Prosegue in Lombardia il percorso di rafforzamento della sanità territoriale con l’inaugurazione dell’Ospedale di Comunità di Cassano d’Adda, nel territorio della Città metropolitana di Milano. La struttura è stata attivata al terzo piano del Polo Riabilitativo dell’ASST Melegnano e Martesana e rappresenta un nuovo presidio dedicato alla presa in carico intermedia dei pazienti.
Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, i vertici dell’ASST Melegnano e Martesana, il direttore generale di ATS Milano Silvano Casazza, il consigliere regionale Giulio Gallera e il sindaco di Cassano d’Adda Fabio Colombo, a testimonianza della collaborazione tra istituzioni regionali e amministrazioni locali.
Un investimento del PNRR per la sanità di prossimità
La realizzazione dell’Ospedale di Comunità è stata possibile grazie a un investimento complessivo di 2 milioni di euro, finanziati attraverso le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. L’intervento si inserisce nella strategia regionale volta a potenziare i servizi sanitari di prossimità, con l’obiettivo di rendere più capillare e accessibile l’assistenza sul territorio lombardo.
La struttura dispone di 16 posti letto ed è organizzata per accogliere pazienti che necessitano di un livello di assistenza intermedio tra il ricovero ospedaliero e il rientro a domicilio. Il personale è composto da un’équipe multidisciplinare che include infermieri, operatori socio-sanitari, un fisioterapista e personale medico dedicato, con presenza giornaliera e reperibilità continuativa.
Continuità assistenziale tra ospedale e territorio
L’Ospedale di Comunità nasce con la funzione di garantire un collegamento efficace tra l’ospedale per acuti e l’assistenza domiciliare. In particolare, la struttura è destinata a pazienti dimessi dai reparti ospedalieri che necessitano di un periodo di monitoraggio clinico e assistenziale, su indicazione dei medici di medicina generale.
Questo modello organizzativo punta a favorire le cosiddette dimissioni protette, riducendo il rischio di riospedalizzazione e assicurando una presa in carico più adeguata alle condizioni del paziente. Il servizio si inserisce in una rete integrata che coinvolge anche le Case di Comunità e gli altri presidi territoriali.
Il ruolo della rete sanitaria locale
Nel corso dell’inaugurazione, l’assessore Guido Bertolaso ha sottolineato l’importanza dell’integrazione tra i diversi servizi sanitari presenti sul territorio: «Oggi inauguriamo una struttura che completa un’offerta sanitaria già d’eccellenza in questo polo. Con l’integrazione tra Casa di Comunità, il centro riabilitativo da 48 letti e il nuovo Ospedale di Comunità, diamo vita a un sistema sanitario complesso e perfettamente coordinato. Questo risultato è possibile solo grazie a una squadra di professionisti competenti e alla sinergia con i sindaci del territorio. Una rete umana e professionale che lavora con un unico obiettivo, quello di restare al servizio dei nostri concittadini».
Anche il direttore generale dell’ASST Melegnano e Martesana, Roberta Labanca, ha evidenziato il valore strategico della nuova struttura: «L’OdC di Cassano rappresenta un tassello fondamentale del nostro piano di potenziamento territoriale ed è una risposta concreta, in linea con le strategie nazionali, per assicurare cure coordinate e vicine ai bisogni delle persone».
Un modello in espansione in Lombardia
L’apertura dell’Ospedale di Comunità di Cassano d’Adda si inserisce in un più ampio piano regionale che prevede la diffusione di strutture analoghe su tutto il territorio lombardo. L’obiettivo è costruire una rete sanitaria sempre più integrata, capace di rispondere in modo efficace all’invecchiamento della popolazione e all’aumento delle patologie croniche.
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