Regione Lombardia ha istituito, con la delibera XII/5744 del 16 febbraio 2026, una rete regionale dedicata alla chirurgia del tumore dell’ovaio, attiva dal 1° aprile 2026 e composta da nove centri ad alta specializzazione. Tra questi, l’unico centro pubblico milanese incluso è la Fondazione IRCCS – Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, riconosciuto per la sua leadership clinica e scientifica nella ginecologia oncologica.
La creazione della rete rappresenta una svolta significativa nella gestione del carcinoma ovarico in Lombardia. Per la prima volta, il percorso di cura è strutturato secondo standard condivisi e percorsi multidisciplinari coerenti con le raccomandazioni della European Society of Gynaecological Oncology. La centralizzazione delle cure, ampiamente sostenuta dalla letteratura internazionale, migliora la sopravvivenza e la qualità di vita delle pazienti, particolarmente per una patologia spesso diagnosticata in fase avanzata.
Ridurre la dispersione dei percorsi diagnostici
«Il rischio, fino a oggi, era che molte donne arrivassero all’Istituto troppo tardi, dopo percorsi in strutture non dedicate» spiegano la dottoressa Valentina Chiappa e il dottor Giorgio Bogani, ginecologi oncologi dell’IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. «La rete consente finalmente di ridurre questa dispersione, garantendo diagnosi adeguate, chirurgia avanzata e accesso agli studi sperimentali sin dalle prime fasi del percorso».
L’IRCCS INT di Milano mette a disposizione oltre un secolo di esperienza nella chirurgia ginecologica oncologica, integrando diagnosi, trattamento e ricerca in un modello riconosciuto a livello nazionale e internazionale. «La centralizzazione delle cure per il carcinoma ovarico non è una scelta organizzativa, ma clinica» sottolinea il dottor Francesco Raspagliesi, Direttore della Struttura Complessa di Ginecologia Oncologica. «Solo un centro con elevati volumi operatori e competenze multidisciplinari può offrire alle pazienti le migliori opportunità di trattamento».
Un approccio multidisciplinare e personalizzato
Ogni caso è discusso collegialmente in un team composto da ginecologi oncologi, radiologi, anatomopatologi, oncologi medici, radioterapisti, medici nucleari e specialisti del trial center. La valutazione settimanale consente di definire strategie chirurgiche personalizzate e collegamenti diretti con la ricerca clinica. L’Istituto è tra i pochi centri italiani selezionati per il TRUST (Trial of Radical Upfront Surgical Therapy, ENGOT ov33/AGO-OVAR OP7), il più grande studio internazionale randomizzato di fase III sulla chirurgia del carcinoma ovarico avanzato, accessibile esclusivamente a centri con standard elevati di qualità e competenza chirurgica.
Accanto alla gestione della malattia, l’IRCCS INT ha sviluppato percorsi dedicati alle donne giovani, con protocolli di preservazione della fertilità e programmi di sorveglianza per le forme ereditarie, dimostrando come la cura oncologica possa estendersi alla tutela della qualità di vita e della progettualità futura della paziente.
Una responsabilità verso le pazienti lombarde
«Far parte della rete regionale rappresenta una responsabilità precisa verso le donne lombarde e italiane» afferma il professor Gustavo Galmozzi, Presidente della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. «Significa garantire standard elevati, tempi certi e percorsi integrati, mettendo al centro competenza e dignità della persona. Siamo pronti a fare la nostra parte».
La rete regionale offre un modello replicabile anche in altre regioni italiane. Dal 1° aprile 2026, il tumore ovarico in Lombardia dispone di un percorso chiaro, uniforme e costruito intorno all’esperienza dei centri selezionati. L’IRCCS INT di Milano contribuisce alla rete con la propria storia, visione clinica e l’obiettivo di assicurare alle pazienti la migliore possibilità di cura al momento del bisogno.
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