Regione Lombardia stanzia ulteriori 1.103.118 euro per finanziare interventi di eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati. Le risorse, assegnate con una delibera della Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale Paolo Franco, permetteranno di sostenere 263 interventi distribuiti in tutte le province lombarde.
I fondi saranno destinati ai Comuni che hanno comunicato alla Regione il proprio fabbisogno. Spetterà alle amministrazioni locali verificare l’ammissibilità delle domande e liquidare i contributi ai cittadini beneficiari. Il finanziamento punta a migliorare l’accessibilità delle abitazioni e l’autonomia delle persone con disabilità.
Franco: «Rinnoviamo l’impegno per l’accessibilità delle abitazioni»
L’assessore regionale Paolo Franco ha sottolineato il ruolo dello stanziamento nelle politiche abitative della Lombardia.
«Con queste ulteriori risorse – evidenzia l’assessore Franco – come Regione Lombardia rinnoviamo il nostro impegno per abbattere le barriere architettoniche negli edifici privati e rispondere ai bisogni concreti delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Rendere accessibili le abitazioni significa garantire una maggiore autonomia e la possibilità di potersi muovere liberamente in casa propria, dunque una migliore qualità della vita».
Franco ha inoltre ricordato che le nuove risorse si aggiungono agli interventi già finanziati negli ultimi anni, sia negli alloggi privati sia nell’edilizia residenziale pubblica. «Con la “Missione Lombardia”, il piano regionale per le politiche abitative, proseguiamo nel finanziare interventi che rivestono una straordinaria importanza per chi vive in condizioni di fragilità», ha aggiunto.
Milano guida la ripartizione dei finanziamenti
La provincia di Milano riceverà 297.224 euro per realizzare 72 interventi, il numero più elevato tra i territori lombardi. Seguono Brescia, con 196.113 euro per 45 opere, e Bergamo, a cui sono destinati 183.003 euro per 42 interventi.
In provincia di Mantova sono previsti 88.198 euro per 21 interventi, mentre Monza e Brianza riceverà 85.186 euro per 20 opere. A Varese andranno 62.733 euro per 17 interventi.
La ripartizione comprende anche 38.467 euro per nove interventi in provincia di Lecco, 37.404 euro per nove a Lodi e 35.468 euro per undici a Pavia. Per Sondrio sono previsti 30.792 euro per sei interventi, mentre Como riceverà 30.180 euro per sette opere. Chiudono Cremona, con 18.343 euro per quattro interventi.
Come presentare la domanda e ottenere il contributo
La misura è finanziata attraverso contributi statali, integrati da risorse del bilancio regionale per gli immobili realizzati dopo il 1989. Le richieste devono essere presentate al Comune in cui si trova l’abitazione di residenza della persona con disabilità permanente. La domanda può essere inoltrata direttamente dall’interessato oppure da chi esercita la tutela o la potestà, prima dell’inizio dei lavori.
La finestra annuale per presentare le richieste va dal 2 marzo al 1° marzo dell’anno successivo. È già aperta la raccolta del fabbisogno per il 2027: le domande dovranno quindi essere presentate entro il 1° marzo 2027. Le modalità operative sono consultabili sui siti dei singoli Comuni e nella pagina dedicata di Regione Lombardia.
Dopo la presentazione della domanda, il Comune verifica la presenza della barriera architettonica e accerta che i lavori non siano già stati realizzati o non siano in corso. Soltanto dopo il sopralluogo e la verifica è possibile procedere con le opere previste.
Il contributo viene erogato al termine dei lavori, previa presentazione al Comune delle fatture quietanzate, intestate al beneficiario indicato nella domanda. L’importo massimo riconoscibile è di 7.000 euro; per le spese fino a 2.500 euro è previsto un contributo pari al 100% della spesa ammessa.
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