La Lombardia registra 43,5 milioni di presenze turistiche nei primi otto mesi del 2026, con un aumento del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e 3,6 milioni di pernottamenti in più. Quasi sette presenze su dieci sono riconducibili a visitatori stranieri. I dati sono stati presentati da Regione Lombardia al TTG Travel Experience di Rimini, manifestazione dedicata al turismo e agli operatori del settore.
La crescita dei flussi si accompagna a una distribuzione delle presenze che coinvolge anche i territori fuori dai principali centri urbani. Tra gennaio e agosto, infatti, il 59,5% dei pernottamenti si è concentrato nelle aree a maggiore vocazione naturalistica e diffusa.
Massari: «La nostra attrattività si estende ben oltre i grandi centri urbani»
«La Lombardia cresce sui mercati internazionali e consolida un modello turistico capace di valorizzare territori, paesaggi e identità differenti. Il dato più significativo è che quasi sei presenze su dieci si concentrano nelle aree a vocazione naturalistica e diffusa. È la dimostrazione che la nostra attrattività si estende ben oltre i grandi centri urbani e crea opportunità per le comunità e le imprese locali», dichiara Debora Massari, assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda.
Nel periodo gennaio-agosto, le presenze straniere hanno raggiunto 30,15 milioni, pari al 69,3% del totale. Anche la spesa turistica è in aumento, con una crescita del 6% rispetto ai primi otto mesi del 2025. Secondo le stime dell’Osservatorio regionale del Turismo, la spesa dei visitatori internazionali ha raggiunto i 4,8 miliardi di euro. Positivo anche l’andamento della stagione turistica estesa da aprile ad agosto, che registra un incremento del 10%.
Milano prima provincia per presenze, seguono Brescia e Como
Milano si conferma la prima provincia lombarda per numero di pernottamenti, con 17,59 milioni, di cui 13,8 milioni nel capoluogo. Al secondo posto si colloca Brescia, con 10,37 milioni di presenze distribuite su un numero più ampio di località e caratterizzate da una permanenza mediamente più lunga. Seguono Como, con 3,93 milioni, e Sondrio, con 3,17 milioni.
La graduatoria dei singoli comuni vede, dopo Milano, Livigno con 1,4 milioni di presenze, Sirmione con 1,3 milioni e Como con 1,04 milioni.
«Questi numeri restituiscono l’immagine di una Lombardia policentrica, in cui città, laghi, montagne e borghi concorrono a costruire un’offerta articolata e competitiva. Al TTG raccontiamo proprio questa varietà, che consente di intercettare pubblici diversi e di valorizzare le caratteristiche di ciascun territorio, favorendo ricadute economiche diffuse e opportunità durante periodi sempre più ampi dell’anno», prosegue Massari.
I laghi concentrano il 31,7% delle presenze regionali
I laghi lombardi totalizzano 13,82 milioni di presenze, pari al 31,7% del totale regionale. La componente internazionale rappresenta l’83%, con 11,4 milioni di pernottamenti. La Germania è il principale mercato di provenienza per quest’area, con 4,28 milioni di presenze, seguita dai Paesi Bassi con 1,03 milioni.
Anche la montagna mantiene un peso significativo nell’offerta turistica lombarda. Nei comuni montani si registrano 3,97 milioni di presenze, pari al 9,1% del totale, con una prevalenza di visitatori italiani, che rappresentano il 55% dei pernottamenti. Livigno è la prima destinazione montana con 1,4 milioni di presenze, davanti a Bormio, con 362mila, e Ponte di Legno, con 347mila.
Germania primo mercato estero, seguono Stati Uniti e Francia
La Germania guida la classifica dei mercati internazionali per l’intera regione, con 5,81 milioni di presenze, pari al 19,3% della componente straniera. Seguono gli Stati Uniti, con 2,33 milioni, mentre Francia e Regno Unito registrano 1,91 milioni di presenze ciascuno. Polonia e Paesi Bassi superano entrambi quota 1,6 milioni.
I dati confermano il peso della domanda internazionale nel sistema turistico lombardo, affiancata da una distribuzione territoriale che coinvolge città, località lacustri e destinazioni montane.
Strutture alberghiere ed extra-alberghiere quasi alla pari
Nei primi otto mesi del 2026 le strutture alberghiere hanno registrato 21,69 milioni di presenze, mentre il comparto extra-alberghiero ha raggiunto 21,80 milioni. All’interno di quest’ultimo, le locazioni turistiche rappresentano la componente principale, con 14,3 milioni di pernottamenti, pari al 65,6% del totale extra-alberghiero.
Significativo anche il contributo di campeggi e villaggi turistici, che hanno registrato 3,69 milioni di presenze. La sostanziale parità tra i due comparti evidenzia il peso assunto dalle diverse formule di soggiorno nell’offerta ricettiva regionale.
La Lombardia al TTG di Rimini con uno stand di 445 metri quadrati
Al TTG Travel Experience, Regione Lombardia presenta i risultati del settore attraverso uno stand immersivo di 445 metri quadrati, progettato per combinare architettura e tecnologia digitale. Lo spazio propone contenuti multimediali dedicati ai paesaggi, alle destinazioni e alle eccellenze regionali, con l’obiettivo di rappresentare la varietà dell’offerta turistica lombarda agli operatori e ai visitatori della manifestazione.
«Il nostro patrimonio turistico comprende città riconosciute a livello internazionale, laghi, montagne, borghi, cultura, enogastronomia e manifattura. La forza della Lombardia sta nella possibilità di offrire esperienze diverse, capaci di rispondere alle aspettative di pubblici differenti e di valorizzare le specificità locali. Al TTG presentiamo una regione che sa competere sui mercati internazionali facendo leva sulla ricchezza dei suoi territori», conclude Massari.
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