Il costo dell’RC Auto in Italia resta superiore a quello registrato nei principali Paesi europei, mentre i dati più recenti indicano una sostanziale stabilità dei premi nel mercato nazionale. In Lombardia, invece, la copertura obbligatoria presenta un costo medio inferiore alla media italiana, con differenze significative tra le province. È quanto emerge dall’analisi di Segugio.it, basata sui dati dell’IVASS e sulle rilevazioni del proprio Osservatorio assicurativo.
A settembre 2026, il premio medio dell’RC Auto in Lombardia si attesta a 414,29 euro, contro i 487,44 euro registrati a livello nazionale. La differenza è di 73,15 euro. Milano risulta la provincia più cara della regione, mentre Sondrio presenta il premio medio più basso.
Italia più cara degli altri principali Paesi europei
Secondo i dati pubblicati dall’IVASS nella Relazione annuale, nel 2024 il premio medio dell’RC Auto in Italia, al netto delle tasse, si è attestato intorno ai 320 euro. In Germania il costo medio è stato di 275 euro, mentre in Spagna e Francia si è fermato rispettivamente a 197 e 194 euro.
Il premio italiano risulta quindi superiore del 44,1% rispetto alla media dei tre Paesi, pari a 222 euro. Considerando anche il Regno Unito, dove la copertura obbligatoria costa mediamente 450 euro, il divario con la media degli altri quattro mercati europei scende a 41 euro. In questo confronto, l’RC Auto italiana risulta più cara del 14,7%.
La differenza di prezzo è legata soprattutto al costo delle riparazioni e ai sistemi di risarcimento in caso di lesioni personali o decesso, caratterizzati da importanti differenze tra i Paesi analizzati.
Nel lungo periodo, il divario tra l’Italia e la media dei quattro mercati europei considerati si è ridotto, passando da circa 192 euro nel 2012 a 41 euro nel 2024. Quest’ultimo dato è sostanzialmente in linea con quello dell’anno precedente. La diminuzione osservata negli ultimi due anni, tuttavia, è riconducibile anche all’aumento dei prezzi nel Regno Unito, dove il costo dell’RC Auto è cresciuto del 45% tra il 2023 e il 2024.
Escludendo il mercato britannico, il quadro cambia: nel 2024 la differenza tra il premio italiano e la media di Germania, Francia e Spagna raggiunge i 98 euro, il valore più elevato degli ultimi quattro anni. Il costo della copertura in Italia è quindi aumentato più rapidamente rispetto a quello degli altri principali Paesi dell’Unione europea.
Nel 2026 premi italiani pressoché stabili
I dati dell’Osservatorio assicurativo di Segugio.it mostrano un primo segnale di stabilizzazione del mercato nazionale. A settembre 2026, il premio medio lordo dell’RC Auto ha raggiunto 487,44 euro, rispetto ai 486,53 euro dello stesso mese del 2025. L’incremento è di appena 0,91 euro, pari allo 0,2%.
Il confronto annuale evidenzia dunque una variazione contenuta, con il costo medio della copertura sostanzialmente invariato rispetto ai dodici mesi precedenti.
«Se da un lato il differenziale di costo dell’RC Auto fra Italia e Europa torna a crescere, dall’altro è opportuno segnalare che i consumatori italiani hanno la possibilità di scegliere liberamente quali garanzie aggiuntive includere nella propria polizza, valutandone il costo-beneficio e calibrando il costo complessivo sulla base delle proprie necessità. Negli altri paesi la consuetudine è offrire al consumatore pacchetti assicurativi auto che includono oltre all’RC anche altre garanzie, con la conseguenza che il consumatore ha minori possibilità di scelta», commenta Emanuele Anzaghi, amministratore delegato di Segugio.it.
Milano è la provincia lombarda con i premi più elevati
Nel dettaglio territoriale, Milano registra a settembre 2026 un premio medio di 431,34 euro, in diminuzione dello 0,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Seguono Pavia, con 418,12 euro e un calo del 5,9%, e Lecco, dove il premio raggiunge 415,86 euro, in aumento dell’11,7% su base annua: la crescita più marcata tra le province lombarde.
A Como il costo medio è di 410,15 euro, in diminuzione del 2,6%, mentre a Brescia si attesta a 408,53 euro, sostanzialmente stabile rispetto a settembre 2025, con una flessione dello 0,1%.
Monza e Brianza registra un premio medio di 403,50 euro, in calo del 4,1%. A Bergamo il valore è di 403,09 euro, con un lieve aumento dello 0,2%, mentre a Cremona raggiunge 403,08 euro, in crescita del 5,5%.
A Varese il costo medio dell’RC Auto si ferma a 402,81 euro, con una riduzione del 3,3%. Lodi registra invece un premio di 399,27 euro, in aumento del 2,5% rispetto a un anno prima. A Mantova il valore è di 397,02 euro, con una crescita del 6,1%.
La provincia meno cara della Lombardia è Sondrio, dove il premio medio si attesta a 361,48 euro, in diminuzione dell’1,1% su base annua. Tra il valore più elevato, registrato a Milano, e quello più basso, rilevato a Sondrio, la differenza è di 69,86 euro.
Il divario europeo e le differenze territoriali
I dati delineano un mercato caratterizzato da due elementi distinti: da una parte, il costo dell’RC Auto italiana continua a superare quello dei principali Paesi europei, soprattutto se il confronto esclude il Regno Unito; dall’altra, le rilevazioni più recenti mostrano una fase di sostanziale stabilità dei premi nazionali.
In Lombardia, il costo medio inferiore al dato italiano non elimina le differenze interne alla regione. Milano rimane la provincia più cara, mentre Sondrio si conferma quella con i premi più contenuti. Le variazioni annuali sono inoltre disomogenee: accanto a riduzioni come quelle registrate a Pavia e Monza e Brianza, si osservano aumenti più consistenti a Lecco, Mantova e Cremona.
Scopri di più da Gazzetta della Lombardia
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.












