Federacma, la Federazione delle Associazioni nazionali del commercio e dei servizi per le macchine agricole, operatrici e da giardinaggio aderente a Confcommercio, accoglie con favore le dichiarazioni del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che ha annunciato lo sblocco dei decreti attuativi di Transizione 5.0 non appena verrà modificata la disposizione relativa al vincolo del «Made in Europe».
«Prendiamo atto delle parole del ministro Urso – dichiara Andrea Borio, presidente di Federacma –. È positivo che si riconosca la necessità di superare un vincolo che, così come formulato, genererebbe forti criticità applicative e contribuirebbe al blocco degli investimenti. Occorre ora procedere con la massima tempestività alla pubblicazione del decreto attuativo».
Investimenti agricoli in fase di stallo
Il comparto agricolo vive da mesi una fase di stallo sul fronte degli investimenti in meccanizzazione e innovazione. L’interruzione di Transizione 5.0, il protrarsi dell’attesa del decreto attuativo del nuovo Credito d’Imposta 4.0 Agricoltura e la limitata dotazione finanziaria disponibile stanno congelando le decisioni di migliaia di imprese agricole.
«Gli agricoltori oggi sono fermi – prosegue Borio – perché non sanno su quali strumenti potranno contare, con quali regole e con quante risorse. L’incertezza normativa è il primo nemico degli investimenti. E senza investimenti si blocca il rinnovo del parco macchine, proprio mentre alle imprese si chiede di essere più sicure, più sostenibili e più competitive».
Il ruolo degli incentivi negli ultimi cinque anni
Federacma ricorda che negli ultimi cinque anni gli strumenti di sostegno, dal Fondo Innovazione ISMEA ai Bandi ISI INAIL fino al Credito d’Imposta Transizione 4.0, hanno mobilitato complessivamente oltre 3,8 miliardi di euro, contribuendo in modo significativo alla diffusione dell’agricoltura di precisione e al rinnovo del parco mezzi.
«L’esperienza dimostra che gli incentivi funzionano quando sono chiari, stabili e adeguatamente finanziati – sottolinea il presidente di Federacma –. Servono regole semplici, coordinamento tra le amministrazioni e una programmazione che consenta alle imprese di pianificare gli investimenti senza il timore di stop improvvisi o continui cambi di impostazione».
Meccanizzazione leva strategica per il sistema Paese
Federacma ribadisce che la meccanizzazione agricola rappresenta una leva strategica non solo economica ma anche sociale: sicurezza sul lavoro, sostenibilità ambientale, competitività delle filiere e sicurezza alimentare passano inevitabilmente da un parco macchine moderno ed efficiente.
«Per questo – conclude Borio – è fondamentale che l’annunciata modifica normativa si traduca rapidamente in atti concreti. Il settore ha bisogno di certezze e tempi definiti. Solo così si potrà riattivare la fiducia e rimettere in moto gli investimenti».
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