La situazione dei pazienti ricoverati all’Ospedale Niguarda di Milano in seguito alla tragedia di Crans‑Montana resta nel complesso stabile, con alcuni segni di lieve miglioramento ma con condizioni ancora critiche per tre giovani.
È quanto si apprende da una nota diffusa dall’ospedale milanese, che continua a monitorare costantemente gli 11 feriti trasferiti dalla Svizzera, supportando anche le strutture sanitarie estere nei casi più complessi.
Stabilità generale, piccoli segnali positivi
Secondo il bollettino medico diffuso nella serata del 7 gennaio 2026, per la maggior parte dei pazienti la situazione clinica è rimasta stabile, senza peggioramenti significativi rispetto alle ultime verifiche.
Alcuni dei giovani ricoverati mostrano lievi accenni di miglioramento, in particolare in termini di parametri vitali e risposta ai trattamenti in corso.
Questo tipo di progressi, seppur delicati, è considerato importante considerando la gravità delle lesioni riportate nell’incendio del locale Le Constellation a Capodanno, dove decine di giovani sono stati colpiti da ustioni e da danni causati dall’inalazione di fumi caldi e tossici.
Tre pazienti ancora in condizioni critiche
Tra i 11 feriti, tre persone rimangono in condizioni particolarmente difficili. Questi pazienti presentano ustioni di elevata entità e lesioni polmonari significative legate all’inalazione di fumo.
Per questo motivo, sono tuttora in corso terapie intensive che includono assistenza meccanica alla respirazione, necessaria per garantire l’ossigenazione e il supporto delle funzioni vitali.
Niguarda pronto ad accogliere altri trasferimenti
La direzione dell’ospedale ha ribadito che Niguarda resta a disposizione per accogliere ulteriori pazienti trasferiti dalla Svizzera.
Tra questi c’è un giovane ancora ricoverato in un ospedale di Zurigo, attualmente non trasportabile per motivi clinici, la cui situazione verrà rivalutata appena possibile per un eventuale trasferimento a Milano.
Assistenza continua e supporto alle famiglie
Oltre alle cure mediche, l’ospedale ha mantenuto attivi servizi di supporto psicologico e assistenza alle famiglie dei pazienti.
Con coinvolgimento di psicologi, medici e personale sanitario dedicato, l’obiettivo è fornire un sostegno completo non solo ai pazienti ma anche ai loro cari, che spesso affrontano un periodo di grande stress emotivo e incertezza.
Una fase di monitoraggio delicata
In sintesi, mentre la condizione generale degli 11 feriti resta stabile, con alcuni miglioramenti minimi, la fase attuale è quella del monitoraggio attento e continuo, soprattutto per i tre pazienti in condizioni critiche.
Le prossime 48‑72 ore saranno decisive per valutare eventuali ulteriori progressi clinici o complicazioni.
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