Fials Milano attacca la Regione Lombardia sulla gestione delle indennità destinate al personale dei pronto soccorso. Al centro della contestazione c’è la comunicazione inviata nei giorni scorsi dalla Regione agli enti sanitari, nella quale viene indicato che verranno liquidati soltanto gli arretrati relativi al periodo compreso tra giugno 2023 e dicembre 2025.
Secondo quanto segnalato dal sindacato, non saranno invece riconosciuti né i primi mesi del 2026 né l’adeguamento al rialzo delle indennità previsto dagli accordi sottoscritti. La motivazione indicata dalla Regione riguarda la necessità di attendere il decreto di assegnazione delle risorse economiche.
Le contestazioni del sindacato
La decisione viene giudicata inaccettabile da Fials Milano, che accusa la Regione di non rispettare gli impegni presi con il personale sanitario.
«È l’ennesima dimostrazione – attacca Mauro Nobile, segretario di Fials Milano – di una distanza ormai evidente tra la narrazione trionfalistica della Regione Lombardia e la realtà vissuta ogni giorno da infermieri e operatori sanitari. Si riempiono la bocca di efficienza e di eccellenza, ma quando si tratta di pagare ciò che è stato promesso e firmato negli accordi, improvvisamente tutto si ferma».
Secondo il sindacato, l’accordo prevedeva chiaramente il riconoscimento e la messa a regime delle nuove indennità entro il primo trimestre del 2026. Alcuni enti sanitari, sempre secondo quanto riferito da Fials, si stavano già organizzando per adeguare i pagamenti a partire da questo mese.
L’intervento della Regione avrebbe però bloccato questa procedura, rinviando l’applicazione degli aumenti.
Il nodo delle risorse economiche
La Regione Lombardia ha comunicato agli enti sanitari che le risorse attualmente disponibili coprono esclusivamente il periodo compreso tra il 2023 e il 2025. Questo ha comportato la sospensione degli adeguamenti relativi all’anno in corso.
«La Regione – prosegue Nobile – ha deciso di fermare gli adeguamenti sostenendo che le risorse comunicate riguardano solo il periodo 2023-2025. Ma questo significa di fatto disattendere lo spirito e la continuità dell’accordo, che era perfettamente nota da mesi».
Fials Milano sottolinea inoltre che l’intesa sulle indennità era già conosciuta almeno dal novembre 2025 e che, secondo il sindacato, il sistema sanitario regionale avrebbe avuto il tempo necessario per predisporre la distribuzione delle risorse economiche.
«La verità – afferma Nobile – è che si è arrivati a marzo senza aver fatto ciò che si doveva fare per tempo. E ora, come troppo spesso accade, il conto lo pagano i lavoratori».
Le condizioni di lavoro nei pronto soccorso
Secondo il sindacato, la situazione appare particolarmente critica se si considera il contesto in cui operano gli operatori dei pronto soccorso lombardi. Si tratta di reparti che da anni affrontano un aumento dei carichi di lavoro, una crescente pressione assistenziale e una carenza strutturale di personale.
«Parliamo dei professionisti che tengono in piedi i pronto soccorso lombardi – conclude Nobile – reparti sotto pressione costante, con carichi di lavoro enormi, aggressioni sempre più frequenti e una carenza cronica di personale. A queste persone non solo non si riconosce pienamente ciò che spetta, ma si arriva perfino a bloccare gli adeguamenti già previsti. È una scelta incomprensibile e profondamente ingiusta».
La richiesta alla Regione Lombardia
Fials Milano chiede quindi alla Regione Lombardia e all’assessore al Welfare Guido Bertolaso di procedere rapidamente con l’applicazione completa dell’accordo, evitando ulteriori rinvii nel riconoscimento delle indennità previste per il personale dei pronto soccorso.
«Gli operatori sanitari – conclude Nobile – non chiedono privilegi. Chiedono semplicemente che la parola data venga mantenuta. Perché dopo anni di emergenze, sacrifici e turni impossibili, sentirsi dire ancora una volta “aspettate” è qualcosa che non possiamo più accettare».
Condividi:
- Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
Scopri di più da Gazzetta della Lombardia
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.










