Una nuova casa, la stessa ambizione. A soli due mesi dall’ingresso nella Guida MICHELIN 2025, lo chef Valerio Braschi inaugura un nuovo capitolo della sua carriera spostando il ristorante The View by Valerio Braschi al primo piano del building di Piazza del Duomo 21, sempre all’interno dell’universo Glamore Group.
Un trasferimento che non modifica la natura del progetto, ma ne amplifica la forza: il nome rimane, così come la visione. A cambiare è il contesto, ora più raccolto ed elegante, con una sala raffinata e una vista privilegiata sulla Galleria Vittorio Emanuele II e sul Duomo di Milano. Uno scenario unico, pensato per incorniciare al meglio la cucina creativa dello chef.
Uno spazio per liberare la creatività
Il nuovo The View offre un ambiente più intimo e concentrato sull’esperienza gastronomica: una cucina ampia, una sala curata nei minimi dettagli, un’atmosfera pensata per esaltare il dialogo tra tecnica, estetica e sapore. È qui che Braschi potrà esprimere appieno la propria identità culinaria, fatta di ricerca, gioco, memoria e stupore.
Il percorso di uno chef audace
Cresciuto in una famiglia di ristoratori, Valerio Braschi ha respirato fin da piccolo l’energia della cucina. Spinto da una curiosità inesauribile, ha trasformato quell’ambiente familiare nella sua strada professionale, affermandosi come uno degli chef più innovativi e riconoscibili della sua generazione.
L’esperienza al quinto piano del building di Piazza Duomo è stata decisiva: qui ha consolidato la sua poetica gastronomica, conquistando pubblico e critica fino ad approdare nella Guida Michelin. Ma per Braschi ogni traguardo è un punto di partenza, un’occasione per rilanciare.
«Questa è la mia nuova casa. Ora parlano i piatti»
«La cucina è la mia vita — racconta Braschi — e questa nuova casa è il modo più sincero per raccontarmi. Qui tutto parla di me, della mia storia, dei miei sogni di bambino. Ora è il momento di lasciar parlare solo i piatti e il sorriso dei miei clienti, che sono i veri giudici di ogni chef».
È con questa visione, insieme a determinazione e autenticità, che Braschi si affaccia sulla sua nuova avventura milanese. Un percorso che promette di essere ancora più ambizioso, perché costruito sulla forza dei sogni e sulla fiducia in ciò che la cucina può generare: emozione.
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