«Nessuna certezza sui ristori e nessun cronoprogramma per i pagamenti». È la critica del coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle di Pavia, Simone Verni, dopo la risposta della Regione Lombardia all’interrogazione sui danni causati dalla Peronospora della vite che nel 2024 ha colpito il territorio dell’Oltrepò Pavese.
L’interrogazione, presentata a prima firma del capogruppo regionale Nicola Di Marco, chiedeva chiarimenti sui ristori per le aziende vitivinicole colpite dalla malattia della vite.
Danni per oltre 20 milioni e circa 1.200 aziende coinvolte
Secondo quanto riportato nella risposta dell’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi, i danni stimati superano i 20 milioni di euro e interessano circa 1.200 aziende agricole.
Beduschi ha spiegato che la Regione ha sollecitato più volte il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste per ottenere risorse nazionali. Tuttavia, a fronte della mancanza di nuovi fondi statali, la Lombardia ha comunicato la disponibilità a utilizzare economie residue del Fondo di Solidarietà Nazionale per coprire almeno parte dei danni.
Il ministero avrebbe quindi predisposto un emendamento «senza nuova dotazione finanziaria nazionale», poi stralciato, rinviando il tema al «primo veicolo normativo utile».
«Nessuna tempistica per bandi e indennizzi»
Nella risposta all’interrogazione viene inoltre chiarito che non è possibile indicare tempistiche per l’eventuale apertura dei bandi o per la liquidazione degli indennizzi.
Una posizione che il M5S definisce insufficiente. «La Regione – afferma Verni – si limita a chiedere fondi e ad aspettare le decisioni del Governo, senza dare alcuna certezza alle aziende».
Le critiche del Movimento 5 Stelle
Il coordinatore provinciale dei pentastellati sottolinea come i viticoltori dell’Oltrepò stiano affrontando una fase particolarmente complessa, tra:
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la crisi della cantina sociale Terre d’Oltrepò
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i danni causati dalla peronospora nel 2024
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l’assenza di ristori a quasi due anni dall’evento
«I viticoltori dell’Oltrepò – conclude Verni – meritano rispetto, tempi certi e ristori veri, non rinvii e scaricabarile».
Il Movimento 5 Stelle chiede quindi:
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lo sblocco immediato degli strumenti di ristoro con copertura finanziaria reale
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la definizione di un cronoprogramma pubblico per bandi e liquidazioni
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una chiara assunzione di responsabilità politica da parte delle istituzioni.
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