BPER Banca archivia il 2025 con risultati economici e patrimoniali in forte crescita, nonostante un contesto geopolitico e macroeconomico instabile.
Il Consiglio di amministrazione, riunito il 4 febbraio e presieduto da Fabio Cerchiai, ha approvato i risultati individuali della Banca e quelli consolidati di Gruppo al 31 dicembre 2025, confermando il buon andamento del Piano industriale e il rafforzamento della presenza nei territori a maggiore produttività, in particolare nel Nord Italia e in Lombardia.
Utile in forte crescita e ricavi core stabili
L’utile netto ordinario di fine esercizio di BPER Banca si attesta a 1.781,4 milioni di euro, in aumento del 26,6% su base annua. I ricavi core rimangono stabili a 5.429,2 milioni, grazie alla crescita delle commissioni nette, pari a 2.160,8 milioni (+5,0%), che hanno compensato il calo del margine di interesse a 3.268,5 milioni (-3,2%).
La crescita delle commissioni è stata sostenuta in particolare dalla raccolta gestita (+10,8%) e dal comparto bancassurance (+7,5%), a conferma della strategia di sviluppo nell’asset gathering.
Volumi in aumento e supporto a famiglie e imprese
Prosegue l’espansione dei volumi: le attività finanziarie totali raggiungono 327,7 miliardi di euro (+7,0% annuo), mentre i crediti netti verso la clientela salgono a 92,1 miliardi (+2,2%). Nel corso del 2025 sono state erogate nuove operazioni di credito per 19,6 miliardi di euro, con una crescita del 13,1% rispetto all’anno precedente, a sostegno di famiglie e imprese, in particolare nei territori a più alta intensità produttiva.
Efficienza operativa e qualità del credito
Il cost/income ratio migliora ulteriormente, scendendo al 47,2%, mentre il costo del credito si mantiene contenuto a 34 punti base, a testimonianza di una gestione prudente e rigorosa del rischio.
La qualità degli attivi resta elevata: l’NPE ratio lordo è pari al 2,4%, quello netto all’1,1%, con livelli di copertura tra i più alti del sistema bancario italiano.
Il commento dell’amministratore delegato
«Il 2025 è stato un anno molto intenso – ha dichiarato l’amministratore delegato Gianni Franco Papa – durante il quale il Gruppo ha raggiunto tutti gli obiettivi prefissati, dal Piano industriale all’operazione su Banca Popolare di Sondrio. La focalizzazione sull’integrazione non ha rallentato lo sviluppo del business, come dimostrano la crescita dei volumi, delle commissioni e la solidità patrimoniale».
Papa ha sottolineato come BPER si posizioni oggi «in modo distintivo nel panorama bancario nazionale, grazie a una presenza sempre più radicata e capillare, soprattutto nelle regioni del Nord a più alta produttività, e a una forte penetrazione nel mercato dei privati, delle imprese e del risparmio gestito».
Gruppo BPER: risultati consolidati e solidità patrimoniale
A livello consolidato, il Gruppo BPER Banca chiude il 2025 con un utile netto ordinario di 2,1 miliardi di euro. Il cost/income ratio scende al 45,7% e il costo del credito si attesta a 24 punti base.
Gli indici patrimoniali confermano una struttura solida:
– CET1 ratio al 14,8%
– Tier 1 ratio al 17,2%
– Total Capital ratio al 19,2%
La liquidità rimane ampiamente sopra i requisiti regolamentari, con un LCR al 172% e un NSFR al 134%.
Dividendo e prospettive per il 2026
Il Consiglio di amministrazione ha approvato la proposta di distribuzione di un dividendo unitario in contanti di 65 centesimi per azione, al lordo dell’acconto già pagato nel novembre 2025, per un ammontare complessivo massimo di 1,368 miliardi di euro.
BPER apre il 2026 con «immutato orientamento al risultato», pronta a completare il percorso di integrazione e a proseguire nella strategia di crescita, continuando a generare valore per azionisti, clienti e territori.
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