Il noto conduttore televisivo Alfonso Signorini è stato ascoltato per circa tre ore mercoledì mattina dalla Procura di Milano nell’ambito di un’indagine che lo vede indagato per violenza sessuale ed estorsione, accuse che lui ha respinto con fermezza davanti ai magistrati.
L’audizione, avvenuta nel Palazzo di Giustizia, è la fase più recente di una vicenda giudiziaria e mediatica che nelle ultime settimane ha attirato grande attenzione.
L’interrogatorio in Procura: la difesa di Signorini
Signorini si è presentato spontaneamente davanti ai pm di Milano, accompagnato dai suoi legali Daniela Missaglia e Domenico Aiello, rispondendo alle domande poste dai pubblici ministeri che seguono il fascicolo.
Nel corso delle dichiarazioni spontanee, il conduttore ha negato con decisione ogni addebito di violenza sessuale o di estorsione, sottolineando di non aver mai tenuto comportamenti simili e di aver sempre agito con correttezza nel corso della sua lunga carriera di giornalista, autore e volto televisivo.
Nel descrivere la sua versione dei fatti, Signorini ha anche affrontato il tema delle chat e dei messaggi che sono stati al centro del dibattito pubblico e delle indagini preliminari, spiegando ai magistrati il proprio punto di vista su tali conversazioni.
I pubblici ministeri, dopo aver raccolto la sua testimonianza, valuteranno ora anche altre testimonianze, compresa quella dell’ex concorrente del Grande Fratello Vip Antonio Medugno, che ha presentato la denuncia formale.
Le origini dell’inchiesta e i fascicoli aperti
L’indagine è scaturita da una querela depositata alla fine di dicembre dall’ex concorrente del Grande Fratello Vip Antonio Medugno, che ha sporto denuncia alla Procura milanese sostenendo di essere stato oggetto di abusi e di pressioni.
Su queste basi, i magistrati coordinati dal pool di contrasto ai reati sessuali hanno iscritto nel registro degli indagati Signorini per violenza sessuale ed estorsione, atto dovuto derivante dalla querela.
Parallelamente a questo filone, è aperta un’altra inchiesta nei confronti di Fabrizio Corona per revenge porn, presentata dallo stesso Signorini: in quel procedimento gli investigatori hanno già effettuato sequestri di foto, video e dispositivi informatici per acquisire prove potenziali.
Anche Corona è stato ascoltato nei giorni scorsi nel contesto di quell’indagine, mentre Medugno è atteso a sua volta davanti ai magistrati per fornire la propria versione.
Autosospensione da Mediaset e riflessi professionali
Nel frattempo Signorini ha deciso di autosospendersi dalle sue attività editoriali con Mediaset, una scelta cautelativa adottata in seguito alla diffusione delle accuse e al clamore mediatico.
Mediaset ha comunicato di aver accolto la decisione e che intende tutelarsi legalmente contro la diffusione di informazioni che ritiene diffamatorie, ribadendo l’importanza del rispetto del codice etico aziendale.
Cosa succede ora nell’iter giudiziario
Con l’audizione di Signorini si apre una fase decisiva dell’indagine, in cui il materiale acquisito dagli inquirenti — tra cui chat, messaggi e testimonianze — verrà analizzato con attenzione insieme alle versioni di tutte le parti coinvolte.
Medugno sarà ascoltato nei prossimi giorni e, se emergessero ulteriori denunce o elementi di rilievo, la Procura valuterà l’eventuale estensione del quadro probatorio.
Scopri di più da Gazzetta della Lombardia
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.










