Missione istituzionale a Londra per l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, Simona Tironi, che ha partecipato al BETT, il principale appuntamento internazionale dedicato alla tecnologia educativa. L’evento rappresenta un osservatorio globale sul presente e sul futuro dei sistemi di apprendimento.
In questo contesto l’assessore Tironi, insieme alla delegazione regionale, ha preso parte a momenti di confronto e dialogo con i principali attori internazionali dell’EdTech. L’obiettivo è stato portare l’esperienza lombarda nel dibattito globale e raccogliere elementi utili a orientare le politiche educative dei prossimi anni.
Il confronto con i protagonisti dell’EdTech
Al centro degli incontri si è collocato Google for Education, interlocutore di riferimento nel dibattito internazionale sull’evoluzione dei modelli didattici. Accanto a Google, la delegazione lombarda ha incontrato anche LEGO® Education e Arduino, realtà impegnate da tempo nello sviluppo dell’apprendimento pratico, della creatività applicata e del pensiero computazionale.
«Il segnale che emerge da Londra è chiaro – ha commentato l’assessore Tironi –. Regione Lombardia intende consolidare una posizione di avanguardia nell’aggiornamento del sistema educativo, con uno sguardo rivolto al futuro e radicato nella qualità della formazione».
Tecnologia e scuola, un rapporto da ripensare
Il BETT riunisce istituzioni, educatori e innovatori e rappresenta uno spazio di confronto su temi come intelligenza artificiale, robotica e realtà virtuale. Il focus, tuttavia, non resta limitato agli strumenti tecnologici.
«La questione è più profonda – ha spiegato Tironi – e riguarda la capacità di preparare scuole e docenti a cambiamenti rapidi, in un contesto in cui gli strumenti evolvono più velocemente delle regole e delle competenze».
Centralità degli ITS e formazione dei docenti
Un’attenzione particolare ha riguardato il sistema ITS, considerato uno snodo strategico per la competitività del territorio e per la formazione tecnica e professionale. Regione Lombardia punta a un percorso che vada oltre la semplice disponibilità di strumenti.
«L’obiettivo – ha aggiunto l’assessore – è definire criteri, metodologie e competenze per introdurre l’intelligenza artificiale nella didattica in modo consapevole, misurabile e sostenibile».
Elemento centrale del progetto resta la formazione dei docenti, con l’intento di costruire una best practice validata. Il modello potrà diventare un riferimento non solo per la Lombardia, ma anche per il sistema scolastico nazionale.
Una strategia che guarda oltre i confini
La missione londinese si inserisce in un percorso più ampio. «È un altro passo – ha ricordato Tironi – dopo il recente viaggio negli Stati Uniti, che ha coinvolto anche alcuni ITS lombardi, con una visita alla sede centrale di Google for Education».
Un’esperienza che rafforza il dialogo tra territorio, scuola e innovazione globale, mantenendo un punto di vista legato alle esigenze del sistema italiano.
La presenza al BETT conferma la strategia di Regione Lombardia. «Essere protagonisti nei luoghi in cui il futuro dell’educazione prende forma – ha concluso l’assessore – e riportare quella complessità dentro politiche pubbliche concrete è il nostro impegno».
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