Tra innovazione tecnologica e nuove aspettative dei viaggiatori, il settore turistico è oggi in continua evoluzione e gli appuntamenti fieristici nazionali rappresentano un’importante occasione di confronto, studio e analisi dei trend di mercato. In questo scenario si inserisce la partecipazione di Istituto Europeo del Turismo alla BIT – Borsa Internazionale del Turismo di Milano.
Accolto all’interno dello stand della Regione Liguria, con cui aveva già avviato una collaborazione in occasione del Salone Nautico di Genova, IET ha avuto l’opportunità di osservare da vicino le trasformazioni in atto nel mondo del travel.
Un settore in evoluzione tra tecnologia e cultura
Alla BIT è emersa con chiarezza un’evoluzione significativa del comparto, non soltanto sul piano tecnologico ma anche su quello culturale.
«La BIT si conferma un termometro essenziale per comprendere l’evoluzione del turismo», ha dichiarato la direttrice didattica di IET, Ilenia Fracchiolla. «A differenza delle edizioni passate, quest’anno si è percepita una maggiore qualità dei contatti rispetto alla quantità. Gli stand non sono più semplici distributori di brochure, ma spazi di narrazione, dove l’esperienza visiva e tecnologica è predominante. I workshop hanno offerto spunti di altissimo livello sui trend futuri. L’impressione finale è che il turista di oggi non cerchi più solo un “luogo”, ma un “valore”».
L’Intelligenza Artificiale al centro del dibattito
Tra i momenti più rilevanti della manifestazione, la tavola rotonda dedicata all’impatto dell’Intelligenza Artificiale nel settore turistico, con un focus sulle applicazioni digitali e sull’evoluzione dell’esperienza dei viaggiatori.
L’incontro, promosso da Fiven, azienda italiana specializzata nello sviluppo di soluzioni digitali avanzate, ha messo a confronto istituzioni ed esperti sulle trasformazioni generate dall’AI nei modelli di interazione, nei servizi e nella gestione delle relazioni tra operatori e utenti.
Il tema centrale non è la sostituzione dell’uomo con la tecnologia, ma la ricerca di un equilibrio tra innovazione e dimensione relazionale.
«L’AI deve essere concepita come un’amplificazione dell’umano. Tanto più riusciamo ad automatizzare ciò che è automatizzabile, tanto più tempo possiamo dedicare alla cura autentica del cliente. L’accoglienza resta un fatto umano, e la tecnologia può aiutarci a renderla più efficace e consapevole», ha sottolineato Simona Sabato, direttore generale di IET.
Formazione e nuove competenze per l’hospitality
In questa direzione si collocano le riflessioni che IET sta sviluppando sul piano formativo, con un’attenzione crescente all’Intelligenza Artificiale applicata al settore alberghiero e nautico.
L’Istituto sta approfondendo temi come l’uso dei dati provenienti dai sistemi gestionali, il dynamic pricing, il forecasting, l’automazione di alcune fasi del guest journey, l’analisi della reputazione online e gli aspetti etici e normativi legati alla gestione delle informazioni.
L’obiettivo non è enfatizzare la tecnologia in sé, ma fornire strumenti di comprensione e competenze operative coerenti con un mercato in rapido cambiamento. Da questo percorso nasceranno programmi di studio finalizzati alla formazione di figure professionali specializzate nell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale per il settore alberghiero e nautico.
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