La Lombardia si posiziona al terzo posto tra le regioni italiane più richieste dagli acquirenti internazionali per quanto riguarda il mercato immobiliare, preceduta solo da Toscana e Sicilia.
È quanto emerge dall’ultimo report di Gate-away.com, il portale dedicato agli investitori stranieri interessati al mercato immobiliare italiano. La regione conferma così il proprio ruolo strategico grazie a un’offerta che combina qualità degli immobili, servizi e valore patrimoniale.
Il primato del Lago di Como
Il Lago di Como rappresenta oltre il 55% delle richieste regionali e si conferma la zona più ricercata d’Italia dagli acquirenti esteri. L’area si distingue non solo per gli immobili, ma anche per il contesto paesaggistico, lo stile di vita e la qualità dell’esperienza offerta. L’interesse si estende anche ad altri laghi lombardi, come Iseo, Garda e Maggiore, dove la domanda punta a territori ben collegati ma meno congestionati, con un equilibrio tra prezzo, qualità e vivibilità.
Province e aree emergenti
A livello provinciale Como guida la classifica, mentre Bergamo registra una crescita significativa grazie alla vicinanza ai laghi e ai prezzi più accessibili. Anche province tradizionalmente secondarie come Mantova e Monza e Brianza intercettano una domanda esplorativa, alla ricerca di contesti autentici e ben serviti, ma lontani dalle dinamiche speculative dei centri più iconici.
La tendenza generale mostra che gli acquirenti internazionali ampliano il raggio d’azione verso territori alternativi e sostenibili nel medio-lungo periodo.
Comuni più richiesti
Il triangolo del Lago di Como continua a dominare l’interesse, con San Siro e Menaggio in testa, seguiti da Bellagio, Laglio e Tremezzina. Crescono però anche località meno esposte come Faggeto Lario e Plesio, segnale di una domanda che privilegia soluzioni più riservate. Milano conferma il proprio ruolo come mercato urbano di riferimento, pur con un peso percentuale inferiore rispetto ai contesti lacustri, percepiti come più attrattivi per esperienza e qualità della vita.
Provenienza degli acquirenti e tipologia di acquisto immobiliare
Gli Stati Uniti restano il principale mercato di provenienza, seguiti da Germania e Regno Unito. La domanda privilegia appartamenti e ville già ristrutturati o abitabili, con un valore medio superiore a 930.000 euro. Questo conferma il posizionamento premium della Lombardia e la capacità della regione di attrarre acquirenti con elevata capacità di spesa.
Focus sulla provincia di Milano
La provincia registra una leggera flessione delle richieste rispetto al 2024, coerente con la tendenza nazionale nelle grandi aree metropolitane. Parte della domanda internazionale si sposta verso contesti meno urbanizzati e più autentici.
Milano mantiene un ruolo strategico grazie alla concentrazione della domanda urbana e alla capacità di attrarre investitori internazionali qualificati. Gli Stati Uniti restano il primo Paese di provenienza, seguiti da Italia e Regno Unito, con la domanda concentrata su appartamenti di fascia medio-alta e alta, dal valore medio di oltre 1,3 milioni di euro.
La città di Milano tra resilienza e mercato urbano
All’interno della città, la domanda internazionale è orientata verso appartamenti e attici di metrature medio-grandi in contesti centrali o ben collegati. Il valore medio degli immobili richiesti supera 1,3 milioni di euro, confermando Milano come uno dei mercati urbani più solidi d’Italia anche in una fase di rallentamento dei volumi.
Il commento di Gate-away.com
«La Lombardia continua a rappresentare uno dei mercati più solidi e attrattivi per gli acquirenti internazionali, con il Lago di Como che si conferma la destinazione immobiliare più ricercata in assoluto in Italia» commenta Simone Rossi, cofondatore di Gate-away.com. «Allo stesso tempo osserviamo un’evoluzione della domanda, sempre più orientata verso territori lacustri e contesti meno affollati, dove è possibile trovare un miglior equilibrio tra qualità della vita, prezzo e valore dell’investimento. Le grandi città come Milano restano centrali per una domanda urbana e alto-spendente, ma oggi il vero motore della crescita è la capacità dei territori di offrire un’esperienza autentica e sostenibile nel tempo».
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