Cassa Padana rinnova il proprio impegno a fianco della Fondazione della Comunità Bresciana, partecipando anche per il secondo anno consecutivo come ente cofinanziatore dei Bandi di Comunità rivolti ai territori della Valle Trompia, della Bassa Bresciana Centrale e della Valle Camonica.
Un’azione che si inserisce nel solco della tradizione del credito cooperativo e che rafforza un modello di sviluppo orientato alla coesione sociale e alla crescita delle comunità locali della provincia di Brescia.
La scelta della banca consente di ampliare le risorse a disposizione degli enti del terzo settore, rendendo possibile la realizzazione di numerosi progetti a carattere sociale, culturale e territoriale, promossi da realtà radicate nei contesti locali.
Il ruolo sociale del credito cooperativo
Le banche di credito cooperativo rappresentano una delle istituzioni più longeve del sistema economico e sociale italiano. Nate alla fine dell’Ottocento, trovano le proprie radici nel pensiero cristiano sociale sancito dall’enciclica Rerum Novarum di Leone XIII. Un’impostazione che nel tempo ha consolidato la doppia funzione delle BCC come intermediari finanziari e promotori del bene comune, principio richiamato anche negli statuti cooperativi.
Negli ultimi anni, il ruolo sociale ed etico del credito cooperativo è tornato al centro del dibattito pubblico, anche attraverso i richiami del pontefice Leone XIV, che ha esortato le BCC a essere protagoniste di una società più giusta, sottolineandone la responsabilità verso i territori e le comunità di riferimento.
Crescita sostenibile e sviluppo delle comunità locali
In un contesto segnato da trasformazioni tecnologiche, geopolitiche e demografiche, Cassa Padana ha scelto di interpretare la propria funzione non solo in termini di crescita economica, ma di qualità dello sviluppo. La collaborazione con la Fondazione Comunitaria Bresciana si inserisce in questo percorso, puntando su modelli di solidarietà capaci di generare valore duraturo per i territori.
La banca ha progressivamente orientato le proprie iniziative verso il concetto di dono generativo, che supera la logica del mero contributo economico per favorire la costruzione di relazioni stabili e di reti collaborative. Un approccio già sperimentato attraverso strumenti come because, piattaforma di crowdfunding giunta alla quarta edizione, e tramite campagne di raccolta fondi e accompagnamento alla progettazione sociale.
I numeri dei Bandi di Comunità
A fronte delle 102 richieste presentate, le Commissioni di valutazione della Fondazione della Comunità Bresciana hanno deliberato l’ammissione a finanziamento di 50 progetti. Il valore complessivo delle iniziative approvate ammonta a 1.190.000 euro, con contributi a fondo perduto pari a 360.625 euro.
Nel dettaglio, sono stati finanziati 15 progetti nell’Ambito 9 della Bassa Bresciana Centrale, 20 in Valle Camonica e 15 in Valle Trompia. I beneficiari comprendono parrocchie, fondazioni, associazioni di volontariato, ma anche associazioni sportive e culturali attive in ambiti quali l’assistenza sociale e sociosanitaria, la tutela del patrimonio artistico e ambientale, l’istruzione e la promozione culturale.
Il coinvolgimento del territorio
La partecipazione di Cassa Padana ai Bandi di Comunità rafforza il ruolo della Fondazione Comunitaria Bresciana come motore trasparente di sviluppo locale, capace di mettere in relazione enti pubblici e privati che condividono l’obiettivo di investire nel futuro dei territori bresciani.
Ora il percorso entra nella sua fase operativa. Gli enti ammessi a finanziamento sono chiamati a raccogliere donazioni entro lunedì 23 febbraio, secondo gli importi stabiliti dalla Fondazione, per dimostrare il coinvolgimento diretto delle comunità locali. Un passaggio fondamentale per attivare i contributi e trasformare le progettualità approvate in interventi concreti a beneficio del territorio.
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