Si è chiusa a Cremona la 22ª edizione di Cremona Musica Expo & Festival, manifestazione dedicata al mondo degli strumenti musicali che dal 2 al 4 ottobre ha portato a CremonaFiere oltre 450 espositori provenienti da 35 Paesi. Il programma ha raccolto più di 200 appuntamenti tra concerti, masterclass, conferenze e mostre, coinvolgendo anche il centro storico e altri spazi del territorio attraverso le iniziative di Cremona Musica Downtown.
La manifestazione ha confermato la vocazione internazionale di Cremona nel settore musicale, mettendo in relazione la tradizione della liuteria con la produzione contemporanea, la tecnologia e nuovi linguaggi musicali. Un posizionamento che si inserisce in un comparto che nel 2025 ha registrato un export italiano di strumenti musicali pari a 148,8 milioni di euro, con un saldo commerciale positivo di 25,6 milioni.
La liuteria incontra tecnologia e nuove generazioni
Uno dei principali elementi dell’edizione 2026 è stato il confronto tra la tradizione della liuteria cremonese e le innovazioni legate alla produzione e alla fruizione della musica. Nei padiglioni di Mondomusica, la liuteria d’arco ha incontrato operatori e appassionati internazionali, mentre altri spazi della manifestazione hanno dato spazio a sintetizzatori e tecnologie digitali.
Tra gli appuntamenti anche le dimostrazioni legate al sistema Disklavier di Yamaha, che consente di collegare pianoforti a distanza e di riprodurre in tempo reale l’esecuzione di un musicista.
Particolare attenzione è stata dedicata inoltre agli studenti dei Conservatori italiani e ai giovani musicisti. La prima edizione del Cremona Musica Piano Contest, nata dalla collaborazione con Yamaha Music Europe, ha affiancato il Cremona Musica Young Band Contest, riservato alle formazioni under 25.
«Siamo fieri di poter dire che questa edizione abbia visto il trionfo delle nuove generazioni, alle quali era dedicato anche il Cremona Musica Young Band Contest», ha dichiarato Roberto Biloni, presidente di CremonaFiere. Secondo Biloni, la capacità dei giovani di avvicinarsi a linguaggi musicali differenti rappresenta un elemento importante per una manifestazione internazionale che vuole continuare a svilupparsi.
Cremona rafforza la presenza sui mercati internazionali
La dimensione professionale della manifestazione è stata rafforzata dalla presenza di buyer e operatori esteri. Grazie alla collaborazione con ICE-Agenzia, sono stati accolti in fiera 70 buyer e operatori internazionali, quasi il doppio rispetto al 2025.
La delegazione ha coinvolto distributori, importatori, docenti, giornalisti specializzati e buyer provenienti da numerosi mercati, tra cui Australia, Brasile, Canada, Cina, Corea del Sud, Giappone, India, Indonesia, Stati Uniti e Thailandia.
«Sul fronte internazionale, l’edizione 2026 ha segnato un salto di qualità significativo. Settanta buyer e operatori internazionali sono stati accolti in fiera grazie alla collaborazione di ICE-Agenzia, quasi il doppio rispetto al 2025», ha spiegato Massimo De Bellis, direttore di CremonaFiere.
Secondo De Bellis, l’obiettivo è rafforzare il ruolo di Cremona come punto di riferimento per «la tradizione, la storia e il futuro della musica nel mondo».
La presenza degli operatori stranieri si inserisce in un quadro di tenuta della filiera italiana degli strumenti musicali. I 148,8 milioni di euro di esportazioni registrati nel 2025 sono accompagnati da un saldo commerciale positivo di 25,6 milioni, a conferma della presenza sui mercati internazionali di una produzione che comprende componenti artigianali, industriali e tecnologiche.
Oltre 400 musicisti per il Wind Festival
Accanto alla componente espositiva e professionale, Cremona Musica ha mantenuto una forte dimensione artistica. La settima edizione del PianoLink International Amateurs Competition ha portato a Cremona pianisti amatoriali provenienti da diversi Paesi, mentre il Wind Festival ha coinvolto oltre 400 musicisti nell’ambito del Cremona Band Festival.
Concerti e iniziative hanno inoltre interessato il centro cittadino attraverso Cremona Musica Downtown, con appuntamenti nelle piazze, nei teatri e nei cortili storici di Cremona e Crema.
La manifestazione ha così esteso la propria presenza oltre gli spazi di CremonaFiere, collegando il programma fieristico alla dimensione culturale e musicale della città.
Un appuntamento che unisce filiera e territorio
L’edizione 2026 ha riunito espositori, musicisti, istituzioni e operatori attorno a una filiera che rappresenta uno dei principali elementi di riconoscibilità internazionale di Cremona. La presenza della liuteria, insieme alle nuove tecnologie e alla produzione contemporanea, ha rafforzato il carattere trasversale della manifestazione.
Il progetto ha inoltre coinvolto il sistema istituzionale e produttivo locale, con il sostegno di Comune di Cremona, Camera di Commercio Cremona-Mantova-Pavia, Provincia, associazioni di categoria e Regione Lombardia, oltre alla partecipazione della Libera Artigiani di Crema per il comparto organario.
Con la conclusione della 22ª edizione, Cremona Musica si prepara ora al prossimo appuntamento, confermando il ruolo della città lombarda come luogo di incontro tra tradizione liutaria, industria musicale, innovazione tecnologica e mercati internazionali.
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