Il progetto H2iseO entra in una nuova fase con il completamento dell’impianto di produzione e distribuzione di idrogeno a Edolo, in provincia di Brescia. Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile Franco Lucente hanno visitato la struttura, realizzata da Ferrovienord nell’ambito del progetto dedicato alla creazione di una filiera dell’idrogeno in Valcamonica.
I lavori dell’impianto di Edolo si sono conclusi a giugno 2026. Il progetto comprende anche gli stabilimenti di Iseo e Rovato e può contare su 97,2 milioni di euro di finanziamenti del Pnrr. L’obiettivo è sviluppare nel territorio bresciano una filiera dell’idrogeno applicata innanzitutto alla mobilità, accompagnando la progressiva conversione energetica dell’area.
All’incontro hanno partecipato anche il presidente di FNM Andrea Gibelli, il consigliere delegato di FNM Fulvio Caradonna, il presidente di Ferrovienord Pier Antonio Rossetti, l’amministratore delegato di Trenord Andrea Severini e il sindaco di Edolo Luca Masneri. Presenti inoltre i consiglieri regionali Davide Caparini e Diego Invernici.
Fontana: «La transizione ambientale deve essere una leva di sviluppo»
Per il presidente della Regione Lombardia, il progetto rappresenta un esempio dell’approccio regionale alla transizione energetica, con l’obiettivo di collegare innovazione tecnologica e sviluppo dei territori.
«Questo progetto incarna perfettamente la transizione ambientale che vogliamo: un percorso fatto di investimenti, innovazione e competitività, capace di generare sviluppo», ha dichiarato Attilio Fontana.
Il presidente ha ricordato il sostegno della Regione a H2iseO e il ruolo delle istituzioni nella sperimentazione delle nuove tecnologie. «Le istituzioni devono far sperimentare e misurare le tecnologie migliori per poi trasformarle in servizi utili. I siti di Edolo e Iseo dimostrano che le grandi trasformazioni tecnologiche possono e devono partire dai territori, creando competenze ed eccellenza», ha aggiunto Fontana.
«È questo il modello lombardo: innovare concretamente per dare risposte reali. La transizione ambientale deve essere una leva di sviluppo e non un vincolo alla crescita», ha concluso il presidente.
Lucente: treni in fase di sperimentazione, servizio nel 2027
La realizzazione degli impianti procede parallelamente alle attività di verifica dei nuovi convogli destinati alla linea Brescia-Iseo-Edolo. I test dinamici di accettazione dei treni a idrogeno sono iniziati nella notte tra il 15 e il 16 settembre e interessano in particolare le tratte tra Brescia e Iseo e tra Bornato e Rovato.
«La sperimentazione dei treni a idrogeno in Lombardia sta seguendo fedelmente il cronoprogramma ipotizzato, dal completamento degli impianti di Edolo e Iseo sino all’entrata in esercizio prevista il prossimo anno», ha spiegato l’assessore Franco Lucente.
Il progetto, secondo l’assessore, si inserisce nella strategia regionale per una mobilità più sostenibile e integrata. «È un progetto dall’alto valore innovativo e tecnologico, che va nella direzione intrapresa da tempo da parte di Regione Lombardia per una mobilità sempre più sostenibile e condivisa», ha sottolineato Lucente.
L’obiettivo indicato dalla Regione è quello della neutralità tecnologica, attraverso l’impiego delle soluzioni più adatte nei diversi sistemi di trasporto. «Dal ferro alla gomma sino ai battelli, vogliamo sfruttare al meglio tutte le tecnologie di ultima generazione che possono portare importanti benefici ai cittadini e al trasporto delle merci», ha aggiunto l’assessore.
H2iseO, 14 treni a idrogeno per la linea Brescia-Iseo-Edolo
H2iseO è promosso da FNM, Ferrovienord e Trenord con il supporto di Regione Lombardia e punta a realizzare quella che viene indicata come la prima Hydrogen Valley italiana applicata al trasporto ferroviario.
Il progetto prevede la sostituzione dell’intera flotta diesel attualmente impiegata sulla linea Brescia-Iseo-Edolo con 14 nuovi treni a idrogeno. A questa componente si affiancano gli impianti per la produzione e distribuzione dell’idrogeno, gli interventi di adeguamento tecnico e infrastrutturale delle stazioni, la realizzazione del deposito e il sito destinato alla manutenzione dei nuovi convogli.
L’intervento punta così a contribuire alla decarbonizzazione del trasporto pubblico locale e alla conversione energetica della Valcamonica, sviluppando allo stesso tempo competenze e infrastrutture legate alla nuova tecnologia.
I test in corso in vista dell’avvio del servizio
Dopo l’avvio dei test dinamici, il progetto prevede un ulteriore periodo di esercizio sperimentale. Una volta completato il ciclo di verifiche, i treni effettueranno nuove corse lungo la linea Brescia-Iseo-Edolo per simulare i diversi scenari operativi.
Le prove rientrano nel processo autorizzativo necessario per l’entrata in servizio dei convogli. L’obiettivo indicato da Regione Lombardia e dai soggetti coinvolti nel progetto è arrivare all’avvio del servizio commerciale nel corso del 2027, completando così il passaggio dalla fase di sperimentazione alla nuova modalità di trasporto sulla linea bresciana.
Scopri di più da Gazzetta della Lombardia
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.












