La Lombardia conferma la propria solidità economica nel settore sanitario. A chiarirlo oggi in Consiglio regionale è stato l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, intervenendo sulle recenti notizie di possibili disavanzi nel sistema sanitario regionale. «Il presunto disavanzo della sanità lombarda? Non credo possiamo correre il rischio come Regione Lombardia: abbiamo 24 miliardi di budget ogni anno. In merito alle notizie diffuse in questi giorni da alcuni organi di stampa, ritengo opportuno fornire alcuni elementi di chiarezza», ha spiegato l’assessore.
Bilancio sotto controllo e gestione rigorosa delle risorse
Bertolaso ha sottolineato che i conti della sanità lombarda sono costantemente monitorati e tra i pochi bilanci regionali in equilibrio, frutto di una programmazione attenta e di un presidio continuo della gestione economico-finanziaria. «In questi anni abbiamo operato con rigore nella gestione delle risorse, mantenendo l’equilibrio di sistema e sostenendo al tempo stesso gli investimenti in strutture, tecnologie e innovazione, che hanno rafforzato il ruolo della sanità lombarda come punto di riferimento nazionale e internazionale», ha dichiarato.
Entrando nel dettaglio dei dati, l’assessore ha evidenziato le principali voci di incremento della spesa: i rinnovi contrattuali del personale, la spesa farmaceutica e i costi legati alla piena attivazione delle Case di Comunità. Per questi fattori, la stima complessiva ammonta a circa 990 milioni di euro. Sul fronte dei finanziamenti, il Fondo sanitario per la Lombardia nel 2026, a criteri costanti, dovrebbe aumentare di circa 1 miliardo e 74 milioni di euro.
Confronto sui criteri di riparto e mobilità sanitaria
Bertolaso ha ricordato che è in corso un confronto con le altre Regioni e con il Governo sui criteri di riparto del Fondo sanitario nazionale, supportato da un gruppo di esperti e professori universitari incaricati di formulare proposte per la nuova allocazione delle risorse. «Il confronto con le altre Regioni è continuo, così come costante è il monitoraggio della Ragioneria generale dello Stato. Regione Lombardia segue con grande attenzione questo percorso», ha precisato.
L’assessore ha anche richiamato il tema della mobilità sanitaria: la Lombardia si conferma una Regione a forte attrazione per i cittadini provenienti da altri territori. Negli ultimi anni sono stati introdotti correttivi tariffari per ridurre il divario tra quanto riconosciuto a livello nazionale e i costi effettivamente sostenuti dal sistema lombardo.
Tutela della salute e lavoro delle strutture regionali
«La tutela della salute resta il principio guida indicato dall’articolo 32 della Costituzione. Continueremo a lavorare con gestione, programmazione e controllo, pronti a intervenire tempestivamente se dovessero emergere nuovi fattori», ha concluso Bertolaso. L’assessore ha infine ringraziato la Direzione Welfare, la Direzione Bilancio e tutte le aziende del sistema sanitario regionale «per il lavoro quotidiano che garantisce il funzionamento di una macchina complessa e fondamentale per i cittadini».
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