Triennale Upside Down Presentazione del libro Intervista con la New Media Art

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17 febbraio 2021, ore 18.30

Sul sito e sul canale YouTube di Triennale Milano

Mercoledì 17 febbraio 2021 alle ore 18.30 Marco Mancuso, critico, curatore e direttore artistico di Digicult, Pier Luigi Sacco, professore ordinario allo IULM Milano, e Lorenza Baroncelli, direttore artistico di Triennale Milano, presenteranno – moderati da Bertram Niessen, direttore scientifico Che Fare – il libro, a cura di Marco Mancuso, Intervista con la New Media Art. L’osservatorio Digicult tra arte, design e cultura digitale, edito da Mimesis Edizioni.

 

Intervista con la New Media Art si basa sull’esperienza di Digicult, una delle più importanti e riconosciute piattaforme internazionali indipendenti di critica della New Media Art, che nel corso degli ultimi quindici anni ha monitorato lo sviluppo e l’impatto delle tecnologie e della scienza sull’arte e la società contemporanea. Curato dal direttore Marco Mancuso e arricchito da una serie di saggi scritti da alcuni dei suoi autori più rappresentativi, la pubblicazione si snoda lungo una serie di 60 interviste, pubblicate dal 2005 a oggi sulla sua piattaforma online e divise in 10 sezioni (arte e rete, software e coding, cinema e audiovisivi, suono e musica, performance e teatro, design e diy, architettura e spazi pubblici, arte e scienza, attivismo e società, cultura e mercati) ad alcuni tra i più importanti e influenti artisti, designer, critici e curatori internazionali che hanno segnato la storia dell’arte e della cultura tecnologica del nuovo millennio.

 

Oltre a rappresentare un importante documento storico, questa pubblicazione è un utile strumento di navigazione e comprensione della pratica artistica contemporanea nel rapporto con la tecnologia e la ricerca scientifica. Impostato su una pluralità di voci e prospettive, come collezione del tutto unica di riflessioni e pratiche di una generazione di artisti, designer, critici e curatori, il libro si propone di recuperare il percorso dell’osservatorio Digicult certificandone l’importanza nei contesti della New Media Art nazionale e internazionale ed evidenziando l’unicità della sua esperienza di attivismo culturale. Il libro si pone inoltre l’obiettivo di costituire – insieme al precedente volume Arte, Tecnologia e Scienza. Le Art Industries e i nuovi paradigmi di produzione nella New Media Art contemporanea, Mimesis Edizioni, dicembre 2018 – una risorsa di informazioni e analisi che diffonda e approfondisca gli aspetti storico-critici e gli ambiti di ricerca e di produzione a cavallo tra arte, tecnologia e scienza nel panorama artistico nazionale e internazionale.

 

Intervista con la New Media Art presenta testi critici e interviste dal Network di Digicult di: Sabina Barcucci, Tatiana Bazzichelli, Silvia Bertolotti, Elena Biserna, Pia Bolognesi, Loretta Borrelli, Simone Broglia, Roberta Busechian, Serena Cangiano, Ana Carvalho, Bianca Cavuti, Alessio Chierico, Lucrezia Cippitelli, Giuseppe Cordaro, Claudia D’Alonzo, Federica Fontana, Tiziana Gemin, Mathias Jansson, Maresa Lippolis, Filippo Lorenzin, Marco Mancuso, Mario Margani, Donata Marletta, Matteo Milani, Maddalena Mometti, Annamaria Monteverdi, Claudio Musso, Bertram Niessen, Pasquale Napolitano, Robin Peckham, Monica Ponzini, Domenico Quaranta, Martina Raponi, Zoe Romano, Silvia Scaravaggi, Daniela Silvestrin, Giulia Simi, Valentina Tanni.

 

Con interviste a: Aether Architecture, Morehshin Allahyari, Cory Arcangel, Conor Backman, Philip Beesley, Franco Bifo Berardi, Zach Blas, Andreas Broeckmann, Carlos Casas, Paolo Cirio, Critical Art Ensemble, Andy Deck, Joseph Delappe, Matias del Campo, Democracia, Daniel Dendra, Taylor Deupree, Heather Dewey-Hagborg, Evelina Domnitch e Dmitri Gelfand, Erwin Driessen e Maria Verstappen, Luke Dubois, Constant Dullart, Anna Dumitriu, Formafantasma, Matthew Gardiner, Gob Squad, Kenneth Goldsmith, Jens Hauser, Kurt Hentschlager, Choy Ka Fai, Aaron Koblin, Christina Kubisch, Brandon LaBelle, La Molleindustria, Francisco Lopez, Geert Lovink, Rafael Lozano-Hemmer, Giorgia Lupi, Nicolas Maigret, Lev Manovich, Stephan Mathieu, Warren Neidich, Klaus Obermaier, otolab, Christiane Paul, Joost Rekveld, Daan Roosegaarde, Evan Roth, Daniel Rozin, Chris Salter, Sedition, Travess Smalley, Felix Stalder, Peter Tscherkassky, UBERMORGEN.COM, Victoria Vesna, Bill Vorn, Lining Yao, Pinar Yoldas, Samson Young.

 

I proventi del libro saranno donati per le ricerche sugli effetti clinici e sociali del Covid-19, eseguite presso il Centro di Neuroscienze e neurotecnologie, Dipartimento di Eccellenza di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

 

Questo appuntamento online fa parte del palinsesto di Triennale Upside Down, che riunisce una serie di contenuti speciali e approfondimenti dedicati alle mostre, al Museo del Design Italiano e alle attività di Triennale Milano Teatro, pubblicati sul sito e i canali social dell’istituzione.

 

La conversazione sarà trasmessa sul sito e sul canale YouTube di Triennale Milano.

 

I Partner Istituzionali Eni e Lavazza e l’Institutional Media Partner Clear Channel sostengono Triennale Milano anche per il progetto Triennale Upside Down.

 

 

 

Marco Mancuso

Marco Mancuso è critico, curatore e ricercatore indipendente. Focalizza la sua ricerca sull’impatto della tecnologia e della scienza sull’arte, il design e la cultura contemporanea. Fondatore e direttore della piattaforma Digicult, insegna Culture Digitali, Fenomenologia dell’Arte Contemporanea e Sistemi editoriali NABA Milano e Accademia di Belle Arti di Bergamo. Cura mostre e progetti sul rapporto arte-design-tecnologia-scienza e ha collaborato con molte delle più importanti istituzioni internazionali del settore. Tiene conferenze e prende parte a tavole rotonde e incontri, è dottorando di ricerca presso l’Università IUAV di Venezia, è autore del libro Arte, Tecnologia e Scienza. Le Art Industries e i nuovi paradigmi di produzione nella New Media Art contemporanea per Mimesis Edizioni (2018) e collabora con lo spazio per l’arte Adiacenze di Bologna.

 

Pierluigi Sacco
Pier Luigi Sacco è Professore di Economia della Cultura e delegato del Rettore alle reti internazionali e ai progetti europei presso l’Università IULM di Milano, Senior Advisor all’OCSE (Parigi-Trento), Senior Researcher presso la Fondazione Bruno Kessler di Trento e presso il metaLAB (at) Harvard. È stato Special Adviser del Commissario Europeo all’Istruzione e alla Cultura, Faculty Associate al Berkman-Klein Center for Internet and Society, Harvard University, e Visiting Professor e Visiting Scholar presso la Harvard University. È membro del consiglio scientifico della Europeana Foundation, dell’Advisory Council on Scientific Innovation della Repubblica Ceca e dell’Advisory Council di Creative Georgia. Lavora a livello internazionale nel campo dello sviluppo locale a base culturale ed è autore di più di 200 saggi pubblicati su riviste peer reviewed e libri presso i maggiori editori scientifici internazionali.

 

Bertram Niessen

Tra i fondatori di cheFare, ne segue lo sviluppo dal 2012 e ne è Direttore Scientifico e Responsabile Ricerca e Sviluppo. Come docente, autore e progettista si occupa di spazi urbani, economia della cultura, DIY 2.0 e manifattura distribuita, culture della rete e della collaborazione, innovazione dal basso, arte elettronica. Al cuore di tutto c’è un forte interesse per l’intersezione tra cultura, tecnologia e società, e la convinzione che ci sia il bisogno di nuove forme di azione sociale e politica. Dal 2003 tiene lezioni, seminari e interventi pubblici e insegna in corsi graduate, master e scuole dottorali in università e accademie come: la Scuola di Dottorato in Scienze Sociali e il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università Milano Bicocca; il Dipartimento di Scienze dell’Informazione dell’Università di Milano; il master SCODEM dell’Università di Trento; i master MEC (Master in Eventi Culturali) e ALMED (Alta Scuola in Comunicazione, Eventi, Spettacolo) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; la Business School del Sole 24Ore; la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. È stato ricercatore post-doc all’Università di Milano nei progetti EU EDUFASHION e Openwear. È PhD in Urban European Studies all’Università di Miano-Bicocca, dove si è occupato delle relazioni tra città, economia della creatività e processi d’innovazione sociale. Nel 2001 è stato membro fondatore del collettivo sperimentale di arte elettronica otolab, con il quale ha insegnato per anni Performance Audiovisiva alla NABA di Milano e in vari altri luoghi. Scrive spesso, dove capita: “IL”, “La Domenica – Il Sole 24 Ore”, “Nòva”, “Artribune”, “Doppiozero”, “Digicult”, “Gli Stati Generali”. È membro del Consiglio Culturale della Casa della Cultura di Milano oltre che di diverse giurie e comitati scientifici.

 

Digicult

Digicult è dal 2005 una delle principali piattaforme internazionali in rete che indaga l’impatto delle tecnologie digitali e delle scienze applicate all’arte, al design e alla cultura contemporanea. Digicult è un progetto editoriale indipendente, open e free, basato su un Network internazionale di professionisti, operatori culturali e istituzioni, che pubblica quotidianamente notizie, call, interviste, recensioni, saggi e pubblica libri e il Digimag Journal attraverso la sua casa editrice Digicult Editions. Digicult cura inoltre mostre, workshop, pubblicazioni, tavole rotonde e incontri ed è stato partner negli anni delle più importanti istituzioni e festival internazionali del settore. Digicult è stato fondato dal critico e curatore Marco Mancuso ed è parte del Leonardo Affiliate Program.

Credito foto

Hylozoic Ground, detail showing digitally fabricated kinetic interactive ‘pore’ located at base of column – Canadian Pavillon, Venice Biennale for Archtiecture (2010-2011) – Philip Beesley, Living Architecture System Group