La Lombardia si conferma la regione più virtuosa d’Italia nella raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici domestici. Nel 2025 Erion WEEE ha gestito quasi 45.000 tonnellate di RAEE, con un incremento del 2% rispetto all’anno precedente. Un quantitativo equivalente al peso di circa sei Tour Eiffel, che vale il primo posto nella classifica nazionale.
I benefici ambientali della raccolta
La corretta gestione dei RAEE ha prodotto risultati ambientali rilevanti. In Lombardia sono state evitate emissioni pari a circa 149.000 tonnellate di CO₂ e risparmiati oltre 60 milioni di kWh di energia elettrica. Un beneficio paragonabile all’assorbimento annuale di un bosco di 149 chilometri quadrati e ai consumi domestici di una città più grande di Lecco.
Quali rifiuti vengono raccolti di più
La quota maggiore dei RAEE domestici appartiene al raggruppamento R2, che comprende lavatrici, lavastoviglie e forni, con circa 23.000 tonnellate gestite. Seguono i rifiuti del raggruppamento R1, come frigoriferi e congelatori, con circa 12.000 tonnellate. Più distaccati i televisori e monitor, i piccoli elettrodomestici e le sorgenti luminose.
Recupero di materiali e risorse
Dal trattamento dei RAEE in Lombardia sono state recuperate circa 24.000 tonnellate di ferro, quasi 6.000 tonnellate di plastica, oltre 1.000 tonnellate di rame e più di 1.000 tonnellate di alluminio. Materiali che rientrano nei cicli produttivi, riducendo l’uso di nuove risorse e l’impatto ambientale complessivo.
Milano prima provincia per volumi raccolti
All’interno della regione, Milano si conferma la prima provincia per quantità di RAEE gestiti. Nel 2025 ha superato le 17.000 tonnellate, contribuendo in modo decisivo ai risultati lombardi. Seguono Brescia con oltre 6.000 tonnellate e Bergamo con più di 4.000. In coda alla classifica si colloca Sondrio, con 689 tonnellate.
Un sistema che può crescere ancora
Nonostante i risultati positivi, i livelli di raccolta restano lontani dagli obiettivi europei. Oggi l’Italia raccoglie circa 6 kg di RAEE per abitante, mentre il target fissato dall’Unione Europea è di circa 12 kg.
Secondo Giorgio Arienti, direttore generale di Erion WEEE, i dati del 2025 mostrano un sistema in crescita ma ancora frenato da ostacoli strutturali. La complessità burocratica continua a rallentare la raccolta e limita lo sviluppo di un riciclo efficace. Le recenti misure legislative approvate dal Parlamento italiano rappresentano però un’opportunità concreta, grazie a semplificazioni operative, campagne di comunicazione mirate e a una collaborazione più strutturata tra comuni, cittadini, distributori e consorzi.
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