Il mercato del lavoro per gli ingegneri apre il 2026 all’insegna del dinamismo, confermando un trend di crescita costante. Secondo i dati elaborati dall’Osservatorio di Hunters Group, società specializzata nella ricerca e selezione di personale altamente qualificato, le opportunità per i professionisti nei diversi rami dell’ingegneria cresceranno del 10% rispetto all’anno precedente.
Il trend riguarda in particolare ingegneri informatici e software engineering, dell’automazione, energetici, meccanici, elettrici ed elettronici, oltre ai profili gestionali.
Le facoltà di ingegneria e le prospettive occupazionali
«Se ci chiedessimo se esista una facoltà di ingegneria che offre migliori opportunità rispetto alle altre, la risposta sarebbe no – precisa Salvatore Caruso, executive manager di JHunters, brand di Hunters Group –. Ci sono però percorsi di studio che garantiscono maggiori capacità di adattamento ai cambiamenti tecnologici e, di conseguenza, chance più elevate in termini di occupazione».
Tra le opzioni più sicure figurano l’ingegneria informatica e dell’automazione. In forte crescita è anche il settore energetico, con opportunità per professionisti impegnati in progetti di transizione energetica e sostenibilità. Ingegneria meccanica resta un ramo flessibile e ricco di occasioni, mentre l’ingegneria gestionale offre prospettive trasversali e legate a project management, produzione e supply chain.
I profili più richiesti nei prossimi mesi
Ingegneri informatici e software engineering: le aziende cercano software engineer, backend e frontend developer, full stack engineer, devOps engineer, python engineer, machine learning engineer e data scientist. Le competenze pratiche e la capacità di lavorare in team interdisciplinari risultano spesso più determinanti del titolo di laurea, che rimane comunque fondamentale.
Ingegneri dell’automazione: settore in fermento, con una domanda elevata per professionisti capaci di progettare e gestire impianti automatizzati e di interfacciarsi con produzione, manutenzione e IT. I principali ambiti sono manifatturiero, industria 4.0, robotica e impianti produttivi.
Ingegneri energetici: la transizione energetica, l’efficientamento e le normative ambientali sostengono la crescita della domanda per energy engineer, energy manager e progettisti di impianti energetici, con prospettive a lungo termine.
Ingegneri meccanici: le aziende ricercano progettisti meccanici specializzati, ingegneri di processo e di manutenzione avanzata con conoscenza dei settori automotive, machinery e impianti complessi. La specializzazione tecnica è considerata fondamentale.
Ingegneri elettrici ed elettronici: tra i più difficili da reperire, con particolare richiesta di electrical engineer, instrumentation engineer, progettisti elettrici per fotovoltaico e commissioning engineer.
Ingegneri gestionali: candidati molto richiesti se dotati di competenze tecniche e capacità di project management o esperienze in produzione e supply chain.
Opportunità, stipendi e sfide future
«Rispetto ad altre categorie di laureati, gli ingegneri possono contare su maggiori possibilità di carriera e su stipendi leggermente più alti – conclude Caruso –. La preparazione degli ingegneri italiani è altamente apprezzata anche all’estero. Una delle sfide dei prossimi anni sarà arginare la fuga dei cervelli, un capitale umano e di competenze che rischiamo di perdere».
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