLI ALLEATI PERDANO VOTI”

Fratelli d’Italia ha ampliato moltissimo l’elettorato, se consideriamo che eravamo al 3% cinque anni fa. È evidente che dobbiamo allargarlo, ma FdI lo sta facendo. Quello che dispiace è che i nostri alleati perdono i voti”. Anche la coordinatrice lombarda di FdI Daniela Santanchè, interpellata dalla Dire, è d’accordo sulla ricetta proposta dalla vicepresidente regionale Letizia Moratti (“il centrodestra deve ampliare l’elettorato”, aveva affermato la vicepresidente regionale), con qualche piccola (o grande) specifica.

Anche sull’analisi della tornata amministrativa, la senatrice FdI fa chiaramente intendere che se il risultato di coalizione non è stato dei più esaltanti, Fratelli d’Italia “è cresciuta in modo esponenziale”. Per andare nello specifico, Santanchè fa l’esempio di Mortara, dove c’è “la prima giunta monocolore FdI”, e dove appunto il candidato FdI Ettore Gerosa “ha vinto al 75% al ballottaggio contro Lega e Forza Italia (che sostenevano il dirimpettaio Gerry Tarantola, ndr)”. Non solo, ma la coordinatrice regionale cita anche il risultato di Cassano Magnago, dove FdI ha vinto “con lista civica e il simbolo del partito”. Risultati buoni ma per Santanchè “da non dire con soddisfazione perché – osserva – a me piace togliere voti agli avversari e non agli alleati“, anche se questo fa capire che “il sindaco deve essere una persona credibile”.

FONTANA: “SALVINI E MORATTI? SI SONO SFIORATI, NESSUN INCONTRO”

“Oggi Moratti e Salvini non si sono incontrati, si sono sfiorati e salutati molto cordialmente in garage, almeno così mi ha detto Salvini, poi dovete chiedere a loro”. Insomma, nessun colloquio (come ‘soffiato’ da qualche indiscrezione odierna) tra la vicepresidente lombarda Letizia Moratti e il segretario del Carroccio Matteo Salvini, ma solo un ‘cordiale’ saluto. A rivelarlo è l’attuale governatore regionale Attilio Fontana a margine di un evento in Fondazione Feltrinelli.

Il governatore è deciso più che mai a correre per la riconferma da presidente della Regione nella primavera del 2023, dopo aver incassato in giornata i favori della Lega (e di Fdi, attraverso la coordinatrice regionale Daniela Santanchè). “La Lega – afferma Fontana – ha ribadito il sostegno nei miei confronti e sono contento di questa affermazione”. Un’iniezione di fiducia che dà forza alla scelta del presidente in carica. “Ho già detto che ero pronto a proseguire, a questo punto – aggiunge – lo voglio fare ancora con maggior determinazione per completare, consentitemi di dirlo orgogliosamente, l’ottimo lavoro che abbiamo fatto fino ad oggi“.

fonte www.dire.it