La Lombardia si presenta alla 58ª edizione di Vinitaly con un programma strutturato e di ampio respiro, pensato per valorizzare la qualità produttiva, le identità territoriali e il ruolo crescente dell’enoturismo. La partecipazione regionale alla manifestazione di Verona si inserisce in una strategia che punta a rafforzare il posizionamento del comparto vitivinicolo lombardo, tra i più rilevanti a livello nazionale per varietà e qualità.
Con un patrimonio composto da cinque Docg, ventuno Doc e quindici Igt, il sistema vino della Lombardia si distingue per la capacità di esprimere produzioni diversificate, legate ai territori e sostenute da una filiera strutturata che coinvolge istituzioni, consorzi e operatori del settore.
Un palinsesto per raccontare il sistema vino lombardo
Il calendario degli appuntamenti proposto al Vinitaly mette in relazione i principali attori del comparto, offrendo momenti di approfondimento, degustazioni e incontri tematici. L’obiettivo è costruire un racconto organico del vino lombardo, che non si limiti alla promozione dei prodotti ma evidenzi il legame tra produzione, territorio e accoglienza.
L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi ha sottolineato il valore dell’iniziativa: «Il programma che presentiamo a Vinitaly restituisce in modo molto concreto l’identità del vino lombardo, fatta di qualità e una forte connessione con i territori di appartenenza. Non è solo una vetrina di prodotti, ma il racconto di un sistema che si presenterà con denominazioni affermate, realtà emergenti e una capacità sempre più strutturata di fare rete».
L’evento centrale con Massari, Gritti e Zanella
Tra gli appuntamenti principali spicca l’evento in programma lunedì 13 aprile alle ore 13, presso il Padiglione Lombardia a Veronafiere, dal titolo “Regione Lombardia protagonista della cucina italiana”. Si tratta di un momento celebrativo dedicato alle eccellenze regionali, che vedrà la partecipazione di figure di primo piano della gastronomia e del vino.
Saranno presenti il maestro pasticcere Iginio Massari, Bruna Gritti, protagonista insieme al marito Vittorio Cerea del successo del ristorante “Da Vittorio”, e Maurizio Zanella, fondatore di Ca’ del Bosco. Tre personalità che rappresentano modelli di eccellenza riconosciuti anche a livello internazionale.
Sul ruolo strategico del legame tra vino e gastronomia, Beduschi ha aggiunto: «Eventi come quello dedicato alla cucina italiana dimostrano quanto il legame tra vino, gastronomia e accoglienza sia oggi decisivo. È lì che si costruisce valore, ed è lì che la Lombardia vuole continuare a crescere, rafforzando la propria attrattività e la presenza sui mercati».
Degustazioni e focus sui territori
Il programma prende avvio domenica 12 aprile con una serie di appuntamenti dedicati ad alcune delle denominazioni più rappresentative del territorio. Tra questi, la degustazione “Franciacorta, il territorio nel calice” e la presentazione del progetto “Lugana VITAE”, seguiti dal talk “50 Sfumature di Pinot Noir”, che pone l’attenzione su uno dei vitigni più identitari della regione, con particolare riferimento all’Oltrepò Pavese.
La giornata di lunedì 13 aprile si apre con la conferenza stampa e degustazione “Botticino DOC, il Barolo della Lombardia”, iniziativa volta a rafforzare il posizionamento di una denominazione di nicchia. A seguire, il panel dedicato alle strategie di sviluppo dell’enoturismo, promosso dalla Federazione delle Strade del Vino e dei Sapori di Lombardia insieme ad Ascovilo e Regione Lombardia, che evidenzia il ruolo sempre più centrale del turismo del vino nello sviluppo economico locale.
Nel pomeriggio sono previsti ulteriori momenti di approfondimento, tra cui la presentazione del progetto “Classese, vocazione Pinot Nero” e la degustazione “Terre Banine in calice”, dedicata all’area di San Colombano al Lambro.
Le iniziative delle giornate successive
Il programma prosegue martedì 14 aprile con la presentazione della decima edizione di “Lambrusco a Palazzo” e con la degustazione “Terre Lariane, IGT inaspettata”, che porterà all’attenzione del pubblico un’area emergente, sempre più apprezzata per la qualità delle sue produzioni.
A chiudere il palinsesto, mercoledì 15 aprile, sarà la degustazione “Wine Voyage 3.0”, curata da Unioncamere Lombardia. L’iniziativa propone un confronto tra vini lombardi e prodotti ottenuti dagli stessi vitigni in contesti internazionali, a partire dalla Cina, offrendo uno sguardo sul posizionamento globale delle produzioni regionali.
Una strategia condivisa per la promozione del territorio
La partecipazione lombarda al Vinitaly è frutto della collaborazione tra Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e i Consorzi di tutela. L’obiettivo è consolidare la visibilità di un sistema vitivinicolo tra i più competitivi del Paese e rafforzare il ruolo della Lombardia come destinazione enogastronomica di riferimento.
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