Il 70% dei partecipanti che hanno concluso il percorso formativo ha trovato lavoro entro due mesi. Un ulteriore 20% ha scelto di proseguire gli studi. Sono i risultati del primo anno di Bridge, il progetto promosso da ASLAM per favorire la formazione professionale e l’inserimento lavorativo dei giovani migranti in Lombardia.
I dati sono stati presentati a Milano, al Belvedere Silvio Berlusconi di Palazzo Lombardia, durante il convegno «Un anno di Aslam Bridge. Formazione e integrazione delle persone migranti: nuove opportunità di sviluppo». All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, il presidente di ASLAM, Angelo Candiani, il direttore generale Carlo Carabelli e Nicolas Schunck, direttore Grant Area della Fondazione Villum.
Formazione e lavoro per i giovani tra 18 e 35 anni
Il progetto Bridge si rivolge a persone tra i 18 e i 35 anni in possesso della licenza media. L’obiettivo è rispondere alle esigenze delle imprese lombarde, che faticano a reperire personale, creando al tempo stesso opportunità concrete di autonomia economica e inclusione sociale.
«Il progetto Bridge dimostra concretamente quanto la formazione professionale possa essere uno strumento decisivo per costruire opportunità di lavoro, autonomia e integrazione», ha dichiarato Simona Tironi. Secondo l’assessore, i risultati confermano il valore di un modello capace di collegare i bisogni delle imprese alle competenze e alle aspirazioni dei giovani.
La Regione punta quindi sulla collaborazione tra istituzioni, enti formativi e aziende. Una sinergia che, nelle parole di Tironi, può trasformare la richiesta di nuove professionalità in un’opportunità di crescita per le persone e per l’intera comunità.
I risultati del primo anno di ASLAM Bridge
ASLAM, ente accreditato da Regione Lombardia che quest’anno celebra trent’anni di attività, opera con sette sedi sul territorio regionale. I suoi percorsi gratuiti vengono progettati insieme alle imprese, sulla base delle competenze richieste dal mercato del lavoro.
Nell’anno formativo 2025-2026 Bridge ha registrato 92 iscritti, di cui il 75% uomini e il 25% donne, provenienti principalmente da America Latina, Asia e Africa. Settantadue partecipanti sono stati ammessi agli esami finali e 70 hanno conseguito la qualifica professionale regionale di livello EQF 3.
Il percorso consente di ottenere la qualifica in un solo anno scolastico, rispetto ai tre anni normalmente previsti dalla formazione professionale successiva alla scuola media. Il progetto offre così una via più rapida per acquisire competenze spendibili nelle aziende e accedere al mondo del lavoro.
La rete coinvolge i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA), le cooperative sociali, i centri di prima accoglienza nelle province di Milano, Varese e Monza-Brianza, le istituzioni e le imprese. L’obiettivo è formare oltre 300 lavoratori nell’arco di quattro anni.
In Lombardia imprese alla ricerca di personale
Il progetto si inserisce in un contesto caratterizzato dalla difficoltà di incontro tra domanda e offerta di lavoro. Secondo il terzo rapporto sul mismatch occupazionale realizzato da CNEL e Unioncamere, con la collaborazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’Istat e del Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, nel primo semestre del 2026 le imprese italiane hanno programmato 2 milioni e 869 mila assunzioni.
Nel 44,8% dei casi, tuttavia, le aziende prevedevano difficoltà nel reperire il personale necessario. Le micro e piccole imprese hanno programmato complessivamente oltre 1,8 milioni di assunzioni, confermandosi una componente centrale della domanda di lavoro.
Le criticità risultano particolarmente evidenti nelle costruzioni, dove riguarda il 59,8% delle assunzioni programmate, nelle industrie del legno e del mobile, con il 59,6%, e nelle industrie metalmeccaniche ed elettroniche, con il 55%.
«Il progetto di sperimentazione quadriennale Bridge ha dimostrato già dal primo anno la sua efficacia e la sua replicabilità su scala nazionale», ha affermato Angelo Candiani, presidente di ASLAM. Il modello mette in rete enti di accoglienza, CPIA, istituzioni, centri di formazione e imprese, valorizzando il contributo specifico di ciascun soggetto.
Tra i settori coinvolti figurano meccanica, saldocarpenteria, impiantistica elettrica, termoidraulica, falegnameria, pelletteria e manutenzione dei veicoli.
Il progetto punta a estendersi oltre la Lombardia
Durante il convegno, aperto dal direttore generale di ASLAM Carlo Carabelli, sono stati esaminati i risultati della sperimentazione e le prospettive di sviluppo del modello. Tra i prossimi obiettivi figura la possibilità di presentare l’esperienza al Ministero dell’Istruzione e del Merito e al Ministero del Lavoro, per valutarne un’applicazione più ampia.
«È possibile costruire un percorso istituzionale replicabile in tutta Italia», ha spiegato Carabelli. Il direttore generale ha sottolineato come l’integrazione lavorativa e sociale possa essere sostenuta da un canale formativo regolamentato e sicuro. Il modello, ha aggiunto, ha già suscitato l’interesse di altre regioni.
Anche la Fondazione Villum guarda con favore ai risultati raggiunti. Per Nicolas Schunck, direttore Grant Area della fondazione, Bridge rappresenta un’esperienza potenzialmente utile anche in altri contesti europei, dove l’inserimento dei giovani a rischio di esclusione nel sistema educativo e nel mercato del lavoro resta una sfida aperta.
Otto corsi gratuiti in Lombardia per il 2026-2027
Per l’anno formativo 2026-2027 ASLAM propone otto percorsi gratuiti in diversi ambiti professionali. I corsi riguardano termoidraulica e saldatura a Magenta, meccanica a Samarate, impiantistica elettrica e pelletteria a Milano, tessile a Gallarate, riparazione di veicoli a motore a Malpensa-Case Nuove e Varese, oltre alla lavorazione del legno a Lentate sul Seveso.
Ogni percorso prevede 850 ore di formazione tra lezioni in aula, laboratori e stage in azienda. Accanto alle competenze tecniche, il programma comprende attività dedicate alle capacità relazionali, all’educazione civica e alla sicurezza sul lavoro.
Per candidarsi è necessario possedere il diploma di terza media, già conseguito oppure da conseguire entro marzo 2027, e avere una conoscenza di base della lingua italiana.
Gli Orientation Days permetteranno agli interessati di conoscere l’offerta formativa, confrontarsi con tutor, docenti e rappresentanti delle aziende e valutare le proprie attitudini. Gli incontri serviranno anche a verificare le competenze di base necessarie per affrontare i corsi e a orientare i partecipanti verso il percorso professionale più adatto.
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