La Lombardia domina il medagliere italiano ai Giochi Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Nella prima settimana di gare, la metà delle medaglie conquistate dall’Italia porta la firma di atleti nati sul territorio regionale.
Il dato parla chiaro: su 22 podi azzurri, 11 arrivano da sportivi lombardi. Un risultato che pesa per il 50% del totale e che rafforza il ruolo centrale della regione nello sport invernale italiano.
Picchi: «Un risultato che nasce dagli investimenti»
A sottolineare il valore del traguardo è il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi.
«Nella prima settimana delle Olimpiadi Milano Cortina – evidenzia – una parte rilevante delle medaglie azzurre arriva dalla Lombardia. È un bilancio ancora parziale, ma ci riempie di orgoglio».
Picchi collega il risultato alla qualità del sistema sportivo regionale. «Dietro questi podi ci sono atleti straordinari, ma anche un modello che funziona. Investiamo da anni su impianti, formazione tecnica e collaborazione con federazioni, società sportive, scuole e università».
Tra gli strumenti messi in campo, il bando «Impianti» ha stanziato 100 milioni di euro: 70 attraverso linee di credito e 30 a fondo perduto. L’obiettivo è modernizzare le strutture e sostenere la crescita delle nuove generazioni.
Dallo sci al ghiaccio, talento diffuso
I numeri trovano conferma nei nomi. Milano e Bergamo guidano la pattuglia dei medagliati, ma il talento arriva da tutta la regione.
Nello sci alpino brillano Federica Brignone e Sofia Goggia, simboli di una tradizione consolidata. Accanto a loro emergono atleti come Giovanni Franzoni e Luca Spechenhauser, cresciuti sulle piste lombarde.
Il ghiaccio conferma la stessa forza. Arianna Fontana ed Elisa Confortola rappresentano l’eccellenza nello short track. Nel pattinaggio artistico spiccano Sara Conti, Niccolò Macii e Marco Fabbri, tutti nati a Milano. Anche la velocità sul ghiaccio vede protagonista Riccardo Lorello.
Sulla neve, infine, continua a lasciare il segno Michela Moioli, bergamasca e punto di riferimento dello snowboard italiano.
Un modello che guarda oltre i Giochi
Il bilancio resta provvisorio, ma il messaggio è chiaro. La Lombardia non si limita a ospitare i Giochi: li interpreta da protagonista anche sul piano sportivo.
Il risultato premia un sistema che unisce infrastrutture moderne, competenze tecniche e sostegno istituzionale. Se il trend continuerà nelle prossime settimane, il peso lombardo nel medagliere azzurro potrebbe crescere ancora, confermando la regione come uno dei motori dello sport italiano.
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