La riforma delle Aziende di Servizi alla Persona (ASP) in Lombardia deve intervenire anche sulle condizioni economiche e normative dei lavoratori, superando progressivamente le differenze legate all’applicazione di contratti collettivi diversi. È la richiesta avanzata da FIALS Lombardia dopo il recente incontro con l’assessore regionale Elena Lucchini, durante il quale sono state affrontate le principali questioni legate alla riorganizzazione del sistema.
Il sindacato chiede che il percorso di riforma non si limiti agli aspetti istituzionali e amministrativi, ma preveda interventi concreti sugli stipendi, sui diritti e sulle tutele del personale. L’obiettivo è avvicinare le condizioni economiche e normative dei lavoratori, salvaguardando integralmente i trattamenti acquisiti.
Contratti e retribuzioni, la richiesta di FIALS Lombardia
«Non possiamo accettare che lavoratori impegnati nel medesimo sistema di servizi alla persona abbiano stipendi, diritti e tutele differenti soltanto perché vengono applicati contratti collettivi diversi», dichiara Roberto Gentile, segretario regionale di FIALS Lombardia.
Il sindacato propone un percorso graduale per ridurre le disparità, con l’obiettivo di migliorare i trattamenti retributivi e garantire condizioni normative progressivamente più uniformi. La richiesta, sottolinea Gentile, è che il cambiamento non comporti penalizzazioni per il personale.
«Chiediamo che la Regione avvii un percorso graduale per superare queste differenze. L’obiettivo deve essere quello di garantire condizioni economiche e normative sempre più uniformi, migliorando i trattamenti retributivi e salvaguardando integralmente i diritti acquisiti. Nessuno deve essere penalizzato: la riforma deve rappresentare un passo avanti per tutti», aggiunge il segretario regionale.
Sostenibilità delle ASP e risorse per il personale
Il confronto con l’assessore Lucchini si inserisce nel percorso avviato da FIALS Lombardia a giugno, quando l’organizzazione sindacale aveva sottoposto alla Regione le principali criticità del sistema delle ASP. Le successive iniziative in Consiglio regionale e in Giunta, insieme alle mobilitazioni sindacali registrate nel Pavese, hanno contribuito ad alimentare il dibattito sulla necessità di una riforma.
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati diversi aspetti, dalla sostenibilità economica delle aziende alla valorizzazione del personale, passando per la copertura degli oneri contrattuali e la qualità dei servizi erogati. Durante il confronto è stata inoltre prospettata l’adozione, in tempi brevi, di ulteriori determinazioni regionali, con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali.
Per FIALS Lombardia, il miglioramento delle condizioni di lavoro dovrà essere accompagnato da risorse adeguate e stabili, in modo da evitare che i maggiori costi ricadano sulle famiglie o si traducano in una riduzione dei servizi.
«Apprezziamo la disponibilità al confronto manifestata dall’assessore Lucchini, ma ora è necessario tradurre questa disponibilità in scelte concrete», afferma Gentile. «La Regione deve garantire risorse adeguate e strutturali, affinché il miglioramento delle condizioni economiche dei lavoratori non si traduca in ulteriori costi per le famiglie o in una riduzione dei servizi. Non si può chiedere al personale di garantire servizi di qualità senza riconoscerne adeguatamente il valore professionale ed economico».
La riforma delle ASP deve valorizzare il lavoro
La posizione del sindacato è che la revisione dell’assetto delle Aziende di Servizi alla Persona debba includere un intervento sulle condizioni contrattuali e retributive, riconoscendo il valore delle professionalità impiegate e le responsabilità connesse alle attività svolte.
«La nostra richiesta è chiara: la riforma delle ASP deve mettere al centro anche il lavoro e le retribuzioni», conclude Gentile. «Non basta ridisegnare gli organismi di amministrazione. Occorre superare progressivamente le disparità contrattuali, riconoscere pari dignità a tutti i lavoratori e costruire un sistema nel quale professionalità e responsabilità siano adeguatamente retribuite».
FIALS Lombardia si dichiara disponibile a contribuire al percorso regionale con proposte concrete, chiedendo che la riforma produca miglioramenti effettivi per il personale e per i cittadini che usufruiscono quotidianamente dei servizi delle ASP lombarde.
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