Nella notte tra il 16 e il 17 gennaio, al Moma Club di Crema alcune fontane pirotecniche hanno provocato un principio di incendio.
Le fiamme hanno interessato parte degli addobbi sul soffitto. I materiali presenti non erano classificati per la reazione al fuoco, creando un rischio reale di propagazione delle fiamme, in un quadro simile a quello visto a Crans-Montana durante la notte di Capodanno.
L’intervento immediato dei Vigili del Fuoco e del personale del locale ha impedito danni maggiori. Nessun ospite è rimasto ferito.
Controlli straordinari e violazioni riscontrate
Il Questore della provincia di Cremona, Carlo Ambra, ha disposto la sospensione della licenza del Moma Club per otto giorni a seguito di un’ispezione interforze.
I controlli, eseguiti il 17 gennaio, hanno coinvolto Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Polizia Locale, Ispettorato del Lavoro e ATS Valpadana. Sono state riscontrate numerose irregolarità, tra cui la presenza di minorenni non autorizzati, mancata verifica dei documenti per la somministrazione di alcolici, uscite di sicurezza parzialmente oscurate e difficili da aprire, violazioni della normativa antincendio, dieci lavoratori in nero, operatori antincendio insufficienti, irregolarità nel bancone bar e gestione del parcheggio non conforme.
L’Ispettorato del Lavoro ha imposto prescrizioni rigorose; il mancato rispetto potrebbe causare ulteriori sospensioni.
Situazione analoga al Juliette di San Felice
Il giorno precedente, il 16 gennaio, controlli simili hanno interessato la discoteca Juliette di San Felice, a Cremona.
Le autorità hanno rilevato criticità tecniche e comportamentali: materiali infiammabili vicino a fonti di calore, estintori privi di cartellonistica, uscite di emergenza parzialmente ostruite, episodi violenti tra avventori e mancanza del Documento di Valutazione dei Rischi aggiornato. In seguito alle violazioni, il locale è stato chiuso per 15 giorni.
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