Vittorio Agnoletto: in arrivo la variante Centaurus e vaiolo, ma per Big Pharma è solo una guerra miliardaria

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Abbiamo passato un’estate apparentemente tranquilla sul fronte Covid, del quale si è parlato veramente poco, puntando più sulla crisi energetica e la Politica, ma bisogna dire che, nonostante il silenzio, i casi ci sono stati e continuano ad essere presenti nel nostro Paese, per cui bisognerà finalmente tornare a fare attenzione.

Infatti, ci apprestiamo a ripartire, dal mese di settembre, con nuove preoccupazioni e discussioni e in questo contesto, un contributo molto interessante, è tenuto e alimentato da Vittorio Agnoletto, (Medico, componente del Direttivo nazionale di Medicina Democratica e portavoce Campagna Europea Diritto alla Cura-No Profit On Pandemic), che dichiara: ”Mentre è in arrivo un’altra variante Covid e cresce il rischio vaiolo, le multinazionali del farmaco pensano a farsi la guerra per spartirsi la torta multimiliardaria dei vaccini…”

Il dibattito è già da tempo inserito nell’opinione pubblica nell’ambito dei brevetti dei vaccini anti Covid, ed è alimentato dalle news che giungono da tutto il mondo…

Infatti, è in arrivo dall’India,“Centaurus”, l’ultima sottovariante di Covid 19, che sta già girando da maggio in Usa e in 35 Paesi, denominata BA.2.75, con un caso registrato ad agosto, anche in Italia.

Non si sa esattamente cosa succederà ma, quel che è certo, è che la pandemia non è affatto finita: quest’anno, da gennaio ad oggi, vi è stato un altro milione di morti per Covid nel mondo, come dichiarato da OMS. Tuttavia, la partita “vaccini” pare diventata una tragica guerra miliardaria fra le multinazionali del farmaco, a colpi di denunce e cause in tribunale. In tutto questo, la pandemia da Coronavirus sembra essere scomparsa dalle priorità del nostro Paese.

“Non ci si può distrarre affatto – continua Agnoletto – perché la gente continua a morire di Covid 19 e delle sue multiformi varianti, e, mentre la curva contagi risale anche in Italia, assistiamo allo scempio della guerra a carte bollate fra Moderna e Pfizer Biontech, dove in gioco ci sono i profitti miliardari dei brevetti dei vaccini. Non ci interessa entrare nel merito dell’accusa che Moderna fa a Pfizer di aver utilizzato i suoi brevetti a tecnologia mRNA senza pagare pegno. Purtroppo non è la salute della gente in primo piano ma i profitti pazzeschi e una torta multimiliardaria di almeno 52 miliardi di dollari da spartirsi…”

Come denunciato ripetutamente dalla Campagna Diritto alla Cura, della quale Medicina Democratica è stata fra i protagonisti, è necessario affrontare il nodo scorsoio degli accordi commerciali internazionali: ”Occorre urgentemente – ha aggiunto Vittorio Agnoletto – modificare i trattati commerciali in materia di proprietà intellettuale e sospendere, almeno temporaneamente, i brevetti dei vaccini e dei farmaci anti Covid, ma non solo. Infatti, per quanto riguarda il vaiolo, si sta ripetendo la stessa situazione: un’azienda danese, la Bavarian Nordic, ne possiede il brevetto, ed è l’unica che lo può produrre, imponendo prezzi molto alti per una produzione che già oggi risulta quantitativamente insufficiente. La sospensione dei brevetti, a cominciare da quelli contro il Covid-19, è indispensabile per consentire la produzione e l’utilizzo di vaccini e farmaci anche nei Paesi del Sud del mondo, dove addirittura due terzi dei sanitari e tre quarti degli anziani non sono stati ancora vaccinati contro il Covid-19, come denunciato dal direttore generale OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus”.

Queste le dichiarazioni di Agnoletto sul tema Covid e vaccini, pressoché dimenticato nel periodo estivo pre campagna elettorale ma che promette di tornare vivo e vegeto nei prossimi mesi, quando l’autunno e l’inverno porteranno anche alle restrizioni energetiche.