Il mercato musicale italiano continua a crescere e nel 2025 registra un incremento del 10,7%, raggiungendo un valore complessivo di 513,4 milioni di euro. È quanto emerge dai dati diffusi dalla Federazione Industria Musicale Italiana (FIMI), che evidenziano una performance superiore sia alla media europea (+5,6%) sia a quella globale (+6,4%).
Un risultato che consolida una tendenza positiva ormai strutturale, con otto anni consecutivi di crescita, e che vede l’Italia posizionarsi come terzo mercato dell’Unione Europea e undicesimo a livello mondiale. Il valore della musica registrata supera inoltre quello del box office cinematografico nazionale, fermo a 496,5 milioni di euro.
La proposta della Music Commission in Lombardia
Alla luce di questi dati, Regione Lombardia guarda al settore musicale come a un ambito strategico per lo sviluppo culturale ed economico del territorio. L’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, ha annunciato l’avvio di un percorso per la creazione di una Music Commission.
«I numeri confermano che la musica è oggi un settore in forte crescita e sempre più centrale nell’economia culturale. Proprio alla luce di questo andamento, Regione Lombardia sta lavorando alla creazione di una Music Commission, con l’obiettivo di rafforzare la filiera e sostenere le produzioni sul territorio», ha dichiarato l’assessore.
L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia volta a favorire le connessioni tra il comparto musicale e quello audiovisivo, aumentando l’attrattività del territorio lombardo per produzioni e investimenti.
Milano e la Lombardia al centro della filiera musicale
La Lombardia si conferma una delle principali aree di riferimento per l’industria musicale italiana, con un ruolo particolarmente rilevante nel comparto indipendente.
«Pensiamo anche al comparto indipendente – ha aggiunto Caruso – guidato dalla Lombardia, prima regione per presenza di operatori: ospitiamo circa il 32% delle sedi operative e il 24% delle sedi legali delle imprese indipendenti. Sul nostro territorio operano oltre 800 imprese della filiera musicale, con circa 5.000 addetti tra case discografiche, studi di registrazione, etichette e servizi collegati. Milano concentra il maggior numero di aziende discografiche del Paese. Sono dati che certificano una leadership strutturale».
La concentrazione di imprese, professionalità e infrastrutture rende il territorio un punto di riferimento per l’intero comparto, con particolare incidenza nelle province di Milano e Brescia.
Il ruolo delle etichette indipendenti
Un elemento centrale della crescita del settore è rappresentato dalle etichette indipendenti, che svolgono un ruolo chiave nello sviluppo di nuovi talenti e nella diffusione della produzione musicale.
«Le etichette indipendenti, particolarmente radicate nelle province di Milano e Brescia – ha concluso l’assessore – rappresentano un canale strategico per lo sviluppo di nuovi talenti, investendo direttamente sugli artisti emergenti e accompagnandoli nella distribuzione e nell’ingresso nel mercato».
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