Domenica 22 febbraio 2026, l’Arena di Verona ha ospitato la Cerimonia di Chiusura delle Olimpiadi Invernali, suggellando due settimane intense di gare, vittorie e emozioni. Luci, musica e applausi hanno celebrato gli atleti, i tifosi e l’Italia intera, trasformando la storica arena in un palcoscenico universale.
Gli Azzurri fino all’ultimo podio
L’Italia ha raggiunto 30 medaglie (10 ori, 6 argenti, 14 bronzi), record storico. Tra i momenti più memorabili:
- Federica Brignone, oro gigante femminile
- Lisa Vittozzi, oro biathlon inseguimento
- Arianna Fontana e staffetta mista short track, oro storico di squadra
- Andrea Giovannini, bronzo mass start pattinaggio di velocità
Ogni medaglia ha raccontato sacrificio, talento e orgoglio italiano.
Il rito della cerimonia
La scenografia ha fuso l’antico e il contemporaneo: proiezioni sulle mura romaniche hanno raccontato l’Italia, le sue montagne, le città e i volti degli atleti. Leader e rappresentanti olimpici hanno celebrato valori di amicizia, rispetto e impegno, mentre la luce finale della fiaccola ha illuminato l’Arena in un crescendo di applausi e emozioni.
Applausi, festa e convivialità
Quando la musica è diventata celebrazione, il pubblico si è alzato in piedi, bandiere alzate, sorrisi e lacrime. In tutta Verona, piazze e ristoranti hanno accolto spettatori e delegazioni, dai piatti tradizionali dolomitici al risotto lombardo, trasformando il gusto in un altro linguaggio di festa.
Grazie e arrivederci
Con la Cerimonia di Chiusura, si chiude ufficialmente questa straordinaria Olimpiade, ma ciò che resta è un patrimonio di emozioni: medaglie conquistate, abbracci, sguardi interculturali e tavole imbandite dove il racconto non finisce mai.
Grazie agli atleti che hanno dato il massimo.
Grazie alle famiglie dei campioni.
Grazie a chi ha tifato dalle tribune.
Grazie a chi ha seguito ogni gara con il cuore.
E grazie a voi lettori di Arte del Mangiar Bene, che ci avete accompagnato in questo viaggio fatto di sport, sapori e storie uniche.
Questa Olimpiade è stata un capitolo straordinario.
Ora si chiude con un brindisi.
E da domani si torna a raccontare il mondo con occhi nuovi.
ARTICOLO REDATTO DA: ANDREA e FEDERICO
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