È in arrivo un antibiotico di ultima generazione per i ragazzi feriti nella tragedia di Crans-Montana, attualmente ricoverati nelle strutture sanitarie della Lombardia.
La Regione si è attivata per garantire nel più breve tempo possibile una terapia altamente specialistica, fondamentale per la gestione dei pazienti con gravi ustioni.
Il rischio infettivo e la terapia individuata
«Come evidenziato fin dalle prime ore dal team clinico che si sta occupando dei ragazzi feriti a Crans Montana – ha dichiarato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso – i pazienti con gravi ustioni sono estremamente esposti al rischio di infezioni, in particolare all’apparato respiratorio quando questo risulta interessato dall’inalazione di fumi».
Gli specialisti hanno individuato la necessità di utilizzare un antibiotico di ultima generazione che associa sulbactam e durlobactam, una terapia altamente specialistica e non di uso comune.
«Regione Lombardia si è quindi già attivata per assicurarsi nel più breve tempo possibile l’importazione dalla ditta produttrice dall’estero e, nell’attesa dell’arrivo del farmaco, è stato avviato anche il reperimento presso le strutture ospedaliere sul territorio nazionale».
Il supporto di Humanitas e dell’Ospedale San Martino
Nel frattempo, è stato attivato un sistema di collaborazione interregionale per garantire continuità terapeutica ai pazienti.
«Humanitas – ha aggiunto l’assessore – ha contribuito con una fornitura immediata e ulteriori dosi del farmaco sono state messe a disposizione dall’Ospedale San Martino di Genova grazie a un trasporto effettuato da AREU».
Bertolaso ha espresso un ringraziamento per la rapidità dell’intervento e la collaborazione istituzionale.
«Il mio ringraziamento personale va alla direzione di Humanitas e all’assessore alla Sanità della Regione Liguria Massimo Nicoló e al prof. Matteo Bassetti, Direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’Ospedale Policlinico San Martino di Genova, per la fattiva e pronta collaborazione».
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