Il turismo tra Valle Camonica e Lago d’Iseo continua a crescere e a rafforzare il proprio ruolo nel panorama lombardo. Nell’area sebina sono state registrate oltre 1,1 milioni di presenze, mentre la Valle Camonica sfiora quota 930 mila, numeri che confermano la vitalità di un territorio capace di attrarre visitatori italiani e stranieri grazie alla varietà dell’offerta tra lago, montagna e borghi storici.
È questo il quadro emerso durante la visita istituzionale dell’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda Debora Massari, che ha trascorso due giorni tra incontri con istituzioni, operatori del settore e realtà formative del territorio bresciano. Al centro del confronto lo sviluppo del turismo montano, la formazione professionale e le prospettive di crescita del comparto.
La visita al Centro di formazione professionale di Ponte di Legno
Tra le tappe principali della visita anche il Centro di formazione professionale Zanardelli di Ponte di Legno, considerato un presidio strategico per la preparazione professionale nei settori dell’ospitalità e dei servizi legati alla montagna.
Accolta dal direttore generale Federico Fontana, l’assessore Massari ha incontrato gli studenti, visitato i laboratori e la palestra dell’istituto e approfondito il progetto di sviluppo strutturale del centro. L’iniziativa prevede la realizzazione di una nuova cucina polivalente di livello master, investimento pensato per rafforzare la qualità dell’offerta formativa e rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze del comparto turistico locale.
I dati turistici tra lago e montagna
I numeri confermano una crescita significativa e una progressiva diversificazione dell’offerta turistica. L’area del Lago d’Iseo ha superato 1.115.995 presenze, con una forte vocazione internazionale: il 66,17% dei visitatori è straniero, in particolare proveniente da Germania (38%) e Paesi Bassi (22%). Il territorio conta circa 700 strutture ricettive, con una netta prevalenza dell’extra-alberghiero, pari al 94,5% dell’offerta.
Anche la Comunità Montana del Sebino registra risultati importanti con 757.223 presenze, oltre il 70% delle quali di turisti stranieri, distribuite in 666 strutture ricettive, anch’esse prevalentemente extra-alberghiere.
La Valle Camonica raggiunge invece 930.043 presenze, con una prevalenza di turismo nazionale: gli italiani rappresentano infatti il 64,25% dei flussi. Il territorio dispone di 1.370 strutture ricettive, segno di un’offerta ampia e diffusa.
Le principali destinazioni turistiche
Tra le località più frequentate spicca Darfo Boario Terme, che registra 124.547 presenze, con una forte prevalenza di turismo italiano (72,47%). Borno conta 45.220 presenze, quasi interamente nazionali (96,16%).
Il centro turistico più rilevante resta però Ponte di Legno, che supera le 383.000 presenze, con un equilibrio tra visitatori italiani (52,71%) e stranieri (47,29%). Tra questi ultimi prevalgono i turisti provenienti da Regno Unito (36%), Polonia (18%) e Repubblica Ceca (18%).
Massari: «Trasformare le criticità in opportunità»
Nel complesso emerge una trasformazione strutturale dell’offerta turistica. Le destinazioni lacustri mostrano una crescente internazionalizzazione, mentre la Valle Camonica mantiene una forte presenza di turismo domestico ma con margini di crescita sul piano internazionale.
«Dobbiamo affrontare con realismo le criticità legate alla stagionalità, ai servizi e alla competitività delle destinazioni montane», ha sottolineato l’assessore Debora Massari. «L’obiettivo è trasformare le difficoltà in opportunità, mettendo al centro formazione, qualità dell’offerta e una strategia di promozione efficace».
Per rafforzare ulteriormente il comparto, Regione Lombardia attiverà un tavolo di confronto dedicato agli operatori della Valle Camonica, con l’obiettivo di raccogliere esigenze e progettualità e costruire un percorso strutturato di sviluppo in linea con il Piano Turismo 2026–2028.
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