Torna al centro del dibattito in Lombardia il progetto della Ciclovia del Garda. La consigliera regionale Paola Pollini (M5s) ha depositato una nuova richiesta di audizione in Consiglio regionale per coinvolgere il Coordinamento di Comitati e Associazioni impegnati nella tutela del lago.
L’obiettivo è approfondire le criticità ancora presenti nell’opera e favorire un confronto diretto con i territori interessati, alla luce delle preoccupazioni espresse negli ultimi anni.
Le criticità del progetto
Secondo quanto evidenziato dalla consigliera, il progetto presenta diversi elementi di complessità, a partire dal rischio idrogeologico legato alla conformazione delle sponde del Lago di Garda, in alcuni tratti caratterizzate da versanti instabili.
«Il progetto di ciclovia purtroppo presenta diverse criticità a partire dal rischio idrogeologico», ha dichiarato Pollini, sottolineando come la Regione si stia orientando verso una soluzione intermodale che prevede anche collegamenti via battello nei tratti più esposti.
Una soluzione che, secondo l’esponente del Movimento 5 Stelle, va nella direzione già proposta da tempo dal gruppo consiliare.
Impatto paesaggistico e aumento dei costi
Tra gli aspetti sollevati vi è anche il possibile impatto paesaggistico su un territorio di grande valore storico e naturalistico. Il tema, ha evidenziato Pollini, è stato oggetto di attenzione anche a livello nazionale, coinvolgendo il Governo e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Ulteriore elemento di criticità riguarda l’aumento dei costi dell’opera, che avrebbero registrato un significativo incremento rispetto alle stime iniziali.
«Altro aspetto che suscita dubbi è il quasi quadruplicamento dei costi rispetto alle previsioni iniziali», ha aggiunto la consigliera.
La richiesta di confronto con il territorio
La nuova richiesta di audizione mira a riaprire il confronto istituzionale con i soggetti del territorio, accogliendo le istanze avanzate da comitati e associazioni locali.
«Per questi motivi ho chiesto nuovamente di audire i Comitati e le Associazioni, assecondando le loro stesse richieste, in Commissione Territorio del Consiglio regionale», ha spiegato Pollini.
La consigliera ha inoltre ricordato come il tema sia stato seguito fin dall’inizio del mandato attraverso diversi atti istituzionali, tra cui una precedente richiesta di audizione presentata nell’ottobre 2024.
Un’opera strategica al centro del dibattito
La Ciclovia del Garda rappresenta un’infrastruttura strategica per la mobilità sostenibile e il turismo, ma continua a suscitare un ampio confronto tra istituzioni e territori.
«Con questa nuova richiesta torniamo a sollecitare Regione Lombardia su di un’opera che suscita legittime preoccupazioni nel territorio», ha concluso Pollini, richiamando l’attenzione sugli impatti finanziari, paesaggistici e sui rischi idrogeologici.
Il tema resta quindi aperto e al centro dell’agenda regionale, in attesa di ulteriori sviluppi e del possibile avvio di un nuovo percorso di ascolto con le comunità locali.
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